La bella Racalmuto: i volontari dell’Avis

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Cresce sempre di più l’associazione. Dal 1995 positivi i bilanci: ogni anno oltre 400 i prelievi di sangue. La comunità sensibile ai temi della solidarietà

Una recente iniziativa organizzata dall'Avis“Donare il sangue è donare la vita”. Sono queste le parole che da diciotto anni l’Avis “Associazione volontari italiani del sangue” presente a Racalmuto si fa promotrice di una nuova cultura della donazione e del volontariato e di una moderna ed efficiente gestione della politica trasfusionale. L’associazione, costituita nel 1995, è stata da subito accolta e sostenuta dall’intera comunità.

 

Per quanto riguarda i suoi soci fondatori sono: Mario Vella, Roberto Casodino, Aldo Mattina, Maria Rita Romano, Calogero Infuso, Camillo Pagliaro, Rosaria Falco Abramo, Calogera Sardo, Anna Scimè, il compianto arciprete Don Alfonso Puma, Don Diego Martorana, Angela Esposto, Nicolina Esposto, Sergio Pagliaro, Nicolò Brucculeri, Calogero Puma, Guido Pagliaro, Giuseppa Provenzano, Gaetano Salemi, Angela Burruano e Biagio Palumbo. Gli organi dell’associazione invece sono: l’assemblea dei soci e il consiglio direttivo. All’inizio venivano svolte poche sacche di sangue; i medici del centro trasfusionale di Canicattì, il dott. Massimo Messana e il dott. Vincenzo Morgante, con il contributo di alcuni medici di Racalmuto, il dott. Calogero Alfredo Taibi, il dott. Calogero Taibi, il dott. Geraci e la dott.ssa Maria Rita Romano assieme agli infermieri Salvatore Maniglia e Carmelo Calabrese venivano svolti dei prelievi presso la U.S.L. in via Filippo Villa di Racalmuto. Nel 2002 arriva la sede dell’associazione in via Vittorio Emanuele con il presidente dell’associazione Calogero Alfredo Taibi.

Volendo svolgere un bilancio relativo al numero di prelievi svolti nel 2002, è di 367 prelievi svolti in un anno. Dal 2002 al 2012 si è passati a 402 prelievi. Da inizio anno a giugno 2013 il numero dei prelievi è pari a 235. Sulla base dei dati raccolti risulta evidente che l’affluenza del numero di donatori dal 2002 ad ora è aumentato ed è in forte crescita: a ciò si aggiunge un altro dato legato ai precedenti, ovvero la sensibilità della comunità è in forte aumento, dimostrando la volontà di tutti i cittadini di impegnarsi verso un gesto di volontarietà e di solidarietà fondamentale per aiutare tutti coloro, che in gravi condizioni fisiche, necessitano di donazioni. Infatti, tante le attività organizzate dall’associazione in questi anni: proprio il 23 giugno scorso l’Avis, assieme ad altre associazioni del territorio, il centro “Villa Grisafi” e le associazioni sportive hanno aderito all’iniziativa: “10.000 passi per la vita“, coinvolgendo giovani e adulti verso una campagna di sensibilizzazione verso le donazioni del sangue. Ogni anno l’associazione presenta il bilancio delle entrate e delle uscite a tutti i donatori e secondo la disponibilità presente nelle casse dell’associazione, vengono svolti dei regali nelle giornate dell’assemblea, invito rivolto a tutti i donatori che almeno in due anni hanno donato almeno una volta il sangue. Durante la giornata dell’assemblea sono presenti trecentocinquanta donatori. Altri doni, su proposta del presidente e del consiglio direttivo vengono consegnati ai donatori: con sedici donazioni viene consegnato un diploma con medaglia di bronzo, con ventiquattro donazioni viene consegnato un diploma con medaglia di argento, mentre con quaranta donazioni viene consegnato un diploma con medaglia d’oro. Il centro trasfusionale di Canicattì, grazie all’importante contributo delle associazioni Avis di Racalmuto, Campobello di Licata, Licata e Ravanusa è diventato un centro autosufficiente: ciò significa che il sangue, una volta raccolto, viene distribuito presso gli ospedali di Palermo, Catania e Messina.

Luciano Carrubba

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