“La gente di moda non si copre di oggetti, si veste di bellezza..”

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Nostra intervista a Edoardo Alaimo, siciliano, 26 anni, uno degli influencer più importanti e conosciuti a livello nazionale. “La moda non appartiene ai ricchi, ma alle persone di cultura e di buon gusto…”

Edoardo Alaimo

Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. Edoardo Alaimo è un giovane siciliano di 26 anni, nato come blogger di moda, oggi è considerato uno degli influencer più importanti e conosciuti a livello nazionale, con tanti lettori che lo seguono da tutto il mondo, dal Brasile al Regno Unito, dal Giappone all’America del Nord, e che gli gli chiedono consigli sul look. E’ un giovane che fa tendenza, molto corteggiato dalle aziende italiane e internazionali, e che fa un uso della rete a tutto campo.

Quando e come  nasce la tua passione per la moda?

La Passione per la moda nasce con me, non riesco a indicare una data precisa poichè è da quando ho coscienza di me stesso che penso alla moda.

Che cos’è l’alta moda, quale importanza ha nel mondo in cui viviamo, quale significato ha nella tua vita?

La vera Alta moda è Cultura del bello fine a se stesso, è senso profondo dell’arte. Quando parliamo di Alta moda parliamo di creazioni di artisti e non di stilisti che vivono nella storia e non di collezioni che passano e svaniscono con l’avanzare del tempo. Le creazioni di alta moda rivivono, anche dopo la morte dei creatori che le hanno concepite…Sono opere d’arte che rimarranno vive per sempre come testimonianza di un genio creativo ineguagliabile. Penso subito a Valentino, quando nel 2007, avendo deciso di ritirarsi dalle scene, concepì la sua mostra “Valentino 45 years of style”, ecco in quel’ exhibition ho visto raccolta in unicum l’Alta moda.

Come vedi la moda oggi in Italia?

Se parliamo di macro fenomeno ed in particolare di prèt’ à porter, in questo momento la vedo senza una direzione precisa. Si pensa troppo al prodotto dimenticandosi della prima funzione della moda nella società, diffondere estro, creatività e cultura. La gente di moda non si copre di oggetti, si veste di bellezza.

Sei stato definito uno dei più importanti Web influencers nel sistema moda, (il Messaggero 2013). In che cosa consiste il lavoro di un blogger oggi?

Il blogger oggi è da ritenersi una professione a tutti gli effetti. Tecnicamente si tratta di una persona che scrive di un tema in particolare sul web in maniera più o meno professionale. Ci sono blog delle categorie più diverse, dalla moda, alla cucina dal design al lifestyle. Oltre ai blog, il generale sviluppo del web, ha fatto si che sempre più giornali adottino un modo di scrittura più simile ai blogger che ai giornalisti. Il motivo principale è il distacco che la gente dimostra per la carta stampata tradizionale, soprattutto nel mio settore, per i giornali di moda. Piuttosto che vedere modelli e modelle perfette con abiti stupefacenti o leggere articoli di giornale distaccati, la gente preferisce pareri di persone che si mostrano personalmente e che ovviamente reputano competenti ma vicini a loro. Il blogger riesce a rompere la barriera tra broadcaster (giornali e aziende produttrici) e consumatori, ponendosi come ponte, tramite efficiente di cultura democratica. Siamo esperti ma non tutti sono degli  “insider”  (non tutti i blogger di moda infatti hanno studi specifici su questo tema o sono giornalisti di moda)  di cui però la gente si fida,  ascolta, segue e in alcuni casi emula integralmente. E’ in questo ultimo caso che si parla di veri e propri influencer, cioè di persone che influenzano acquisti, comportamenti, stili di vita, condividendo i propri con i lettori attraverso il blog e i social networks. Ritengo in sintesi che il blogger rappresenti ad oggi la figura più democratica del world wide web, dove la cultura della moda diventa pop, alla portata di tutti.

La moda italiana è famosa nel mondo, ma con l’effetto della crisi pare che sia in difficoltà. Come stanno veramente le cose?

Per l’alta moda e i grandi brand italiani ed esteri non c’è crisi. Basti pensare che nomi internazionali del lusso come Armani, Hermès e molti altri, continuano ad aprire boutique in tutto il mondo e ad esportare regolarmente il loro prodotto. La crisi per questi marchi, c’è solo per alcuni paesi come il nostro vecchio continente, differente è la situazione in molte altre parti del mondo, come America del Sud, Corea o Cina, dove i nuovi ricchi conquistano sempre più fette di mercato e quando vengono in Italia o passeggiano per le vie più eleganti delle loro stesse città, fanno il pieno nelle nostre boutique del Made in Italy.

In una intervista al Tg2 “Costume e società”  hai dichiarato:- la moda è una cosa seria, non è shopping, è Cultura! Vuoi spiegarci meglio questo pensiero?

