Il programma di Racalmuto domani

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Racalmuto Domani – amministrative 2014

Un programma per

il buon governo delle città

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Occuparsi della “polis”, della città, con lo stesso amore e la stessa passione con cui ci si occupa dei propri figli, della propria famiglia, di se stessi. Questo è il passaggio fondamentale per rilanciare la politica: considerare che la nostra Città, Racalmuto, è la nostra casa comune. Il territorio circostante, le campagne, il paesaggio, le aree naturali ,l’acqua che scorre nei torrenti e nelle falde superficiali e  quella sotterranea costituiscono patrimonio comune, come patrimonio comune è anche l’aria che la nostra comunità respira.

La storia dei luoghi, la nostra microstoria, le tradizioni, i saperi locali, i mestieri, i sapori delle ricette e dei luoghi, l’unicità dei profumi, tutti gli elementi che concorrono a fare del nostro territorio e della comunità che vi abita un unicum, che gli dà un’identità, unico baluardo concreto contro la massificazione della società globale.

Occuparsi di tutto ciò è compito della politica. Darsi un progetto di gestione sostenibile delle risorse per garantire adeguate condizioni di vivibilità, per creare nuove opportunità per i giovani è la nostra politica. Occuparsi della città per occuparsi dei cittadini, affinché la partecipazione democratica alle scelte per la “polis” rafforzi le istituzioni e le preservi da ogni forma di inquinamento e di illegalità. Ma la politica è anche chiamata a vigilare affinché a tutti i cittadini della comunità venga garantito l’accesso ai servizi essenziali e alle opportunità per vivere pienamente il proprio diritto di cittadinanza. Una cittadinanza che dovrà essere attiva, a partire  dalla elaborazione del programma politico, che dovrà essere condiviso e partecipato. Questo, e solo questo, dovrà essere il compito di chi si prenderà cura della “polis” e la politica locale dovrà rioccupare il posto d’onore tra le attività nobili a cui ogni cittadino dovrà sentire il dovere di essere chiamato. Sviluppare una progettualità che consenta di intravedere una prospettiva coerente con i bisogni e le vocazioni del territorio. Creare un vero dialogo con i cittadini e raccogliere le migliori indicazioni, sarà nostro compito, per valorizzare le intelligenze, le professionalità locali, la passione e la fiducia dei singoli abitanti. Sono tante le cose che deve fare la politica locale per risolvere problematiche anche complesse, tra le tante ricordiamo lo sviluppo e l’occupazione.

In tal senso la politica locale dovrà fare da cerniera con i contesti politici regionali e nazionali, rappresentando il ruolo e le istanze delle realtà e dei sistemi di sviluppo locale, con creatività e capacità di programmare, progettare; lottando con determinazione per realizzarle, convinti che le scelte condivise siano le migliori per il bene del nostro paese.

L’obbiettivo del programma politico del nostro movimento Racalmuto Domani dovrà tendere alla edificazione di un “luogo materiale e ideale delle opportunità”. Il “luogo della concretizzazione” di progetti che vedano la partecipazione attiva dell’amministrazione e di tutta la classe dirigente del territorio, a partire proprio dalla ricostituzione e dal consolidamento culturale di una classe imprenditoriale adeguata alle esigenze di programmazione di un nuovo processo di sviluppo, imperniato sulle risorse umane e ambientali di Racalmuto. Un contesto di grande coinvolgimento dei saperi, delle culture e degli entusiasmi, un’intesa di programma e di grandi idealità tra politica e territorio, per sperimentare nuove forme di collaborazione, di utilizzazione delle risorse, di gestione delle emergenze territoriali, di gestione dei servizi, di programmazione e di presentazione delle offerte.

Progettualità aperte anche alla collaborazione di soggetti esterni portatori di esperienze maturate in realtà diverse, ma accomunate da esigenze similari, quali il diritto di continuare ad esistere come identità locale, come cittadinanza attiva secondo modelli culturali esportabili, orientati alla sostenibilità dell’uso delle risorse, alla difesa della territorialità culturale, alla necessità dello scambio paritetico e alla circolarità delle esperienze, dei beni, dei servizi e delle opportunità.

