“La vera democrazia partecipata coinvolge tutti”

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Grotte, il Gruppo consiliare del M5S interviene sul “Regolamento Generale per l’istituzione ed il funzionamento di consulte e gruppi di lavoro”.

Gruppo consiliare M5S Grotte

Il Gruppo Consiliare del M5S al Comune di Grotte interviene sull’approvazione del “Regolamento Generale per l’istituzione ed il funzionamento di consulte e gruppi di lavoro”, all’ordine del giorno nella seduta del Consiglio comunale in programma questa sera alle 20.

“Su proposta del presidente del Consiglio comunale – scrivono i consiglieri del M5S – è inserito al punto 6 dell’ordine del giorno l’approvazione del “Regolamento Generale per l’istituzione  ed il funzionamento di consulte e gruppi di lavoro. Premesso che tale proposta di regolamento non è stata preventivamente presentata nella commissione consiliare di riferimento, le consulte dei cittadini sono organismi liberamente costituiti al fine di consentire la partecipazione dei cittadini all’amministrazione locale. Se in altri Comuni sono pubblicati appositi bandi per la trasmissione delle  domande di partecipazione,  queste ultime esaminate da Commissione Consiliare terza che ne determina l’ammissibilità, all’art. 4 del regolamento proposto  al consiglio comunale è riportato testualmente: “i componenti, a seguito di adeguate forme scritte di pubblicità nel territorio e sulla base delle istanze di far parte della consulta pervenute al protocollo comunale, sono individuati dal Presidente del Consiglio Comunale, di concerto con il Sindaco, esaminando le richieste pervenute e accertandosi dell’insussistenza di eventuali cause di incompatibilità”.

“Se l’intento  attraverso l’istituzione di consulte e gruppi di lavoro – si legge nella nota – è quello di garantire l’effettiva partecipazione democratica dei cittadini all’attività politico-amministrativa del paese, riteniamo che le modalità di selezione dei suoi componenti, così come individuate nel suddetto regolamento, non ne permettano il perseguimento. Risultano, al contrario, poco applicativi e rispettosi del principio stesso della democrazia partecipata giacché quest’ultima verrebbe, in tal modo, limitata e ristretta ai soli prescelti”. 

“La vera democrazia partecipata – si legge sempre nella nota del Gruppo consiliare del M5S – coinvolge tutti. Soltanto così si rafforza la capacità progettuale di un Comune, si contribuisce ad una più elevata coesione sociale e si opera nell’interesse della comunità tutta. Per queste ragioni il Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle chiede che la proposta di Regolamento in oggetto venga rivalutata e rimodulata in apposita sede, attivando la commissione consiliare competente”.

 

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