La proteina che allunga la vita

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La sua scoperta è stata pubblicata su “Nature” dai ricercatori del Centro per la salute dell’Università del Texas sud- occidentale. 

Su “Popular Science” si legge: scoperta la proteina che allunga la vita. La scoperta è stata pubblicata su “Nature” dai ricercatori del Centro per la salute dell’Università del Texas sud- occidentale.

Noi invecchiamo ed è il corso naturale della nostra vita, ma una proteina potrebbe allungare i tempi che ci portano al fisiologico  decadimento fisico. Questa “miracolosa” proteina si chiama: “beclin-1” ed una sua mutazione creata in laboratorio dagli scienziati dell’Università del Texas, ha fatto osservare agli studiosi, che i topi di laboratorio, non soltanto invecchiano più tardi rispetto al loro tempo di invecchiamento, ma godono, fino a quel tempo, di ottima salute.

Immaginate cosa si potrebbe fare con una proteina che agisce da “bacchetta magica” dentro il nostro corpo. Sicuramente potrebbe rappresentare l’inizio di trattamenti terapeutici finalizzati a ritardare l’invecchiamento! Dunque,  addio acido jaluronico in crema o in fiale, addio agli unguenti costosi per rendere bella la pelle del viso e del corpo, o quanto meno ci sarebbe di sicuro, un determinante calo delle vendite di tutti i prodotti impiegati in medicina estetica.

Ma come agisce la proteina che allunga la giovinezza? La proteina beclin-1 interviene in quei meccanismi cellulari che causano degradazione, rimaneggiamento e ricostituzione delle cellule danneggiate. I ricercatori hanno studiato come la proteina agisca per bene nel riciclo delle cellule del cervello e dei muscoli nei topini malati di  Alzheimer e che oltre a migliorare le condizioni generali degli animali in questione, promuove appunto la longevità e riduce il rischio di alcuni tumori e varie malattie soprattutto di tipo cardiologico.

Ma se questa proteina non potrà essere utilizzata, dopo esser stata mutata dagli scienziati, da noi comuni esseri umani proiettati insorabilmente verso la vecchiaia ed il decadimento fisico, psichico e spesso cognitivo, ricordiamo  che noi viviamo a lungo e bene non soltanto grazie alla proteina beclin-1, ma anche  ad un adeguato e salutare stile di vita, all’alimentazione sana, perchè non dobbiamo mai dimenticare che noi siamo e diveniamo per quel che mangiamo.

Quante malattie sono causate dalla cattiva alimentazione? Tantissime. Gli studiosi della scienza medica asseriscono che il 100% delle malattie insorge per quel che mangiamo. E del resto, scoperta una malattia, il cibo utilizzato, ci aiuta a combatterla e a curarla. E non a caso, durante l’anzianeità, molti individui vanno incontro alla cronicizzazione di mallatie cardiovscolari e metaboliche e il cibo in questi casi, diviene la principale terapia funzionale, con riduzione della terapia farmacologica, allungamento della vita e risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale a causa della riduzione dei ricoveri e della spesa farmacologica. Insomma, per
mantenersi in salute vale sempre la regola ‘0-5-20’: zero sigarette, 5
porzioni di frutta e verdura e 20 minuti di movimento fisico ogni
giorno”.

Anche qui la prevenzione e la comunicazione che a sua volta insegna la prevenzione a tutti i cittadini, è il primo passo importante per ridurre  le malattie e le mortalità. IL “dottor Google” non è laureato in medicina, non consultate internet per le diete o per terapie da utilizzare se vi è stata diagnosticata una patologia, qualunque essa sia, di lieve o severa entità. Bisogna consultare il laureato in medicina e chirururgia ovvero, il medico di famiglia o lo specialista. Dunque, su quel che riguarda terapie o diagnosi, non si deve  contattare il dottor in….ma bisogna rivolgersi sempre agli specialisti della scienza medica che non sono dottori in…ma medici chirurghi.

Foto da Internet

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