Un progetto politico globale che tenga conto di una fase istituzionale e una fase privata, che tenga conto della concorrenza e della interazione tra capitale sociale (cioè l’insieme delle progettualità, della fantasia, della creatività del territorio e dei soggetti privati) e capacità istituzionale ( cioè l’insieme dei poteri pubblici), reperendo risorse, non soltanto finanziarie, ma anche organizzative, progettuali e di promozione continua.

La sintesi di tale programmazione dovrà quindi orientarsi a principi saldi e universalmente condivisi:

  • legalità;
  • sostenibilità ambientale del modello di sviluppo locale;
  • razionalizzazione delle risorse umane e materiali.

Risulta evidente che già a livello concettuale il rispetto di questi principi chiama tutti, (Racalmuto Domani in primo luogo), ad atteggiamenti culturalmente orientati alla lotta agli sprechi e alle diseconomie, alla valorizzazione delle risorse umane organiche, all’apparato amministrativo e al coinvolgimento delle risorse umane del partenariato sociale. Solo un pieno coinvolgimento di tutto il partenariato sociale potrà assicurare la riuscita di un tale processo di “Rivoluzione Gentile” per il benessere della nostra Racalmuto.

Nella concretezza delle opere e delle scelte Racalmuto Domani prevede un programma di azione che dovrà essere realizzato in due momenti consecutivi e consequenziali.

Prima Fase di attuazione del programma

Ripristino delle condizioni di normalità e di vivibilità

Ripristinare la normalità della gestione e della manutenzione del centro abitato e del territorio, garantendo i servizi essenziali: la pulizia delle strade, lo smaltimento dei rifiuti, la manutenzione ordinaria delle strutture comunali, l’illuminazione e la gestione del verde pubblico, il funzionamento delle scuole, il funzionamento dei servizi sociali essenziali ecc.. Questa prima fase dovrà durare per un periodo breve (al massimo un semestre) e dovrà impegnare la collegialità dell’intero quadro politico, sino a coinvolgere la macchina burocratica, amministrativa e tutte le risorse umane disponibili.

 

Seconda Fase di attuazione del programma

Rilancio dell’attività politica – progettazione dello sviluppo e vivibilità urbana

La seconda fase dovrà riguardare l’organizzazione di tutti i fattori che potranno concorrere alla composizione di un processo creativo, costruttivo per rilanciare lo sviluppo di Racalmuto. Il nostro Paese gode di una forte identità che costituisce una grande opportunità di sviluppo e di riscatto.

Rappresenta priorità irrinunciabile, in primo luogo, il ridimensionamento del costo della politica a partire dalla riduzione delle indennità al minimo previsto dalla legge. Un serio piano di risparmio e ottimizzazione dei costi, consentirà di recuperare le risorse necessarie all’attivazione dei servizi di orientamento e sostegno di tutte le iniziative di sviluppo e di assistenza. La valorizzazione degli strumenti di programmazione territoriale dovrà sostenere questo processo e facilitare l’accesso alle risorse aggiuntive previste dalla normativa comunitaria e nazionale.

Nello specifico le iniziative dovranno riguardare:

  • Cultura della legalità e contrasto del fenomeno Mafioso

Tutta l’attività amministrativa sarà ispirata  al principio della trasparenza e improntata alla cultura  della legalità tale da renderla  impermeabile ad ogni rischio di infiltrazione mafiosa. A tale scopo sarà approntato un  protocollo di legalità con la Prefettura al fine di integrare  i vincoli previsti dalla norme della legislazione antimafia con forme di controllo volontario. Allo scopo di creare un substrato favorevole allo sviluppo civile del territorio libero da ogni condizionamento mafioso sarà incentivata la creazione di una rete di resistenza civile contro tutte le   mafie e contro ogni forma di prevaricazione e violenza.

Specifiche iniziative culturali e didattiche saranno rivolte alla scuola di ogni ordine e grado  al fine di rafforzare nei giovani il senso di appartenenza  allo stato di diritto e della responsabilità civile.

  • valorizzazione delle risorse umane

Nella convinzione che in qualsiasi sistema i lavoratori siano una risorsa e non un problema. La stabilizzazione dei precari deve moralmente essere una scelta irreprensibile quanto irrinunciabile. Nell’attesa che questa eventualità possa gradualmente realizzarsi, si metteranno in atto tutte le azioni per mantenere i livelli occupazionali attuali, in termine di numero di lavoratori e di ore di impiego settimanale. Le risorse necessarie potranno essere reperite tramite l’utilizzo di tali lavoratori, previa adeguata formazione, per limitare al minimo l’uso di servizi esterni.

