“L’amante di Spardamè”: storie di corna e di triangoli amorosi

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Presentato a Favara l’ultimo romanzo dello scrittore  Rocco Chimera.

Un momento dell'incontro

Un momento dell’incontro

Un triangolo amoroso, una storia intensa ed avvincente, una moglie che viene tradita perché ammalata. Una delle tante storie che hanno per protagonista il tradimento, il ricorso ad un’altra donna, in un rifugio dove non si sa mai se è più importante il sentimento o la ricerca di intimità e sesso.

E su questa tematica lo scrittore di Butera Rocco Chimera ha costruito il suo ultimo lavoro, “L’amante di Spardamè”, edito da Limina Mentis di Milano e presentato nel corso di un piacevole incontro organizzato dalla FIDAPA di Favara e che ha avuto luogo nella Sala del Collare del Castello Chiaramontano. Una presentazione che ha suscitato l’interesse e la partecipazione dei presenti che, spesso, hanno interagito sia con l’autore che con la giornalista Liliana Bianco e la docente di lettere Monica Bevelacqua, che hanno curato la critica e le letture.

Rocco Chimera è un Direttore di Servizi Amministrativi in servizio in una scuola di Gela, sua città d’adozione. Tra un bilancio e la gestione amministrativa di una scuola trova il tempo per scrivere. “L’amante di Spardamè” è la sua quarta opera. In precedenza aveva pubblicato “Ho baciato Totò Cuffato”, “L’Erostrato comunista ed il Cavaliere’” e “‘La raccomandazione”. Non solo libri ma tanta arte e creatività nelle proposte culturali dello scrittore buterese, da anni organizzatore di incontri letterari ed artistici. All’incontro hanno partecipato l’assessore comunale Antonietta Vita, il presidente della Fidapa di Favara Marilì Chiapparo e la responsabile Anief di Favara Rosetta Signorino Gelo, che hanno proposto ed organizzato l’evento culturale.

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