“Le Mille”, anime che si riappropriano del palcoscenico della vita

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Presentato, in anteprima a Palermo, il libro “Le Mille”: 50 profili di donne che hanno sfidato con coraggio pregiudizi e tabù, si sono imposte con intelligenza e spesso con ironia. L’indroduzione di Ester Rizzo, che ha curato la pubblicazione del volume, edito da Navarra.

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Le Mille sono l’orgoglio di essere donna.

Le Mille sono la rabbia di essere state dimenticate, oppresse, ignorate e sottovalutate.

Purtroppo l’idea di una donna per natura inferiore all’uomo ha accompagnato la società per millenni, ed ancora oggi si fa fatica a scardinare tanti luoghi comuni e pregiudizi.

Le donne sono sempre state “maltrattate” dagli uomini illustri della Storia, basti citare Aristotele che teorizzò la loro inferiorità sia fisica che psichica, affermando che la cosa migliore per una donna era quella di restare confinata tra le mura domestiche; o Tommaso d’Aquino che, nella Summa Theologica la definisce un “maschio fallito”. E per tanti altri, fino ai nostri giorni, le donne sono persone inaffidabili perché in preda alle passioni, sono volubili, frivole, provocatorie; la loro funzione dovrebbe solo essere quella di procreare e allevare la prole.

Donne maldette e maledette.

E allora ecco l’idea delle Mille e di questa pubblicazione.

Mille donne sono tante quando devono essere riunite in un’unica opera.

Mille donne sono poche quando ci si rende conto che altre mille e mille ancora ne esistono ed a loro non viene dato il giusto tributo nel ricordo e nella Storia.

Le Mille sono le donne che per prime hanno realizzato un progetto, hanno ottenuto un riconoscimento, un’onorificenza, un incarico politico o lavorativo, un titolo di studio; sono quelle che si sono cimentate in mestieri e professioni di esclusivo dominio degli uomini, sono quelle che, essendo le prime, hanno sfidato con coraggio pregiudizi e tabù, si sono imposte con intelligenza e spesso con ironia. Forti e combattive si sono mosse nello scenario della Storia con determinazione e audacia, con grande forza intellettuale, morale, spirituale e fisica.

Le Mille sono talmente tante che ti chiedi come mai il mondo non si sia mai accorto di loro.

Le Mille ci dimostrano quanto grande sia stata la sopportazione di stereotipi culturali secolari che si sono abbattuti sulla metà del genere umano.

Le Mille sono un esercito che attraversa tutti i secoli e tutti i territori per arrivare al nostro presente. Un esercito pacifico che ha apportato benefici a questo nostro mondo spesso intriso di odio, sangue e violenza.

Queste Mille donne e le loro prime conquiste hanno preparato la via a milioni di altre che hanno deciso di intraprendere lo stesso cammino.

Le Mille non sono più un numero ma anime che si riappropriano del palcoscenico della vita.

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Note della curatrice

Questo libro è il frutto della ricerca, durata quasi quattro anni, di associate e associati a “Toponomastica femminile” che hanno raccolto i nominativi di donne che detengono un primato, in tutti i campi e in tutti i tempi. Avendo raggiunto un numero ragguardevole, sono state inserite nel sito toponomasticafemminile.com, riunendole per settori geografici ed in ordine alfabetico. Questo criterio non mi è sembrato consono quindi ho creato delle sezioni specifiche: pittura, musica, scienza, letteratura, sport e molte altre. Non è stato facile, perché alcune di loro avevano molteplici primati, mentre altre sfuggivano ad una classificazione specifica.

Negli incarichi politici e nelle professioni, ad esempio, dove tanti primati erano stati conseguiti da molte donne, al fine di agevolare la consultazione ho diviso i primati italiani da quelli stranieri e le primatiste sono state catalogate in rigoroso ordine alfabetico.

Altri capitoli seguono invece un ordine cronologico.

Avrei voluto dedicare più spazio al rapporto fra le donne e le discipline in cui si sono per prime cimentate ma si rischiava di appesantire molto il testo. Dove ho potuto ho integrato il primato con notizie biografiche delle protagoniste, consapevole di averne tralasciate tante altre sicuramente degne di approfondimento.

Le Mille è un volume che può essere utilizzato come punto di partenza per scoprire donne straordinarie e approfondire la loro storia utilizzando la bibliografia e la sitografia indicata.

A corredo di questo lavoro sono stati inseriti i profili di cinquantacinque primatiste, realizzati da un gruppo di toponomaste, scelte per attinenza agli interessi culturali o lavorativi delle redattrici. Ovviamente, anche in questo caso, altre donne importanti non hanno avuto il rilievo che meritavano.

Alla fine di ogni capitolo ho inserito una o più citazioni che denigrano le donne, frasi stridenti con l’intelligenza e la temerarietà delle protagoniste.

Dove ho potuto ho cercato di mettere in evidenza, oltre alle doti, anche il senso dell’ironia e “la sorellanza” delle prime donne. Lo spirito di solidarietà femminile è stato uno dei criteri utilizzati per dare più spazio ad alcune di loro.

Ho cercato di dare risalto maggiore alle storie di donne straniere che vivono, ancora oggi, in territori dove sono quotidianamente oppresse ed umiliate e dove faticano ad ottenere tutti quei diritti umani e civili universalmente riconosciuti.

Il linguaggio utilizzato ne Le Mille è rispettoso del genere e dunque, nell’uso corretto della lingua italiana, mansioni e incarichi sono declinati al femminile. In tal modo si pone in risalto la legittima presenza delle donne in tutti gli ambiti lavorativi, sociali e culturali, agevolando così la creazione di modelli paritari soprattutto per le nuove generazioni.

Spero che Le Mille rappresenti una base di partenza per cercarne altre mille e poi ancora mille, per valorizzarle e sottrarle dall’oblio.

Che il loro esempio e la loro vita possano accompagnare le giovani di oggi verso l’obiettivo di una parità sostanziale tra i due sessi.

Buona strada a tutte e a tutti!

 

 

 

 

 

 

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