Tutti gli uffici dovranno essere messi in rete per poter realizzare servizi di maggiore qualità, diminuendo i tempi di attesa, monitorando i vari settori e verificando costantemente l’attività della macchina burocratica. La realizzazione di tale obiettivo potrà essere agevolato realizzando postazioni informatiche a disposizione del pubblico per l’interazione con l’Amministrazione Comunale in modo semplificato con possibilità di stampa dei documenti e accesso al web. Dotare tutti gli uffici di comunicazione intranet per un migliore coordinamento degli stessi.

Sarà compito della Giunta Comunale aumentare la formazione del personale e adottare strategie per la modernizzazione dell’azione amministrativa e per la realizzazione di effettivi miglioramenti qualitativi dei servizi ai cittadini e alle imprese. Il presente programma potrà essere realizzato con la fattiva ed attenta collaborazione del personale comunale, al quale l’Amministrazione presterà massima attenzione nell’ascolto e nella valorizzazione delle professionalità acquisite.

  • recupero e la valorizzazione del centro storico

La definizione di un piano di recupero, adeguato e funzionale, rappresenta una priorità assoluta del programma politico. Esso dovrà rispondere all’esigenza di rivitalizzare Racalmuto, trasformando il suo centro storico in un “teatro dell’accoglienza” e in un futuribile “albergo diffuso”. Il centro storico è l’anima di ogni realtà locale, essa rappresenta l’identità culturale di una popolazione e ne concretizza l’unicità dell’offerta territorio rispetto a qualunque rischio di massificazione. Il piano per il Centro Storico, secondo la nostra visione, dovrà prevedere almeno due tipologie di misure:

  • previsione dell’intervento pubblico per la riqualificazione degli spazi collettivi, le piazze ed i nuclei architettonici caratteristici e qualificanti dei diversi contesti;
  • agevolazione dell’attività privata, attraverso lo studio di soluzioni relative a facilitazioni fiscali e convenzioni speciali per accedere a contributi in forma di finanziamenti a tasso agevolato per la ristrutturazione degli edifici, con la possibilità di accorpare due o più unità abitative per rendere adeguate e funzionali le abitazioni.

Particolare attenzione sarà dedicata alla mappa dei colori dei prospetti delle abitazioni. Dal recupero del centro storico ci si attendono delle importanti ricadute a favore del territorio, idonee a rilanciare le attività edilizie leggere finalizzate al recupero e al restauro. Saranno stimolare le attività artigianali dei fabbri, degli ebanisti e di tutto l’indotto dei saperi e delle maestranze e non ultimo rivitalizzare il mercato immobiliare. Tenderemo di arginare la tendenza all’espansione disordinata dell’attività edilizia verso le periferie, che rischia di creare scenari da società post industriale e di produrre costi di gestione e manutenzione insostenibili.

  • sostegno allo sviluppo delle attività produttive

L’attenzione verso i servizi per la creazione di nuove imprese e il consolidamento delle attività esistenti dovrà essere sostanziale  e determinato. In tal senso si dovranno valorizzare, in primo luogo, le professionalità interne all’organico comunale, compresi i lavoratori precari che dovranno rientrare all’interno di un concreto piano di stabilizzazione. Nel rispetto della vocazione produttiva di Racalmuto, palesemente orientato verso i settori dell’accoglienza, del turismo culturale, dell’agricoltura di qualità, della fruizione ambientale e dell’artigianato, i servizi allo sviluppo dovranno assicurare informazione e promozione continua,  assistenza e prima consulenza per l’accesso ai provvedimenti agevolativi e creditizi alle attività produttive.

La fase matura del processo di accompagnamento all’impresa, dovrà consistere nella creazione di un incubatore di imprese, alla stregua di molte realtà di altre Regioni, una struttura che consenta di avere il supporto necessario per la realizzazione della propria idea imprenditoriale, dalla fase di valutazione dell’idea, agli studi di mercato, al reperimento dei partners commerciali e quanto altro necessario alla riuscita dell’iniziativa.

