In spiaggia un laboratorio per monitorare e classificare i rifiuti

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Agrigento, iniziativa degli studenti della 5ªF del Liceo Empedocle sulla spiaggia dell’ex Lido Aster nell’ambito di Clean Sea Life, progetto europeo di cui Legambiente è partner.

Gli studenti della 5 F del Liceo Empedocle

Non si sono limitati a pulire la spiaggia dell’ex lido Aster a San Leone, ma hanno anche effettuato un monitoraggio scientifico dei rifiuti. Sono gli studenti della 5ªF dell’Empedocle di Agrigento che hanno aderito al progetto europeo Clean Sea Life di cui Legambiente è partner.

“I dati acquisiti dal monitoraggio –  spiega il Circolo “Rabat” di Agrigento di Legambiente, che ha organizzato l’iniziativa in collaborazione con gli uffici delle riserve naturali “Macalube di Aragona” e “Grotta di Sant’Angelo Muxaro” gestite da Legambiente Sicilia – confluiranno in uno studio ad ampio raggio del fenomeno dello spiaggiamento dei rifiuti, soprattutto rispetto a quantità e possibili fonti, e consentiranno di mettere in campo azioni mirate a combattere la dispersione dei rifiuti nell’ambiente marino e costiero e conseguentemente a limitare i rischi che la loro presenza comporta. A due anni dal suo avvio – aggiunge Legambiente – il progetto Clean Sea Life ha infatti coinvolto oltre cinquemila persone fra diportisti, subacquei, pescatori professionisti e sportivi, studenti e comuni cittadini in attività di pulizia che hanno permesso di raccogliere e smaltire quasi dieci quintali di rifiuti in tutta Italia. I rifiuti marini, infatti, sono una delle principali minacce agli ecosistemi marini. Sono circa 180 le specie marine mediterranee che ingeriscono rifiuti marini: dalle cozze alle balene, dagli squali alle sardine, tartarughe, capodogli e uccelli marini, tutti possono ingerire o rimanere intrappolati nei rifiuti abbandonati. Il problema maggiore è posto proprio dai rifiuti in plastica, che rappresentano oltre l’80% dei rifiuti che si rinvengono in spiaggia e sui fondali, rifiuti che con il tempo si sbriciolano, senza mai sparire del tutto, destinati a esser ingoiati per errore dagli stessi pesci, crostacei e molluschi che arrivano poi sulle nostre tavole”.

 

 

 

 

 

 

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