“La strada degli scrittori” al Vinitaly

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Presentata oggi a Verona l’iniziativa ideata da Felice Cavallaro. Libri e vino per lo sviluppo del territorio. La Fotogallery dell’evento.

Scoprire la Sicilia e la sua anima letteraria, visitando i luoghi che hanno visto nascere e produrre scrittori di prima grandezza, da Verga a Pirandello, da Brancati a Sciascia, da Bufalino a Consolo a Camilleri. E’ questo il progetto “La strada degli scrittori”, una proposta per rilanciare cultura e turismo nel cuore letterario della Sicilia nata da un’idea del giornalista e scrittore Felice Cavallaro, presentata oggi pomeriggio al Vinitaly di Verona, il piu’ importante appuntamento mondiale dedicato al vino e ai distillati. Accanto a Cavallaro, all’interno del padiglione Sicilia, Michela Stancheris, assessore regionale al Turismo, Dario Cartabellotta, assessore regionale all’agricoltura, Lucio Monte, direttore dell’Irvos e tante aziende vitivinicole siciliane come Milazzo, Morgante, Cva, Feudo Montoni e Baglio del Cristo.

I partecipanti alla presentazione della strada degli scrittori

I partecipanti alla presentazione della
strada degli scrittori

Presente anche una delegazione della Cmc di Ravenna che cura i lavori di ammodernamento a quattro corsie della SS 640, la statale che unisce i comuni di Porto Empedocle, Agrigento, Favara e Racalmuto attraverso i trenta chilometri i cui lavori di ampliamento, nel primo lotto agrigentino, sono in via di definizione rendendo veloci e sicure e ravvicinando le tappe del percorso rispetto ala vecchia statale.

Cavallaro ha presentato la prima area in cui sperimentare il progetto concentrata dal mare africano al cuore della Sicilia. Dalla Vigata di Andrea Camilleri, passando dalla Valle dei Templi e dal giardino della Kolimbetra, ai luoghi agrigentini del grande drammaturgo Luigi Pirandello, dalla Favara di Antonio Russello alla Regalpetra di Leonardo Sciascia fino alla campagna di contrada Noce, il buen retiro dove Sciascia ha scritto i suoi capolavori.

E le case natali, le statue, i circoli, i teatri e le fondazioni, le miniere e i castelli. “Si tratta – ha detto Felice Cavallaro – di scuotere e mobilitare i comuni, soprattutto gruppi di giovani da incentivare perché riescano a costruire, lungo quei percorsi, progetti in grado di offrire loro redditizie occasioni di lavoro”.

“Fuori – ha aggiunto Cavallaro – dalla diffusa logica dei contributi improduttivi, dalla deriva di sostegni e fondi pubblici o, peggio, dalla distorsione sfociata nella vasta platea di precari”.

“Parlarne qui – ha sottolineato l’assessore Stancheris – ha un grande valore perchè chi viene in Sicilia ha molteplici interessi, dal cibo al vino, dall’archeologia ai luoghi che ispirarono grandi autori” “La Sicilia – ha proseguito l’assessore Cartabellotta – è già dotata al massimo per quanto riguarda la qualità dei prodotti e la bellezza dei luoghi. Adesso occorre fare in modo che le nostre eccellenze vengano promosse, con continue azioni di marketing, nei mercati tradizionali e in quelli emergenti”.

Cartabellotta pensa già all’Expo 2015 per fare in modo che “il gran numero di turisti mettano anche la Sicilia tra le loro tappe italiane”.

Nel corso dell’evento l’enologo Gianni Giardina ha parlato dei vini prodotti nell’agrigentino e ha presentato per la degustazione il “seicentoquaranta” nato da un’idea di Pierfrancesco Paglini, responsabile dei lavori di raddoppio della “Agrigento-Caltanissetta”. Territorio, sviluppo, prodotti e sapori legati da una strada che diventa adesso, per i turisti che arriveranno in Sicilia, un sentiero letterario legato ai libri e alle opere di importanti scrittori. Questo quanto apprezzato dai numerosi presenti alla manifestazione che si e’ svolta tra le centinaia aziende dell’isola che producono vino. E tra le migliaia di persone arrivate da tutto il mondo.

LA FOTOGALLERY di Salvatore Picone

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