Se internet diventa un “rifugio”

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Empedocle Lab. Ospite del laboratorio di Giornalismo Web degli studenti del Liceo “Empedocle” di Agrigento il sociologo e docente di comunicazione Francesco Pira. “È ormai risaputo che i giovani sono “prigionieri” della tecnologia, tanto da non riuscire a vivere senza di essa”.

Continua, senza sosta, il progetto Empedocle Lab, inserito nell’alternanza scuola-lavoro che si sta svolgendo  al Liceo Classico Empedocle di Agrigento.

Oggi gli studenti della III C hanno avuto, in prima mattinata, un incontro con il prof Francesco Pira, Docente di  Comunicazione all’Università degli studi di Messina.

Giovani e Web il tema dell’incontro. È ormai risaputo che i giovani sono “prigionieri” della tecnologia tanto da non riuscire a vivere senza di essa. Fino a poco tempo fa-ha spiegato il Prof. Pira- il primo cellulare si riceveva oltre i 12 anni, ma  oggi è grave sapere di bambini di soli 7 anni, o addirittura anche più piccoli, con in mano cellulari di ultima generazione. I ragazzi trovano nei social un luogo di autorappresentazione, che implica a sua volta varie sfumature: identità fluida, cambiamento del concetto di privacy, nuove modalità di relazione. Inoltre c’è da aggiungere che i social diventano anche un potenziamento dell’identità.

Gli adolescenti considerano ormai internet come un rifugio,-ha continuato Francesco Pira- un luogo in cui possono essere loro stessi e dove possono dare sfogo ai loro sentimenti. Ciò potrebbe essere una cosa positiva, ma non lo è poiché i dati rivelano che più del 50% dei ragazzi confessano di avere subito atti di cyberbullismo ma anche di sexiting; con una percentuale di circa il 15% di giovani che a causa di ciò ricorrono al suicidio. Esempio è l’episodio, accaduto in Italia, di una tredicenne che è stata più volte derisa, violentata psicologicamente dai propri compagni di scuola per aver postato una foto, su un social, che la ritraeva con la nonna ormai defunta. Questo espediente, ha detto il Prof. Pira fa intendere che nella maggior parte dei casi dietro gli schermi dei computer esistono dei “leoni da tastiera”.

Il mondo, quindi, si sta trasformando in una realtà tridimensionale, immersa nella virtualità da cui diviene difficile uscire, dipendenza conseguente alle relazioni familiari.

Alla fine dell’incontro, il professore, ha dimostrato una grande disponibilità nell’aiutarci, essendo ragazzi prossimi alla  maturità, qualora ne avessimo bisogno e ci ha inoltre lasciato la dritta di stare attenti a ciò che pubblichiamo e scriviamo sui social, poiché “la vita ormai è online e potrebbe essere usata contro di noi”.

Foto Giovanni Accurso Tagano

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Liceo Classico “Empedocle” Agrigento. Progetto Alternanza Scuola Lavoro

Laboratorio di giornalismo web Empedocle Lab

 

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