Il testimone di Racalmora

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Gli scrittori italoamericani: Ben Morreale

Copertina del libro“Si ‘nnì ieru a la Merica”: tra il 1880 e il 1924 a Racalmuto queste parole saranno state ripetute chissà quante volte: la Merica diventava la terra mitica, specie se immaginata da un paese dell’entroterra siciliano, in cui le condizioni economiche erano a dir poco erano disagiate. A la Merica si trovava lavoro, dignità di cittadini, concrete prospettive d’uguaglianza e di integrazione, la pratica delle pari opportunità.


Racalmuto restava cristallizzato nella memoria, immutabile, a mò di falso Eden perduto, fissato nei modi di dire e nella mentalità. Da questo sradicamento nasceva anche una letteratura, quella degli scrittori italoamericani, che esprime gli esiti di questo pathos, frutto di un emorragia virtuale ma effettiva, di una frattura di due mondi in contrasto tra loro.
Ben Morreale è uno di questi scrittori: è il testimone, per Racalmuto, di questa fuga: la Racalmora, dei suoi libri è la sua Regalpetra.

“Sono nato a New York nel 1924: mio nonno aveva lasciato Racalmuto dopo aver perduto le sue miniere: nel 1926 mio padre decise di tornare “a lu paisi” per cercare di rimettere in funzione le miniere. Non ce l’ha fatta: sino al 1935 siamo andati avanti e indietro più volte.

Ricordo sulla nave un cameriere che mi diceva di continuo: “Tu sei italiano”, “No, sono americano”, gridavo io. “… Hai sangue italiano”, replicava lui, “sempre italiano resterai”.

Sulla mafia è incentrato il secondo romanzo di Morreale: “A few virtuos men”, del 1973 (Uomini d’onore, Edizioni Mursia, 1976): ambientato nella Sicilia negli anni ’30 e ’40 la mafia vi è vista attraverso la storia di un prete, il quale viene a poco a poco irretito dagli uomini d’onore, la cui stretta non trascura nessun aspetto della vita siciliana.

L’ultimo libro di Morreale, scritto con Jerry Mangione – decano degli scrittori italo-americani – è stato pubblicato, dopo 10 anni di lavoro, nel 1992, in occasione dei 500 anni dalla scoperta dell’America: s’intitola “La storia- Five Centuries of the Italian American Experience” (Cinque secoli dell’esperienza italo-americana).Lo scrittore Ben Morreale, un giovanissimo Gaetano Savatteri e Giovanni Di Falco e Salvatore Restivo

È il primo lavoro completo sull’immigrazione italo-americana che combini la ricerca storica con le narrazioni personali degli stessi immigrati e dei loro discendenti.

Ci piace ricordare Ben Morreale pubblicando la copertina del suo libro più famoso ed una foto che lo ritrae con un giovanissimo Gaetano Savatteri e con Giovanni Di Falco e Salvatore Restivo che hanno dedicato gran parte della loro vita al recupero della storia e delle tradizioni di Racalmuto.

Gigi Restivo

 

  

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