In un corto i luoghi e le più belle pagine di Pirandello. GUARDA IL VIDEO

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Sulle immagini della miniera di Taccia Caci, del giardino della Kolymbetra, della Valle dei Templi, del Caos, del teatro che porta il suo nome, la voce di Umberto Cantone, accompagnata da musiche originali di Pietro Palazzo, ci conduce tra le pagine di uno dei più famosi romanzi del Premio Nobel: “Uno, nessuno e centomila”. Il film realizzato dai giovani registi Ruben Monterosso e Federico Savonito per “La Strada degli Scrittori”.

casapirandellomolovatewikipedia“Paesaggio Pirandelliano: i luoghi dell’anima”, questo il titolo del film corto  dedicato ai luoghi di Luigi Pirandello e realizzato da Ruben Monterosso e Federico Savonito per la Strada degli Scrittori.

Sulle immagini della miniera di Taccia Caci, del giardino della Kolymbetra, della Valle dei Templi, del Caos, del teatro che porta il suo nome, la voce di Umberto Cantone, accompagnata da musiche originali di Pietro Palazzo, ci conduce tra le pagine di uno dei più famosi romanzi del Premio Nobel: “Uno, nessuno e centomila”.

I due giovani registi sono ex allievi del corso di Documentario del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, che sono stati guidati nella realizzazione dal direttore della sede Sicilia della Scuola Nazionale di Cinema, Ivan Scinardo. Si tratta di un lavoro presentato il 12 settembre a Racalmuto nella serata conclusiva del villaggio itinerante dei Saperi e dei Sapori, che era finalizzato a lanciare il progetto della Strada degli Scrittori, che nasce da un’idea del giornalista del Corriere della Sera, Felice Cavallaro, e che è sostenuto dal Distretto Turistico Valle dei Templi.

Federico Savonitto, di Udine, 33 anni, dopo una laurea in Comunicazione a Trieste con una tesi su Wenders, ha iniziato a cercare storie da filmare; giunto in Sicilia, dal 2009 al 2012 ha frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia. Dopo aver realizzato uno spot per il Ministero dell’Ambiente, aver collaborato col regista Franco Maresco come assistente al montaggio, ed essere stato per un anno tutor didattico al Centro Sperimentale, ha ricominciato di recente a dedicarsi come autore a suoi progetti filmici.

Ruben Monterosso, di Brescia, 29 anni, presso il Centro Sperimentale di Cinematografia consegue il diploma in filmaker per documentario e docufiction. All’interno della scuola ha diretto un film documentario “La fine che non ho fatto” sul poeta Nino Gennaro e un edio metraggio di ricostruzione storica “Morte dell’Inquisitore” tratto dall’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia. Dal conseguimento del diploma ha co-diretto un film documentario con i “Manetti Bros.” E curato la direzione della fotografia di diversi documentari tra cui “Ali di tela” sul deltaplanista Angelo D’Arrigo e “Enza ed Elvira Sellerio” prodotto dall’omonima casa editrice. Attualmente lavora al suo prossimo film documentario che vedrà come protagonista la città di Palermo.

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