La fresa che scaverà per unire la Sicilia

|




Continua il montaggio della Tbm, la mega fresa che realizzerà la più grande galleria siciliana. Cantiere in fermento con tante professionalità al servizio del territorio

La Tbm durante la fase di montaggio (Foto G. Di Stefano)La talpa che scaverà il tunnel a Caltanissetta, per l’ammodernamento a quattro corsie del versante nisseno della strada statale 640, è quasi pronta. Una mega trivella – la quarta più grande del mondo – che realizzerà la galleria più grande del sistema viario siciliano. Le maestranze e le ditte impegnate nel montaggio della Tbm (questo il nome della macchina costruita in Francia) lavorano giorno e notte per non perdere tempo e iniziare presto lo scavo. Il cantiere di “Empedocle2” (Cmc di Ravenna, Tecnis e Ccc) è in fermento. Si tratta del resto di uno dei cantieri più grandi d’Italia e più importanti, proprio per l’utilizzo della Tbm che ha un diametro di 15 metri ed è lunga 115 metri. Professionalità e competenze assieme per un grande lavoro di squadra, questo quanto emerge visitando i cantieri e il Campo base del Contraente generale che cura i lavori per conto dell’Anas.

La Tbm “Barbara” dunque è quasi pronta. “Una volta terminato l’assemblaggio – dichiara il project manager Ing. Pierfrancesco Paglini, in sintonia con gli ingegneri Francesco Barra, Massimo Galea e Mario Liti e i responsabili delle squadre di lavoro della Tbm – questa avanzerà per mezzo dei cilindri di spinta fino alla posizione di partenza: la testa si troverà quindi a circa quattro metri di distanza dal fronte ed avanzerà appoggiandosi alla controspinta metallica installata sul piano di scorrimento della culla”. “La posizione di partenza – continua Paglini – è stata studiata in modo da coincidere con la parte circolare della galleria artificiale”.
E intanto si registra grande attenzione da parte dei siciliani e dei nisseni in particolare per l’inizio dello scavo della galleria, che sarà realizzata sotto la collina Sant’Elia, poco prima di Caltanissetta. Numerose le richieste da parte di istituti tecnici della province di Caltanissetta, Agrigento e Enna per visitare il cantiere.

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *