La sottile angoscia: liberi pensieri sulla schizofrenia economica

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Le ciniche terapie di qualche analista dicono che se l’Italia vuole risanare il suo debito deve licenziare 5OO.OOO dipendenti pubblici

altGiovedi la Borsa di Tokio è crollata e lo spread è andato di nuovo su. Un brivido è tornato a correre lungo le nostre schiene curvate da troppi anni di crisi. Il Giappone negli ultimi mesi ha preso a stampare moneta così come stanno facendo gli Stati Uniti, chi stampa moneta altera gli equilibri favorisce i ricchi e affossa i poveri. La povertà dilaga in occidente, il welfare che ci ha resi prosperi è garantiti non regge più. Un mio amico analista abbastanza cinico mi dice che in Italia si dovrebbero tagliare 500mila pubblici dipendenti per risanare il debito pubblico, la Grecia ha chiuso la Tv pubblica con i suoi duemila e 500 dipendenti per ubbidire alla Troika.

Un intero modello va ripensato, ma nessun leader politico ha la forza o la voglia di farlo, si tirerà a campare ancora a lungo, o meglio fino a quando il sistema non imploderà su se stesso. Soros le cui previsioni fanno sempre tremare perché si avverano predice un nuovo attacco al nostro malandato paese in autunno. Sotto attacco economico Letta ed il suo esecutivo non reggerebbero, ma nessuno è in grado di succedergli senza minare l’assetto stesso del Paese. Si levano voci non più isolate su un’eventuale uscita, magari controllata dall’Unione, l’unità Europea è un fallimento, il suo allargamento ad Est è stato improvvido, a noi è andata peggio di tutti, trattavamo i polacchi come reietti oggi i polacchi ci guardano con sprezzo e sorridono dall’alto del loro splendido Pil. Grillo dice che il Pil è un’aberrazione perché il benessere non si misura in quantità di cose inutili prodotte, intanto se ne va in Australia per risollevare le sue casse asciugate da troppi mesi di politica che lo hanno tenuto lontano dagli spettatori paganti segno che anche lui senza produrre non può campare. Ad oggi con l’antiutilitarismo sono sopravvissuti solo piccoli gruppi di aborigeni in sperdute foreste equatoriali, ma se la passano male anche loro. Il modello occidentale vacilla, ma la Cina ha galoppato sul numero impressionante di senza garanzie, miliardi di uomini trattati come numeri per il bene della Nazione che significa sempre il bene di un’elite anche se nei grandi numeri cinesi quell’elite è comunque di milioni di persone. Siamo ormai prossimi al punto di rottura predice un mio amico un po’ Cassandra, io spero solo che si sbagli.

Luigi Galluzzo

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