La singolare disputa “liparitana” dei premi letterari di Grotte

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Il “Racalmare-Sciascia” negli ultimi cinque anni con il particolare impegno di Gaetano Savatteri ha trovato un nuovo slancio e una forte identità culturale. Qualche utile consiglio per non cancellare quanto di meglio e di buono si realizza nell’affollato mondo delle iniziative culturali

Premio Sciascia Racalmare edizione 2013Consideravo chiusa, dopo la lettera del sindaco di Grotte Paolino Fantauzzo dello scorso 14 ottobre ed in considerazione degli impegni da lui presi per dare maggiore senso e vigore al premio ‘Racalmare’, l’ampia discussione attorno ai premi letterari che si svolgono a Grotte: il ‘Racalmare-Leonardo Sciascia’ ed il ‘Nino Martoglio’. Ma proprio in questi giorni sulle pagine di ‘malgradotuttoweb’ è comparso l’ulteriore intervento di Gaspare Agnello; pertanto, ho ritenuto che fosse ancora attuale intervenire, in considerazione delle affinità culturali che mi legano al comune di Grotte, con la speranza di dare un contributo fattivo a questa controversia.

Che strana storia.
Per molti versi mi sembra di rivivere quella particolare ‘disputa liparitana’ di sciasciana memoria e che recentemente ha ripreso Andrea Cammilleri nel suo ‘Il re di Girgenti’: 302 anni fa a Lipari per la vendita di una piccola partita di ceci di proprietà della Chiesa su cui si chiedeva il pagamento di tributo-dazio, si è scatenata un vero conflitto tra Regno di Sicilia e Vaticano risoltosi dopo più di cento anni.
Impiegheremo anche qui, ora, altri cento anni per chiarire, riflettere, operare?
Benedetti e maledetti soldi che permettono di fare e disfare, di detenere potere nel dare o nel non dare, di concedere.. Chi rappresenta a Grotte il Regno di Sicilia ed il Vaticano? Un conflitto, una disputa, una controversia per un sacco di ceci/finanziamento insufficiente/sufficiente indegno/esagerato ad organizzare e svolgere un premio prestigioso nella sua corretta realizzazione?
Sino a che punto, perché questo mi sembra sia il vero sacrosanto problema, è recepito il valore assoluto e relativo di un premio, dei suoi risvolti e meccanismi di stimolazione culturale?
In cultura e nel suo sviluppo devono guidare principi etici che esulino dai particolarismi, e l’azione deve essere la più incisiva possibile per garantire risultati che vanno oltre la quotidianità, che guardino in prospettiva, che producano opportunità economiche/turistiche proprio nel nome e per mezzo di eventi culturali.
Gaetano SavatteriSi dà il caso che il comune di Grotte ha la grande fortuna di organizzare da 26 anni il premio ‘Racalmare-Sciascia’ che, sostenuto dal nostro grande scrittore, si è affermato a livello internazionale ed ora (negli ultimi cinque anni) con il particolare impegno di Gaetano Savatteri ha trovato un nuovo slancio ed una forte identità culturale. In questo senso sono stati fondamentali il peculiare coinvolgente ruolo della vasta giuria popolare dimostratasi decisiva per assegnare il premio, l’incontro degli autori finalisti con  i cittadini in un franco e libero dibattito. Risultato: giorni di vita, di cultura viva che si trascorrono intensamente con pieno coinvolgimento della città e del territorio.
A fare e rendere più grande il premio ‘Racalmare-Sciascia’ è il satellite specifico premio ‘Racalmare-Sciascia-Scuola’ che vede impegnate le scolaresche per almeno cinque mesi con ragazzi che diventano protagonisti culturali, critici letterari e selezionatori attenti di opere che sono messe in concorso. E’ quanto di meglio possa essere fatto dal punto di vista didattico: promuovere processi educativi/formativi attraverso l’utilizzo di testi di autori contemporanei.
Su altro piano si muove il premio di ‘Poesia dialettale Nino Martoglio’ che assegna al vincitore la pubblicazione -e qui sta la sua specificità- dell’opera prodotta con tutti i crismi editoriali, perché il premio è proprio questo al di là di una coppa o una targa.
Questa è la realtà. Vogliamo cancellare quanto di buono e di meglio si realizza nell’affollato e spesso illusorio mondo dei premi letterari e che vede il Comune di Grotte protagonista in positivo?
In questo contesto, farebbe bene il sindaco Paolino Fantauzzo a concentrare il suo impegno amministrativo in queste direzioni:

1. inserire quale capitolo specifico nel bilancio la voce certa e congrua relativa ai premi letterari;

2. farsi autorevole coordinatore affinché vengano stabilite e fissate le date sicure di realizzazione dei premi in forma coordinata e programmata;

3. promuovere, in questo senso e con queste garanzie e certezze, i premi a livello nazionale con diffusione nell’ambito delle fiere letterarie (salone di Torino, Francoforte, Roma, ecc..) oltre che sulle reti informatiche.

Lancio l’idea di organizzare in contemporanea al premio ‘Racalmare-Sciascia’ la mostra/mercato dell’editoria medio-piccola (molto agguerrita e di alta qualità sia in Sicilia come in tutto il Paese).
Sono convinto che esiste un privato illuminato che va coinvolto democraticamente e che può integrare il pubblico apportando nuova linfa economica, culturale ed organizzativa.
Un premio riesce a vivere, a svilupparsi, ad affermarsi se si punta su una sempre più elevata qualità, sulla cooperazione, sul coordinamento, sul superamento di piccole dispute dal sapore ‘liparitano’ per affermare il primato della cultura vero volano di rilancio economico e sociale.

Antonio Liotta

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