Italia al voto in un clima di grande incertezza

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Le incognite della vigilia dopo una  campagna elettorale deludente. L’appello del ministro Cancellieri: “Con queste elezioni decidiamo il Paese che vogliamo”

 

altE’ sull’Italia è finalmente piombato il silenzio. Che grande delusione la campagna elettorale appena conclusasi! L’unica certezza che gli italiani  ne hanno ricavato è l’assoluta inadeguatezza di una classe politica al capolinea, avendo pienamente dimostrato la totale incapacità di intercettare i veri problemi del Paese e farne oggetto di dibattitto serio. Non meravigliamoci, dunque, al di là di quelle che sono le nostre idee e le nostre posizioni, se Grillo ha riempito le piazze di tutt’Italia con il suo tsumani tour. Perchè, tra i tanti, è stato uno dei pochi  che ha saputo parlare alla gente, scegliendo i contenuti giusti e indicando delle soluzioni e delle prospettive assolutamente meritevoli di attenzione.

Tutto il resto, lo affermiamo con molta franchezza, ci ha lasciato indifferenti. Al di là di quello che sarà il risultato, il vero vincitore di questa campagna elettorale è l’attore genovese, snobbato fino a poco tempo fa dai nostri politici, che adesso, però, se la fanno addosso avendo capito che l’affermazione del Movimento 5 Stelle rischia di essere davvero clamorosa. Se così dovesse andare resta, comunque, l’incognita dell’utilità pratica del consenso ai Grillini. Ma questo è un dubbio, assieme ai tanti altri che incombono su queste elezioni, che potrà essere sciolto solo dopo il voto. Domani e dopodomani circa 50 milioni di italiani si recheranno alle urne in un clima di grande incertezza, che lascia intravedere diversi scenari politici, compresa l’impossibilità di dare vita ad una maggioranza stabile che possa governare il Paese nei prossimi 5 anni,  con la prospettiva che da qui a qualche mese si possa tornare a votare. Tra tutti gli scenari possibili è quello che nessuno si augura. Sarebbe una mazzata terribile, che rischierebbe di aprire scenari ancora più inquietanti e che sancirebbe la definitiva clamorosa sconfitta della politica italiana. Intanto, in attesa dei risultati, accogliamo volentieri l’appello del ministro Cancellieri che dice agli italiani “Votate, votate, votate. Invito tutti ad esprimere le proprie idee.

Gli italiani con il voto esprimono i loro desideri e quale deve essere il Paese che vogliono. Siamo serenamente pronti ad affrontare le elezioni e il clima sarà come sempre molto democratico e molto libero. Mi auguro che tutto si svolga nel migliore dei modi, il Viminale è un palazzo di vetro e tutto sarà alla luce del sole con la massima trasparenza, chiarezza, e comunicazione ai cittadini”. “Ognuno è libero – aggiunge il ministro – di esprimere o no la preferenza. Ma credo che il voto sia importane per il cittadino, con queste elezioni decidiamo che Paese vogliamo. E quindi è bene che tutti dicano che Paese vogliono perché la democrazia è questa”. Il voto è indubbiamente l’espressione più alta della democrazia di un Paese ed è giusto che i cittadini non si sottraggano a questo diritto-dovere e che lo facciano con grande convinzione. Se poi  il loro voto servirà ben poco a costruire “il Paese che vogliono” o a realizzare i loro “desideri”, non si scoraggino, il ministro ha dimenticato che c’è un’altra possibilità: la notte di San Lorenzo. Quella in cui ti puoi permettere di esprimere qualsiasi desiderio. Anche quello di poter vivere in un Paese dove c’è lavoro per tutti, dove la gente non è costretta a suicidarsi perché non ce la fa più, dove nelle scuole pubbliche le famiglie non sono costrette a fare la colletta per comprare la carta igienica  o altri generi di necessità, dove le banche sono realmente al servizio dei cittadini e delle imprese che hanno bisogno di aiuto, dove i partiti non ricevono finanziamenti dallo Stato, dove ai parlamentari non sono riservati gli esagerati privilegi di cui godono da sempre, dove i giudici non dovranno più occuparsi di ladri di Stato o di Partito, perchè per fortuna sono tutti spariti dalla circolazione, dove, in altre parole, in ogni momento della tua giornata hai la piena consapevolezza di essere orgoglioso del Paese in cui vivi e di chi lo governa. 

Egidio Terrana

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