Italia: Cassandre sparse predicono sfraceli

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E, tra manovre e manovrine per salvare la scialuppa, Draghi ammonisce: attenti a dare l’impressione che la crisi sia alle spalle, servono altri sacrifici

altSarà una lunga estate calda in politica, un arrabattarsi disperato tra i marosi dell’economia. Cassandre sparse predicono sfraceli, nuove tasse, una patrimoniale, altro che abolizione del’Imu sulla prima casa. La situazione è perigliosa, mancano i soldi, Draghi pare abbia avvertito i governi, il nostro in particolare, attenti a dare l’impressione che la crisi sia alle spalle, servono altri sacrifici. Letta si arrabbata, da buon democristiano cerca di tenere insieme i cocci, ha un unico obiettivo, arrivare a dicembre, evitare le paludi d’ottobre, l’unico periodo in cui un incidente potrebbe farlo cadere. Se ce la fa, poi, nel 2014 con il semestre di Presidenza europea per lui è fatta durerà fino al 2015.

Una prospettiva che non piace a Renzi, il sindaco di Firenze sa che più tempo passa più i suoi nemici se lo cuoceranno a fuoco lento. Non può dirlo espressamente, non può farlo, ma l’unica cosa che gli servirebbe è una caduta del Governo. Ecco  spiegato il suo nervosismo ed il continuo punzecchiarlo dei suoi avversari. E’ nell’angolo, rischia di fare la fine di Bersani che avendo accettato Monti ha perso la grande chance che aveva quando cadde Berlusconi di prendersi tutto. Questione di timing. Dunque Letta smorza, assorbisce, promette, prometticchia, emette il disegno di legge costituzionale per l’abolizione delle province sapendo bene che i tempi di realizzazione sono così lunghi da rinviare ogni vera decisione a quando non sarà più lui a guidare l’esecutivo. Semmai rischia sull’Imu. L’avvertimento della Fed è un punto a suo favore ma il Pdl non può perdere la faccia su una scelta che in realtà è abbastanza discutibile, popolare sì, ma inutile per l’economia. Quel che serve al Paese è un taglio serio della spesa pubblica, una rasoiata a quelle sacche di resistenza costosissime che sono enti, enticchi, lobette, funzionaretti che costano un casino e nessuno elimina mai e una politica fiscale che premi quelli che sono pronti ad investire in soldi ed idee per fare impresa ed offrire posti di lavoro. Ma le decisioni vere in Italia sono impopolari, il paese delle conventicole vive, anzi sopravvive di interdizioni continue, chiudendo gli occhi sul baratro che ha davanti, senza un esame di coscienza collettiva non possiamo che sprofondarci dentro, ma chi è causa del suo mal non può che piangere se stesso.

Luigi Galluzzo

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