“In provincia di Agrigento curarsi è diventato un privilegio”

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La parlamentare del Pd Maria Iacono scrive al Ministro della Salute e denuncia la precarietà delle strutture ospedaliere del nostro territorio. “A Sciacca, Ribera, Canicattì e Licata la situazione assume i contorni del dramma sociale”. 

Maria Iacono

Maria Iacono

La Parlamentare del Partito Democratico, Maria Iacono, si è rivolta , attraverso una lunga nota al Ministro della salute,  Beatrice Lorenzin, al fine di denunciare al Governo della Nazione lo stato di gravissimo abbandono nel quale versano molte delle  strutture sanitarie associate all’ASP di Agrigento.

”Ho ritenuto di rivolgermi direttamente al Ministro-dichiara Maria Iacono- per affrontare, in modo risolutivo, la condizione in cui versano diverse strutture ospedaliere della Provincia di Agrigento, un territorio dove curarsi è diventato un privilegio, dove gli operatori sanitari sono costretti ad operare in condizioni assolutamente inaccettabili sotto ogni punto di vista, dove mancano perfino le più elementari risorse necessarie ad offrire all’utenza un servizio dignitoso; un territorio dove, in poche parole, i termini emergenza e precarietà sono diventati sinonimo di ordinaria amministrazione.”

“Da diversi mesi, nella mia veste di Parlamentare di questa Provincia, mi sono fatta carico, in tutte le sedi preposte, di sollecitare alle autorità competenti lo stato di gravissimo disagio in cui sono costretti a lavorare medici e personale infermieristico, le evidenti disfunzioni in cui versano innumerevoli reparti dei nosocomi agrigentini, molti dei quali, fino a poco tempo addietro, erano considerati autentiche eccellenze della rete sanitaria siciliana e che oggi, a causa della mancanza delle necessarie risorse umane e finanziarie, non sono letteralmente nelle condizioni di garantire il servizio nelle prossime settimane (si pensi alle condizioni in cui versano le unità della camera iperbarica e l’Oncologia di Sciacca).”

“In sostanza le difficoltà principali stanno proprio nel trovare le necessarie soluzioni giuridiche e burocratiche atte a bandire nuovi concorsi ovvero reperire con urgenza nuovo personale, seppur con contratti ed incarichi a tempo determinato, colmando così le evidenti condizioni di squilibrio fra le istanze provenienti dagli utenti e l’offerta allo stato disponibile.”

Beatrice Lorenzin

Beatrice Lorenzin

“Una situazione, quella agrigentina che nelle periferie della Provincia, Sciacca, Ribera, Canicattì e Licata assume i contorni dell’autentico dramma sociale, tanto da spingere le istituzioni di quei territori ad adottare clamorose iniziative di protesta che, interpretando il disagio dei cittadini, certamente non si fermeranno fin quando non troveranno un qualche riscontro nelle sedi decisionali competenti.”

“Di contro la regione Siciliana, che pure deve fare i conti con l’esigenza di assumere politiche di rigore finanziario, con specifico riferimento ai parametri di spesa imposti dai vari piani di rientro approntati negli ultimi anni, tuttavia non sembra riuscire ad individuare soluzioni efficaci e tempestive per risolvere un problema così grave, che rischia di degenerare in un vero e proprio conflitto sociale.”

Per questi motivi , conclude Maria Iacono,” ho ritenuto di rivolgermi direttamente al ministro della salute invitandola ad Agrigento per rendersi conto personalmente della situazione.”

“ Inoltre, nella speranza che questa situazione,  divenuta ormai drammatica, possa imporre uno sforzo comune di tutte le Istituzioni, nazionali, regionali e locali, ho chiesto, al Ministro Lorenzin, di convocare un tavolo tecnico alla presenza delle Istituzioni Regionali, dei Comuni interessati e del personale medico e sanitario.

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