La Fondazione Sciascia e le sue carte. Troppo ben custodite?

|




Spuntano le lettere di Enzo Tortora allo scrittore. Ma quanti altri documenti si conservano negli archivi dell’ex centrale elettrica di Racalmuto? E come si fa a saperne l’esistenza e a consultarli?

Fondazione Leonardo SciasciaLe lettere di Enzo Tortora a Leonardo Sciascia sono state mostrate da Gaetano Savatteri nella trasmissione “Matrix”, condotta da Luca Telese, in una puntata interamente dedicata alla vicenda giudiziaria di cui fu vittima il presentatore televisivo. In un articolo su questo giornale abbiamo anticipato, a firma dello stesso Gaetano Savatteri, il contenuto di alcune delle lettere. Quella di Enzo Tortora è una vicenda alla quale, per molte ragioni, sono molto attento e che seguo da sempre. Ecco perché ho chiesto qualche informazione di più a Gaetano, su come siano saltate fuori le lettere.

 

 

“Non ne conoscevo l’esistenza – mi ha risposto lui – ma il 31 ottobre scorso ho letto sul Messaggero un articolo firmato da Vito Catalano che parlava di queste lettere, raccontandone il contenuto. Il nipote dello scrittore, nel suo articolo, spiegava anche che erano custodite alla Fondazione Leonardo Sciascia. Ecco perché, dovendo preparare un servizio per Matrix proprio su questo argomento, ho chiesto al presidente della Fondazione, il commissario Enrico Galeani, di poter vedere i documenti e di poterli riprendere con la telecamera. Permesso che mi è stato subito accordato, dietro presentazione di una mia breve richiesta scritta”.

La ricostruzione di Gaetano Savatteri accende alcune questioni.

La prima riguarda l’esistenza stessa di questo carteggio tra Tortora e Sciascia, di cui tutti – tranne i componenti della Fondazione e gli eredi di Sciascia – sconoscevano l’esistenza. Posso sbagliarmi, ma non credo: però nessuno fino al 31 ottobre aveva mai sentito parlare dell’esistenza di un fascicolo che, da quanto ho visto dalle immagini televisive, è anche abbastanza corposo.

La seconda questione riguarda le modalità di pubblicizzazione delle lettere o di parte dei loro contenuti. Come mai, visto che proprio quest’anno cadeva il trentennale dall’arresto di Enzo Tortora – ammanettato il 17 giugno 1983 – e visto che tutti i giornali e le tv prima dell’estate hanno dedicato ampio spazio a ripercorrere quei fatti, la Fondazione non ha deciso di pubblicizzare le lettere in occasione del trentennale?

Sarebbe stata l’occasione per organizzare un convegno, un seminario di studi o, più banalmente, una semplice presentazione ai cittadini, alla stampa, agli studiosi, agli studenti e a tutti gli interessati, buona occasione per dare lustro all’attività della Fondazione e dare la possibilità a tutti di ricordare, con documenti inediti, il ruolo centrale di Sciascia in quella tormentata vicenda giudiziaria e politica.

La pubblicazione, invece, ormai quasi fuori tempo massimo, è stata riservata in esclusiva a Vito Catalano, nipote dello scrittore e figlio di uno dei componenti del Cda della Fondazione.

La terza questione riguarda i documenti custoditi nel caveau della Fondazione. Oggi abbiamo scoperto l’esistenza di questo carteggio. Ma quanti altri ce ne sono? Non lo sappiamo. Perché non sono stati catalogati – e sono passati oltre vent’anni dalla morte dello scrittore racalmutese – ma anche perché non esiste nemmeno un indice pubblico. Nulla di questo genere esiste sul sito della Fondazione. Come si fa dunque ad accedere, per poter leggere i documenti custoditi nel riservatissimo caveau? Come si fa a richiedere di leggere qualcosa se non si sa nemmeno se esiste? E questo non riguarda naturalmente solo i giornalisti, ma ogni ricercatore, studente o semplice cittadino che voglia poter consultare documenti, di cui però deve conoscere almeno l’esistenza.

Ad esempio, per anni abbiamo sentito parlare, (ne parlò lo stesso Leonardo Sciascia proprio inaugurando la Fondazione a lui intestata), delle lettere che gli inviava il mafioso Sirchia. Ebbene, si potranno leggere queste lettere? E quando?

Allora partiamo da queste lettere di cui è accertata l’esistenza, visto che ne parlò lo stesso destinatario. Chiedo ufficialmente, al presidente della Fondazione Enrico Galeani, di poter avere accesso al fascicolo delle lettere di Sirchia a Leonardo Sciascia, in un qualunque giorno in cui la Fondazione vorrà mettermi a disposizione per la consultazione questi documenti che, come molti altri, fanno parte del patrimonio della Fondazione Leonardo Sciascia.

Patrimonio della Fondazione, cioè patrimonio culturale consultabile, in teoria, da tutti.

Egidio Terrana

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *