Le “vie del male” di cui molti giovani sono preda

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San Giovanni Gemini. Scuotono e fanno riflettere le parole pronunciate da don Luca Restivo ai funerali di Concetta Traina e Angelina Reina.

Concetta e la mamma (foto Grandangolo.it)

Concetta e la mamma (foto Grandangolo.it)

Le parole di don Luca Restivo durante l’omelia dei funerali di Concetta Traina e Angelina Reina non sono di certo rimaste nel silenzio della Chiesa Madre di San Giovanni Gemini ma sono risuonate duramente rimbombando nelle menti di tutti i giovani presenti e dei loro genitori.

Quelle parole lette in un’ipotetica lettera alle due donne uccise da Mirko Lena, hanno mostrato lo squarcio di una società in cui i giovani hanno perso i valori e sono preda dell’ “oscurità del male”. Il parroco ha parlato di cocaina e di omertà, di come le generazioni di un piccolo paese di montagna spesso trovano rifugio in questi angoli del male che “inquinano le anime”.

La colpa di Mirko Lena così viene fatta risalire al degrado morale in cui oggi si trovano molti giovani, forse annoiati dalla vita. Una ragazza come Concetta aveva trovato lo sbocco a questa noia: i libri e la filosofia, ma non tutti i ragazzi sono riusciti a fare altrettanto, alcuni hanno scelto la via più semplice: l’alcool e la droga. Se sembra che nulla di buono si possa ricavare da questo efferato omicidio, questo è un errore. Questo poteva essere vero se ieri don Luca, un giovane prete che ben conosce l’arte della retorica e del ben parlare, non avesse letto quella lettera rivolta al cielo, alle due donne. Se quella lettera avrà mosso la coscienza di alcune persone, allora non tutto quello che è successo in questa brutta storia si perderà nel nulla.

I finerali a San Giovanni G. di Concetta Traina e Angela Reina (foto A.D.S.)

I finerali a San Giovanni G. di Concetta Traina e Angela Reina (foto A.D.S.)

Su facebook genitori e figli stanno già creando dei gruppi per riunirsi e parlare di queste “vie del male” che molto spesso i giovani intraprendono. Se dopo le parole di don Luca un solo figlio chiederà aiuto ai propri genitori per uscire da queste “vie”, oppure un genitore cercherà di aprire un dialogo empatico con il proprio figlio per comprendere meglio la realtà in cui vive, allora le parole di questo giovane prete non saranno vane e forse anche Concetta, se potesse vederlo, ne sarebbe felice.

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