La gente del Sud è generosa, ma deve fare un passo avanti nella donazione degli organi

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Il trapianto di organi oggi è una terapia efficace e non una terapia sperimentale, è uno dei successi più miracolosi della medicina moderna ed è chiaro che ciò può avverarsi attraverso la generosità dei donatori e dei loro familiari.

Laura Pausini è una donatrice

Laura Pausini è una donatrice

La donazione degli organi è quel meraviglioso dono ad una persona che ha bisogno di un trapianto. Uno dei cammini della medicina, negli ultimi cinquant’anni, è stato quello di concretizzare i sogni coltivati dall’uomo nel passato e trasformarli in realtà e, fra questi, la possibilità di eseguire trapianti d’organo da un donatore ad un ricevente. E’ per tale motivo, che i malati hanno l’opportunità di prolungare la propria esistenza ed in modo soddisfacente, perché il trapianto di organi è l’unica cura che permette di sopravvivere migliorando la qualità di vita oltre che la quantità notevole del contenimento di costi sotto il profilo economico e sociale.

Fra le patologie che interessano la pratica trapiantologica ricordiamo il trapianto di rene in coloro che si sottopongono ad emodialisi un giorno si ed uno no, per 4 ore, a causa di patologie croniche dei reni, organi importantissimi per l’esistenza in quanto svolgono il delicato compito di disintossicazione del sangue e controllano il ricambio idrico-elettrolitico dell”organismo.

Oggi rene, polmone, cuore, fegato, pancreas possono essere trapiantati con successo, grazie all’azione congiunta compiuta da varie discipline come la rianimazione, la chirurgia, la farmacologia e l’immunologia, consentendo a chi è malato, voglio ribadirlo, di prolungare la propria esistenza. Ricordiamo che anche  tessuti come pelle, ossa, valvole cardiache e cornee possono essere utilizzati per aiutare altre persone, e  molta gente, purtroppo, non è ben informata sulla possibilità di estensione di donazione di vari organi e tessuti.

Il trapianto di organi oggi è una terapia efficace e non una terapia sperimentale, è uno dei successi più miracolosi della medicina moderna ed è chiaro che ciò può avverarsi attraverso la generosità dei donatori e dei familiari dei donatori, quelli che non dicono no alla donazione degli organi dei propri cari. Tuttavia è giusto sottolineare che il trapianto d’organo non dipende soltanto dal progresso scientifico, ma anche dalla concretizzazione degli intenti, cioè si realizzerà concretamente solo quando si otterrà un ulteriore profondo cambiamento della coscienza e della cultura su quelli che sono dei pre-concetti legati alla sfera etica e morale.

trapianti 2Una delle domande più frequenti, quando si parla di etica, è proprio quale sia la differenza fra morale ed etica. Negli ambienti scientifici i due termini sono solitamente usati con accezioni diverse, ma fra le persone in genere, anche le più istruite, i due termini sono utilizzati come sinonimi e posso affermare che spesso sono motivo di non adesione alla iscrizione dei registri per divenire potenziali donatori di organi. Ancor oggi, malgrado dati incoraggianti in Italia negli ultimi anni, esiste una forte disparità tra Nord e Sud. Nel mezzogiorno è indispensabile insistere con l’informazione riguardante il dono della donazione degli organi che in realtà rappresenta solo una lacuna da poter recuperare considerato che il Sud spesso si prodiga ben volentieri in atti di generosità e solidarietà. E’ necessario stimolare ancor di più le coscienze alla donazione, educare nella sensibilizzazione e nell’informazione. Sicuramente tale difficoltà da parte del sud risiede nel concetto di morte cerebrale.

Nelle diverse epoche storiche si pensava che la morte fosse legata all’esalazione dell’ultimo respiro. Poi nel tempo si accertò che in realtà si fermava per prima il cuore. Oggi si sa che la morte cerebrale rappresenta il momento più precoce della scomparsa della persona. E’ chiaro che medici e personale infermieristico si impegnano per fare tutto il possibile per salvare la vita del paziente,  la donazione degli organi avviene soltanto dopo la morte del paziente e gli organi donati provengono da pazienti dipendenti dalla ventilazione meccanica, deceduti in reparti di terapia intensiva in seguito a gravi lesioni cerebrali.

Lo Stato Italiano, nell’elaborare la sua legislazione in materia di trapianto, è stato molto attento. Ha previsto che la morte cerebrale venga dimostrata sia con le prove cliniche e strumentali, sia con l’elettroencefalogramma. Ha aggiunto poi, come ulteriore e definitiva certezza, un periodo di osservazione di 6 ore in cui un’equipe altamente specializzata ripeta più volte tutte le prove possibili per confermare la diagnosi di morte cerebrale. Solo dopo questo periodo di tempo, e con risultati negativi in tutti gli esami effettuati, viene certificata legalmente la morte del paziente.

Anche Stefano D'Orazio è un donatore

Anche Stefano D’Orazio è un donatore

Dai dati del Centro regionale trapianti Sicilia, risulta che nel 2013 i potenziali donatori segnalati in Sicilia sono stati 166 e le opposizioni sono state del 44.2%, valore nettamente superiore alla media nazionale (29,6%) e che l’attività di donazione ha consentito di effettuare 70 donazioni di organi. I dati del 2014 evidenziano un calo delle donazioni e ciò comporta un grave divario fra gli organi donati e l’aumento delle liste d’attesa per il trapianto. Se poi si aggiunge che l’esito di un trapianto da donatore cadavere dipende da numerosi fattori legati alle condizioni del ricevente, dalle caratteristiche di idoneità del donatore, dalla reperibiltà e velocità di esecuzione del trapianto, si comprende come molteplici criticità da superare si addizionino alle difficoltà di cui sopra. ” …quando si parla di solidarietà, o di carità, sono ancora troppi quelli che percepiscono tutto come appello al buon cuore, alla generosità: qualcosa perciò di facoltativo, che uno può anche non fare e restare ugualmente tranquillo in coscienza. Si tratta invece di veri, precisi doveri fondamentali in ogni convivenza che voglia essere veramente umana, cioè degna di persone umane”.

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One Response to La gente del Sud è generosa, ma deve fare un passo avanti nella donazione degli organi

  1. Giuseppe T. Rispondi

    5 ottobre 2014 a 19:24

    Sono trapianto di rene da quattro anni e mezzo. Ero ad un passo dalla dialisi, a pochi giorni. Se non si fosse presentato davanti a me un angelo, mia sorella, la quale ha fatto un gesto, il più grande al mondo che si possa fare.
    Un dono d’amore e di altruismo.
    Mi ha donato il suo rene.
    Grazie a lei conduco una vita normale come tutti gli altri e continuo a svolgere il mio lavoro.
    Grazie sorellina mia.

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