La moda non è comprare una borsa firmata o un paio di scarpe del nostro designer preferito… è legarsi a un sistema simbolico, che si può concretizzare, esprimere, anche attraverso un oggetto. Quando una donna compra un paio di scarpe o una borsa  che desidera, dovrebbe chiedersi da dove le arriva quel desiderio… quasi sicuramente la risposta è che le  arriva da un’idea che lei  stessa si è creata di quel determinato oggetto, divenuto icona poiché si fa portatore di una testimonianza. Spesso quell’oggetto, quel “talismano” di moda, raccoglie dentro di se una miriade di significati che si ricollegano a un’idea di stile, di savoir faire, che spingono una persona ad appropriarsi di un determinato oggetto piuttosto che di un altro. Dietro una borsa 2.55 di Chanel se per alcune c’è solo un pezzo di pelle trapuntata per molte c’è molto di più; quell’accessorio rappresenta in breve un sistema simbolico complesso scaturito da una storia centenaria avviata da una delle donne più importanti della storia della moda di tutto il XX secolo, portatrice di una rivoluzione culturale: Coco Chanel.

Edoardo Alaimo

Qual è la parte più bella del tuo lavoro?

La parte più bella è sicuramente quella delle relazioni interpersonali. Questo lavoro ti porta a interfacciarti con le persone più diverse e a visitare luoghi, eventi e situazioni che spesso sono precluse a molti. Confesso di sentirmi un privilegiato talvolta anche se poi penso che questo “accesso” nel mio mondo me lo sono costruito da solo, nessuno mi ha fornito la chiave, sono stato io con perseveranza a cercarla.

Profumi, bretelle, calze, vestiti, orologi, make up, bastano solo questi oggetti per fare moda?

Questi oggetti sono solo rappresentazioni, proiezioni di un sistema moda che ovviamente è composto anche di una componente “materica”. Da soli rischiano di essere solo fantasmi di qualcosa, idee vaghe di un concetto più profondo, il concetto vero della moda che è autorappresentazione, esibizione all’esterno della propria interiorità e modo di essere.

La moda è effimera cambia sempre e appartiene ai ricchi che si possono permettere tutto e anche le “cose” di lusso?

La moda non appartiene ai ricchi, la moda appartiene alle persone di cultura e di buon gusto. I nuovi ricchi non conoscono cosa sia la moda e lo stile. Certamente conosceranno cosa sia costoso e cosa rappresenti uno ”status symbol”. Da Italiano mi sento di dire che il nostro popolo è il più straordinario al mondo per il senso di arte e armonia diffuso, d’altronde la nostra storia insegna. Ricordiamoci che il nostro senso del bello ci viene invidiato da tutto il mondo.

L’italian style è una filosofia di vita?

Assolutamente si, è una filosofia di vita nel senso che attraverso luoghi, oggetti, persone, vive dentro di noi e assume carattere di “modus vivendi” e non di semplice stile nel vestire.

Come sono i tuoi rapporti con le donne?

Come lo sono con gli uomini. Dipende dall’ essere umano che ho davanti. Amo molto il genere femminile se è questo che intendi, quando però si esprime attraverso persone intelligenti, sensibili e capaci. Non amo le donne semplicemente belle. La bellezza per me è prima di tutto nell’eleganza dei modi, nel coraggio di una donna, nella sua dinamicità mentale.

Quali i sono vestiti più eleganti per una donna che esce tutti i giorni?

Una donna può essere elegante anche in tuta. Naturalmente dipende dalla tuta e della donna.

Qual è il profumo più seducente delle donne?

Il profumo che le fa sentire a loro agio a tutte le ore del giorno. Quello che le fa sentire sexy, femminili, uniche.

Cosa ti manca della Sicilia?

Prima di tutto mi manca la mia famiglia, la mia vera bussola e i miei amici d’infanzia. Mi manca il mare, la natura, la semplicità e al contempo la profondità che ritrovo solo quando torno nella mia amata isola.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Ne ho tanti perchè sono un visionario, sono sempre proiettato al futuro. Tra i più importanti quello di continuare il mio percorso come esperto di comunicazione digital (da due anni parallelamente al mio  sito ho fondato un’ agenzia di comunicazione a mio nome).Vorrei continuare a comunicare bellezza attraverso il mio sito e la mia attività, non solo moda però, viaggi, design e lifestyle. Il bello d’altronde è universale, vive  in un luogo, in un momento, in una persona. Perchè porsi dei limiti? La vita mi ha insegnato che i limiti servono solo per essere stravolti, con la perseveranza e la forza dei propri sogni, capaci di distruggere ogni barriera immaginaria.

La bellezza salverà il mondo?

E’ una delle mie frasi preferite e la trovo profondamente vera. Circondato da cose brutte non si può essere stimolati, il bello è come un vortice, nobilita l’animo, eleva lo spirito. Per questo dobbiamo sempre sforzarci di essere circondati da belle persone, bei momenti e saper apprezzare la bellezza che veramente sta nelle piccole cose. Spesso attendiamo una vita per trovare “la grande bellezza”, quando la grande bellezza esiste nei brevi attimi di felicità che la vita decide di donarci.

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