Le cose da fare per evitare il crac del Comune

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ELEZIONI RACALMUTO. Ma il nuovo sindaco ha ben chiaro cosa lo aspetta quando verrà eletto e quando dovrà amministrare il paese e sarà costretto a fare i conti con i tanti problemi esistenti? 

Il punto di Salvatore Alfano.

Candidati, liste, riserve, conferme, accordi, scontri. Questo è il quadro che domina la scena politica racalmutese.

Dopo un assordante silenzio durato per più di due anni, i politici decidono che è arrivato il momento di preoccuparsi di Racalmuto. L’ansia di Enzo Sardo, le apparizioni in paese di Adile, gli scontri dei renziani con il resto della coalizione, l’eterna riserva da sciogliere di Borsellino, il silenzio di Falletti, le tentazioni di Angelo Cutaia, gli sbattimenti e le processioni di Carmelo Collura, gli appartenenti l’ UDC che trovano diverse sistemazioni in vari schieramenti.

I compiti del nuovo sindaco - Foto di Salvatore Alfano

I compiti del nuovo sindaco – Foto di Salvatore Alfano

Un periodo di confusionaria rifinitura a quella che, a breve, sarà la campagna elettorale vera e propria, con tanto di comizi, frecciate agli avversari, programmi più o meno chiari, promesse fatte sul momento e dimenticate subito dopo.

Ma il nuovo sindaco ha ben chiaro cosa lo aspetta quando verrà eletto e, dopo, quando dovrà amministrare il paese e sarà costretto a fare i conti con i tanti problemi esistenti?

Si ha la sensazione che i candidati alla poltrona di primo cittadino, concorrano più per assicurarsi l’investitura che per risolvere i problemi. O, quanto meno, non abbiano percezione di tutto quello che sarà necessario affrontare e risolvere.

Allora, voglio fare il punto di alcune cose che il futuro sindaco dovrà fare.

Il nuovo sindaco e tutta la giunta dovranno approvare il bilancio – cosa non di poco conto – e, quale primo cittadino, dovrà fare i conti con i residui fondi che occorreranno per gestire l’ordinaria amministrazione e che non saranno di facile reperimento.

Il nuovo sindaco dovrà affrontare – anche se di competenza della Regione – la spinosa faccenda dei precari, i cui contratti andranno in scadenza il prossimo 31 dicembre.

Il nuovo sindaco dovrà reperire il denaro per pagare gli stipendi dei dipendenti a ruolo e che, non poche volte, hanno visto ritardi nei pagamenti delle loro spettanze. Il nuovo sindaco dovrà fare i conti con le tasse le cui aliquote sono ai massimi livelli.

Il nuovo sindaco dovrà risanare un preoccupante debito contratto dal comune in tanti anni di mala gestio.

Il nuovo sindaco dovrà fare i conti con il degrado del centro storico, reperendo fondi per il risanamento e la messa in sicurezza degli edifici pericolanti.

L'aula del consiglio comunale - Foto Salvatore Alfano

L’aula del consiglio comunale – Foto Salvatore Alfano

Il nuovo sindaco dovrà risolvere i problemi della disoccupazione, del rilancio turistico, culturale e commerciale del paese e dovrà creare o risanare le esistenti strutture per bambini e anziani.

Il nuovo sindaco dovrà occuparsi di sanità, ripulendo strade da cumuli di spazzatura e facendo funzionare apparati territoriali quali i consultori che, a dire il vero, in paese, sono alquanto fatiscenti.

Queste alcune delle cose che dovranno essere affrontate nell’immediato e che ogni candidato dovrebbe far sue come programma più ampio nella prossima campagna elettorale. A dire il vero, non sembra che i candidati abbiano piena coscienza di tutti i problemi che dovranno affrontare e risolvere.

Il nuovo sindaco, diciamoci la verità, rischia di esercitare la funzione di curatore fallimentare di un comune che a stento riesce a sopravvivere e che a breve sarà al tracollo.

 

 

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