Lazzaro, dal “Capo dei capi” a una Sicilia senza mafia

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L’attore, che nella famosa fiction interpretò il ruolo di Binnu Provenzano, sta realizzando tra Agrigento e Porto  Empedocle un film di fantascienza. Promoter dell’iniziativa l’associazione “Ad Maiora Natura e Cultura”, con il patrocinio del Distretto Turistico Valle dei Templi e del Comune

Salvatore Lazzaro

Salvatore Lazzaro

Un film di fantascienza sarà ambientato in Sicilia e alcune scene saranno girate ad Agrigento e a Porto Empedocle. La sceneggiatura è dell’attore e regista Salvatore Lazzaro, già apprezzato interprete di Binnu Provenzano nella fiction “Il capo dei capi”, e protagonista in altre produzioni televisive di successo, come “Intelligence” e “Crimini”.

Ieri, in una delle sale dell’ex Collegio dei Padri Filippini, ha concluso uno degli stage con il metodo Strasberg  del celebre Actor Studio di New York, finalizzato, come già in altre tappe siciliane, alla ricerca di talenti, di piccoli grandi attori per il primo lungometraggio che racconterà la Sicilia senza parlare di mafia. I set che saranno privilegiati saranno quelli di piazza Vittorio Emanuele, del molo di Porto Empedocle, della Valle dei Templi.

La società di produzione è stata fondata di recente ed ha sede proprio ad Agrigento: si chiama Sikeliafilm ed ha tra i suoi obiettivi unire le migliori professionalità per produrre cinema, tv, web di alta qualità e scommettere su un territorio di sconfinata bellezza qual è la Sicilia, ricca di giovani in cerca di un’opportunità per esprimere il proprio talento, non soltanto come attori, ma anche come maestranze dell’industria cinematografica. Promoter dell’iniziativa è l’associazione   “Ad Maiora Natura e Cultura”, la cui presidente è Rossana Danile, e si avvale del patrocinio del Comune di Agrigento e del Distretto turistico regionale Valle dei Templi.

Il lungometraggio non avrà per protagonisti alieni o altri esseri inesistenti in natura, ma tratterà di fenomeni paranormali, pur in un contesto della Sicilia contemporanea. In particolare, il film mostrerà una Sicilia diversa, non quella che è ormai un cliché delle riprese cinematografiche, ma luoghi e scorci di paesaggio inconsueti, che promuovono la bellezza e la varietà di un territorio che merita di essere apprezzato e valorizzato. Gli effetti sperati dal Distretto turistico sono quelli della nascita di un cineturismo anche ad Agrigento e dintorni, ossia di flussi turistici verso location cinematografiche e televisive.  Il riscontro di appassionati e talentuosi allo stage proposto da Salvatore Lazzaro ad Agrigento è stato ritenuto interessante e alcuni di loro sono già stati ritenuti validi per alcuni ruoli.

Sono stato amico di Susan Strasberg, figlia di Lee Strasberg direttore dell’Actor Studio – afferma Salvatore Lazzaro –  nella mia carriera ho cercato di far tesoro dei suoi insegnamenti ma soprattutto di uno:  se non si ama profondamente questo mestiere non lo si potrà mai far bene. Quindi ai partecipanti dello stage cerco di trasferire lo stesso amore per l’arte dell’immaginazione e del gioco, ma anche del sacrificio di cui è fatto il mestiere dell’attore.  Insieme a Rossana Danile – spiega Lazzaro – abbiamo creato una vera e propria produzione cinematografica e ci apprestiamo a produrre un primo progetto che ha la particolarità di essere un film di fantascienza applicato alla storicità della Sicilia. Verrà girato in Sicilia e in Brasile. In questo percorso cerchiamo degli attori, non comparse, perché è un film complesso, che richiede la partecipazione di molte persone.  Stiamo facendo questo tour per cercare attori – prosegue Lazzaro –  e abbiamo trovato talenti giovani e meno giovani: la Sicilia è una miniera da questo punto di vista. Stiamo facendo un percorso di selezione e formazione e già abbiamo trovato molto potenziale. Diciamo di astenersi se si vuole diventare subito famosi, perché è un lavoro lungo e duro e ci vogliono pazienza e molta volontà. La Sicilia ha un grande potenziale non espresso e noi, nel nostro piccolo, vogliamo offrirle uno spazio espressivo: è piena di risorse umane, ma anche il paesaggio ha bisogno di essere valorizzato. È un territorio incredibile e tutti dovrebbero venire a visitarlo”.

Per il Distretto Turistico Valle dei Templi era presente il coordinatore Enzo Camilleri, il quale ha spiegato le ragioni di questo impegno nel cinema per promuovere Agrigento e alcuni Comuni che ricadono all’interno del distretto. “Quest’iniziativa è frutto del forum proposto dal Distretto nel 2012 – afferma Camilleri – e che intendeva mettere al vaglio idee e nuove proposte per lo sviluppo turistico. Riteniamo che il cinema sia una grande opportunità per far conoscere i nostri luoghi collegandoli  a set riconoscibili e di successo e per favorire nuovi flussi turistici. Il Distretto, che comprende enti pubblici e imprese, è impegnato in ogni direzione per valorizzare le potenzialità espresse dal nostro territorio e per mettere in moto processi economici nel settore del turismo. Non dimentichiamo l’esempio della serie televisiva del commissario Montalbano, tratta dai romanzi di Andrea Camilleri: una serie di successo che ha prodotto nel ragusano un effetto di promozione del territorio con un  notevole incremento di presenze turistiche. Di contro, vanno ricordate  esperienze poco significative per il nostro territorio, quali quelle che hanno visto  recentemente stilisti siciliani di successo dedicare  un’intera collezione alla Valle dei Templi e ai mandorli in fiore. Ciò dimostra quanto sia necessaria un’organizzazione nella comunicazione e nella cura e utilizzo dell’immagine di un territorio e una visione precisa degli obiettivi e degli strumenti che si intende sfruttare, facendo tesoro delle sperimentazioni positive di altre realtà”.

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