Insonnia, ecco come possiamo “fregarla”

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In Italia, uno studio effettuato dai ricercatori medici ha evidenziato che in un anno ne avevano sofferto 22 milioni di persone, e di queste 4,5 milioni ne soffrivano cronicamente. Alcuni consigli utili.

L’insonnia è l’incapacità ad addormentarsi malgrado il corpo e la mente necessitino di riposo. In Italia, uno studio  effettuato dai ricercatori medici, ha evidenziato in un anno, che 22 milioni di persone avevano sofferto di insonnia e di questi, 4,5 milioni ne soffrivano cronicamente.

L’insonnia può essere transitoria, presentarsi quindi come un disturbo reversibile, causato da stress psichico o per cambiamento del fuso orario.

L’incapacità di riposare durante  la notte, dunque, può durare qualche settimana ed essere causata dallo stress per una malattia grave o per un lutto e in questo caso l’insonnia si definisce di tipo breve, oppure essere di lunga durata, ovvero perdurare oltre un mese; in quest’ultimo caso, è d’obbligo indagare, effettuare accertamenti clinici e come spesso succede, la causa va ricercata nel consumo di farmaci o di alcool. E’ chiaro esistano situazioni in cui l’insonnia è di tipo ambientale, causata dai rumori, per esempio il russare o il traffico, ma anche da letti poco comodi, o variazioni della temperatura “caldo o freddo”, o perchè si dorme su un letto diverso, o perchè si dorme in montagna oltre i 3000 metri.

Non soltanto abuso di alcool e farnaci fra le svariate cause dell’insonnia, anche alcuni cibi e bevande possono favorire il disturbo e fra queste la cipolla, l’aglio e la caffeina.

I turnisti possono avere cambiamenti nello stile di vita soprattutto se si tratta di turni notturni e non poter dormire il giorno successivo, dopo una notte trascorsa al lavoro, malgrado la stanchezza e la necessità del recupero fisiico e psichico.

Alcune donne in età menopausale hanno molta difficoltà ad addormentarsi o a mantenere costante il riposo durante la notte a causa della agitazione, del nervosismo provocato dalle vampate di calore che portano inevitabilmente ad una sofferenza fisica ed emotiva che si ripercuote organicamente. Il problema “menopausa”, seppure sia una condizone fisiologica e naturale ad una certa età dovuta all’assenza degli ormoni sessuali femminili, gli estrogeni, è una condizione di stress vissuta individualmente e per questo motivo l’insonnia può esser breve per qualcuna o durare nel tempo, per un’altra donna.

Purtroppo esistono le conseguenze cliniche causate dall’insonnia, soprattutto se è cronica, quali la tristezza, la depressione, lo stato ansioso, l’irritabilità, la marcata insoddisfazione ad affrontare la nuova giornata, problemi relazionali al lavoro, in famiglia con i figli, nondimeno problemi di tipo alimentare. Infatti  c’è chi ingrassa perché durante la notte non dorme e mangia e chi dimagrisce perché per il forte stress fisico e psichico che ne consegue inizia a mangiare poco e male.

Per chi non dorme la notte, possono subentrare gravi disturbi della memoria, dell’apprendimento, dell linguaggio, della concentrazione. E non dobbiamo sottovalutare il rischio per la  propria vita e quella degli altri quando si è stanchi e si guida un’autovettura; il colpo di sonno spesso è in agguato per chi la notte non riesce a riposare e questa pericolosa evenienza arriva così, nessun preavviso, mentre ci si trova in macchina e senza che il guidatore possa capire anzi-tempo che sta per addormentarsi. Al lavoro, invece, diminuisce la produttività e la socializzazione in genere.

Recenti studi scientifiici hanno dimostrato che due specifiche mutazioni su alcuni cromosomi potrebbero essere l’origine dell’insonnia. La mutazione genetica sul settimo cromosoma potrebbe essere associata all’insonnia, cioè a carico di quei geni che controllano lo sviluppo del cervello. Ma i ricercatori hanno pure scoperto il legame genetico tra insonnia e malattie metaboliche come il diabete di tipo 2 non insulino dipendente e la depressione. Quindi l’insonnia potrebbe non dipendere soltanto da fattori che possono scaturire da cause ben definite o condizioni di vita particolari, ma da informazioni ereditate ed integrate dentro le nostre cellule.

Ma quali sono i rimedi naturali che possono aiutarci a riposare la notte?  “Morire. Non fosse che per fregare l’insonnia”, diceva simpaticamente, e con grande senso dell’humor, il grande scrittore siciliano Gesualdo Bufalino, che ben sapeva, comunque, che non è assolutamente necessario spingersi a tanto.

Parliamone, dunque, di questi rimedi. Sicuramente la radice essiccata di valeriana officilnalis è un rimedio naturale molto efficace nei disturbi del sonno. Cambiare abitudini alimentari potrebbe sconfiggere l’insonnia: non mangiare abbondantemente a cena, quindi evitare carboidrati, pane, patate alcol, caffè, dolci, aglio e cipolla. Ingerire una buona quota di aminoacidi, cioè proteine di origine animale o vegetale come legumi, pesce, uova, verdure cotte. Anche le tisane sono d’aiuto contro l’insonnia, bevute calde e lentamente e fra queste gli infusi con i fiori di tiglio, biancospino, liquirizia e fiori di lavanda.

Molta gente utilizza la tv come coadiuvante il sonno, ma la lettura è un buon rimedio naturale, in quanto aiuta molto di più a rilassarsi, a convogliare il sonno generando i sogni…ma non quelli ad occhi aperti: dormire vuol dire chiudere gli occhi e rilassarsi totalmente.

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