Quando la foto di un indigente racconta una “vita intera”

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N.I.P. – Not Important Persons”, a Vittoria la mostra fotografica di Edoardo Croce, il medico chirurgo che, in giro per il mondo, punta il suo obiettivo sugli esclusi. 

Una foto della mostra di Edoardo Croce

“La foto di un benestante narra l’attimo, la foto di un indigente narra una vita intera ed io sono sempre stato interessato più alla vita che all’attimo, perché se vuoi conoscere un Paese diverso dal tuo non ti devi fermare a ciò che un posto ha di bello, scintillante e appariscente. Devi abbassare lo sguardo e cercare tra la gente che lavora, che chiede l’elemosina, che cerca di portare un pezzo di pane a casa per sé e per la propria famiglia. Per fare questo senza offendere e senza mancare di rispetto a nessuno devi avere pazienza e puntare l’obiettivo anche a decine di metri di distanza. I miei soggetti sono Not Important Persons, ma non vanno sminuiti ad attrazioni folkloristiche per i turisti”.

Il Dott. Edoardo Croce

Così Edoardo Croce, medico chirurgo palermitano, classe 1948, trasferitosi nel 1980 a Vittoria, dove ha diretto dal 1992 al 2011 l’Unità di Chirurgia Vascolare dell’ Ospedale Guzzardi, sintetizza la sua esperienza di fotografo in giro per il mondo per raccontare “la vita”.

Sabato 20 gennaio, alle 18, a Vittoria, ormai sua città di adozione, nella Sala delle Capriate del Convento delle Grazie, sarà inaugura una mostra delle sue foto, dal significativo titolo N.I.P. – Not Important Persons.

Una selezione di 80 foto, tra le migliaia scattate dal Dott. Croce, in giro per il mondo, nel periodo compreso tra il 1998 e il 2016, nel quale l’autore ha puntato il suo obiettivo non solo verso i meravigliosi monumenti che ogni società ha eretto nei secoli per mostrare il suo benessere e la sua potenza economica e politica, ma anche verso le persone che da quel benessere e da quella potenza sono stati esclusi.

Una foto della mostra

Così Edoardo Croce ha catturato la (dura) vita quotidiana della gente comune in quattro continenti: Asia, Europa, Americhe, Africa. Si va dai pescatori della Cina, che usano ancora i cormorani per catturare i pesci come si faceva già nel 960 A.C., a quelli del Nilo, che invece gettano le reti da piccole barche a remi. Da una contadina del Perù che porta i propri prodotti freschi con un carretto a dei bambini vestiti a festa, sempre in Perù, per chiamare i credenti alla Messa della domenica.

Passando da una donna pastore del Messico che porta i suoi animali al mercato e che tiene un figlio piccolissimo in un marsupio di stoffa alle spalle, non avendo a chi lasciarlo mentre lavora. Questi scatti, oltre a testimoniare una maestria tecnica notevole, mettono a nudo lo spirito con cui Edoardo Croce ha intrapreso ogni suo viaggio e continuerà a intraprendere i prossimi.

Una foto della mostra

La mostra, fruibile gratuitamente al pubblico grazie alla collaborazione del Comune di Vittoria e al patrocinio del locale distretto del Lions Club International, sarà visitabile fino al 23 gennaio, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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