“Il Tempo della Luna”. Andrea Carisi sorprende ed emoziona tutti

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In visita alla mostra che racconta lo sbarco sulla luna, il pittore agrigentino dona le copie del Giornale di Sicilia in cui figurano i disegni da lui realizzati per illustrare quella straordinaria avventura.

Foto di gruppo dopo la donazione

Foto di gruppo dopo la donazione

E’ come se si fosse chiuso un loop di 45 anni dal primo allunaggio. Il pittore agrigentino Andrea Carisi, che colse l’attimo della conquista della Luna per il suo giornale, ha donato agli organizzatori del “Tempo della Luna” la sua raccolta del Giornale di Sicilia su quei memorabili giorni del luglio ’69.

E’ accaduto in modo inatteso, ma con la spontaneità e simpatia del professor Carisi, durante la sua visita alla mostra, che si è svolta nei locali della biblioteca museo Luigi Pirandello, per iniziativa dell’Associaizione Notte con le Stelle. Il desiderio di poter incontrare chi quei giorni li ha studiati, amati, vissuti milioni di volte, per lui era stato troppo forte. Così, aveva già comunicato alla figlia, Simona, di voler andare in via Imera per incontrare gli ingegneri aerospaziali e per vedere da vicino la raccolta di documenti eccezionali, tra cui molti quotidiani nazionali e regionali dell’epoca, commentati dallo storico dello spazio e giornalista di Ansa Scienza, Paolo D’Angelo.

Così, nel secondo pomeriggio della mostra, l’artista è arrivato, aprendosi nel suo consueto e contagioso sorriso, accolto dall’affetto del presidente dell’associazione Tommaso Parrinello, che quella visita, invero, un po’ se l’aspettava. Per una persona come Parrinello, forse è abbastanza facile incontrare degli appassionati e cultori della materia e condividere con loro la grande passione per l’astronomia. Ma parlarne con un agrigentino come Carisi, artista ma anche uomo di sensibilità e cultura – del quale, tra l’altro, memorabili sono rimasti i successi conseguiti in un quiz televisivo con Pippo Baudo, in cui sbaragliò ogni concorrente – deve aver avuto un altro sapore. Ed infatti alla gioia di illustrare quei documenti rarissimi si è aggiunto, dapprima, lo stupore e, poco dopo, l’emozione.

Il disegno di Carisi che raccontava lo sbarco

Il disegno di Carisi che raccontava lo sbarco

Era già noto invero a Parrinello, così come ad alcuni dei presenti, che proprio Andrea Carisi, allora disegnatore ufficiale del Giornale di Sicilia, avesse raccontato i momenti salienti del primo sbarco sulla Luna,dalla partenza della navicella, fino al 20 luglio di 45 anni fa,  attraverso le immagini, vere e proprie opere d’arte a china. Si trattava di riproduzioni autentiche e così vicine al reale da somigliare a fotografie, e gli erano state richiste per corredare i servizi giornalistici sui fatti che si svolgevano nello spazio o sulla Luna.  Ma nessuno dei presenti alla mostra avrebbe potuto immaginare, e tanto meno avrebbe osato sperare, che Andrea Carisi decidesse di privarsi della sua preziosissima collezione per donarla alla mostra, che è organizzata in collaborazione con Esa e con Bis Italia.

Dopo la meraviglia per il gesto generoso e ritenuto davvero eccezionale dagli esperti, che proteggono materiali simili come rarissimi cimeli e, in certi casi, anche pezzi unici, è esplosa la gioia: anche i giovani studenti di ingegneria dell’Università La Sapienza di Roma, che sono stati in questi giorni capaci di accendere l’interesse e l’entusiasmo nei ragazzi delle scuole, hanno partecipato a questa festa inattesa ed hanno accettato anche loro di mettersi in posa per una foto-ricordo.

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