Intrighi di palazzo e storie d’amore segrete e passionali





“Omnia vincit amor” è un avvincente romanzo scritto da Giovanni Sicurello, studente del Liceo Scientifico “Madre Teresa di Calcutta” di Casteltermini, dove vengono raccontate le intriganti vicende di nobili famiglie nella Venezia dei tempi di Casanova e Vivaldi. La recensione dei compagni di classe

La classe V B“Omnia vincit amor” è il titolo dell’avvincente romanzo di Giovanni Sicurello, alunno del liceo scientifico “M. Teresa di Calcutta”. Il ragazzo, quasi diciannovenne, sceglie per la sua vicenda una Venezia i cui bagliori acquei incantano e invitano il lettore ad immergersi ai tempi di Casanova e Vivaldi. Siamo nel 1752, i matrimoni combinati e gli intrighi di palazzo presso le nobili famiglie si mescolano a storie d’amore segrete e passionali.

 

 

Ricco di eventi imprevisti sin dalla poderosa entrata in scena del motto virgiliano “Omnia vincit amor”, motto che compare sull’arco di Cupido, un putto il cui significato nascosto risulta fondamentale per il susseguirsi degli eventi. La vicenda si svolge tra mille peripezie, a partire dal misterioso rapimento della giovane marchesa Serpi; agnizioni, scelte difficili, ostacoli di natura sociale e fisica che lasciano, però, spazio all’abilità di una “new entry”: un misterioso nobile la cui strada s’intersecherà con quella della marchesa Stiletto, sorella della marchesa Serpi e figura chiave del romanzo. Sarà lei a dover affrontare nemici e falsi amici; ritorni e fantasmi del passato; ma, soprattutto, dovrà affrontare se stessa. L’opera pullula di descrizioni dettagliate e di ricostruzioni precise dei vari personaggi, anche realmente esistiti che ben si fondono con il percorso dei protagonisti. Il giovane autore risulta ben informato e puntuale nei dettagli; la precisione arricchisce il linguaggio, già di per sé chiaro e denso; il romanzo segue con puntualità il destino dei singoli personaggi senza mai perderne uno di vista e lasciando il lettore con una continua “spannung”, dovuta anche dall’intreccio delle diverse storie. Queste caratteristiche impongono al pubblico una lettura continua, d’un fiato, per cogliere l’epilogo dei singoli destini. Singolarità di “Omnia vincit amor” è la facilità con la quale chi legge riesce ad immedesimarsi nelle difficili situazioni che i protagonisti si trovano a combattere, finendo con il confondersi con essi, affrontando le loro paure e rimanendo coinvolto dai vari colpi di scena che arricchiscono l’opera.

Classe V° B

Francesco Cacciatore, Adriana D’angelo, Anais De Marco, Esther Di Bernardo, Giada D’Urso, Calogero Falletta, Adriana Giuliano, Michelangelo Magrì, Stella Mangione, Gaetano Morreale, Valeria Nugara, Carmelo Provenzano, Michele Riccioli, Giuseppe Schillaci, Cristian Scozzari, Giovanni Sicurello, Alessandro Tirolo, Valeria Ventimiglia

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