“La Pace di Taormina”. Correva l’anno 2014

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Premio Racalmare-Sciascia Grotte. Dopo la polemica trionfa il perdono.

La location non è quella del Castello di Canossa, dove, durante la Lotta per le Investiture, Enrico IV di Franconia fu costretto ad attendere tre giorni e tre notti per ottenere il perdono da Papa Gregorio VII che lo aveva scomunicato.

Savatteri e Agnello

Savatteri e Agnello

In questo caso la location è decisamente diversa, se volete anche più rassicurante,  quella del Teatro Antico di Taormina, dove si sono incontrati per la prima volta, dopo la rovente polemica sul Premio Leonardo Sciascia-Racalmare, il presidente del Premio, Gaetano Savatteri, e Gaspare Agnello, che quella polemica ha acceso con le sue dimissioni da giurato non condividendo la scelta di inserire tra i libri finalisti Malerba di Sardo e Grassonelli.

Come è andato l’incontro potrete facilmente intuirlo dalla foto che pubblichiamo. Pare che il buon Gaetano- sotto gli occhi di Felice Cavallaro, Eugenio Agnello e di altri testimoni –  abbia “perdonato” l’amico Gasparino, che tiene, però, a sottolineare di essere andato a Taormina e non a Canossa, e di non essere “per niente pentito”. Infatti, dimissionario era e dimissionario resta dalla giuria di selezione del premio.

Agnello adesso è in attesa che Carmelo Sardo gli regali un biglietto per Instanbul, città dove non è mai andato. Ritiene di meritarselo questo regalo perchè, sostiene, grazie alla polemica da lui innescata Malerba sta vendendo un sacco di copie.

Cosa farà adesso il buon Carmelo? E’ disposto anche lui al perdono? O farà attendere il buon Gasparino, ripetendo Canossa?

Secondo noi sarebbe cosa giusta e buona che Sardo regalasse a Gasparino il biglietto per Instanbul. Ad una condizione, però, che sia, come suggerito malignamente da qualcuno, un biglietto di sola andata.

 

 

 

 

 

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