  • sviluppo delle attività collegate al turismo e alla fruizione ambientale

Le diverse e positive esperienze di attività turistiche a Racalmuto dimostrano, che il settore della fruizione e della ospitalità mostra nel nostro Comune concrete possibilità di sviluppo. L’azione amministrativa dovrà agevolare le iniziative spontanee, attraverso una specifica programmazione, secondo la logica dei distretti. Nella sostanza, si dovrà puntare all’integrazione dei servizi, al fine di garantire un’offerta di ospitalità completa e qualitativamente adeguata. In questo senso, si dovrà varare un piano per lo sviluppo del turismo sostenibile nel nostro territorio, un piano che preveda azioni pubbliche relative all’organizzazione dei servizi di accoglienza e di programmazione degli eventi culturali locali, finalizzati alla destagionalizzazione dell’offerta turistica. In tal senso, si dovrà operare di concerto ed in sinergia con tutti i soggetti pubblici e privati, che a qualunque titolo, sono interessati all’organizzazione di eventi di intrattenimento culturale e scientifico. Si dovrà incentivare con ogni mezzo la nascita di nuova imprenditorialità rivolta all’organizzazione e fornitura dei servizi alla fruizione e che risponda alla logica di piano e di distretto, contribuendo a concretizzare le reti e i percorsi di fruizione territoriale (percorso delle miniere, percorso della civiltà contadina, luoghi di Sciascia, strada degli scrittori, ecc.).

Si dovrà affrontare con la logica dello sportello unico e delle conferenze di servizi, la problematica relativa all’iter autorizzativo, onde ridurre i tempi e semplificare le procedure per le licenze e le autorizzazioni necessarie alle diverse attività.

Sarà cura della parte pubblica promuovere l’attività turistica locale con adeguati azioni di marketing territoriale, rivolte ad un target di potenziali fruitori nazionali e internazionali. Attenzione particolare dovrà essere rivolta al circuito scolastico, ambientale, culturale ed enogastronomico. In tal senso, si dovranno favorire convenzioni e scambi con le scuole, l’associazionismo turistico culturale, la rete delle pro loco etc.

A completamento del piano di sviluppo turistico, si prevede l’attivazione di progettualità specifiche rivolte alla materializzazione dei percorsi tematici sul nostro territorio. Questi dovranno riguardare, in primo luogo, la messa in rete delle realtà produttive ed aziendali già esistenti, nonché dei tanti siti di importanza culturale, ambientale e storico-architettonico: siti minerari, fontane, reperti della flora mediterranea, castelli, chiese, casa di Sciascia ecc.. La materializzazione dei percorsi dovrà essere realizzata attraverso l’istituzione di apposite “aree di interesse pubblico”, la segnaletica, la mappatura e la pubblicità dei siti, cui si dovrà garantire la fruizione, la manutenzione e la vigilanza.

  • supporto al processo di sviluppo delle attività agricole e rurali nella direzione della multifunzionalità dell’Impresa

L’agricoltura a Racalmuto, come in altre aree della Sicilia, ha rivestito un ruolo strategico nell’ambito delle economia locale. Oggi, malgrado la profonda crisi strutturale che il settore sta attraversando, riveste ancora un ruolo da cui non si può prescindere, per la ricchezza ancora prodotta, per l’occupazione che assicura e soprattutto per il ruolo di presidio sociale ed ambientale a cui assolve. La civiltà contadina rappresenta oggi la matrice culturale del territorio e della società racalmutese. I presidi agricoli/rurali del territorio e la presenza umana nelle campagne, rappresentano una sicurezza contro il dissesto idrogeologico e la difesa dell’ambiente.

In tale contesto risulta urgente rimediare al completo disinteresse del passato, riportando su un livello di priorità elevata il rilancio delle attività agricole rurali. Attraverso un piano che si ponga l’obiettivo di mantenere elevato il livello di economicità delle attività agricole rurali, per arginare la tendenza all’abbandono del settore e favorire piuttosto l’ingresso di una nuova imprenditoria giovanile, orientata verso una impostazione moderna e multifunzionale dell’impresa agricola capace di stimolare, incoraggiare ed entusiasmare i giovani nella formazione di nuove imprese. Capaci di usufruire dei contributi e degli incentivi previsti dalla nuova programmazione comunitaria e nazionale, rivolte alla multifunzionalità dell’impresa agricola, biologica e sostenibile, capace di fornire oltre a prodotti agricoli di qualità, sevizi aggiuntivi come la produzione di energia da fonti rinnovabili, servizi di fruizione ambientale e ospitalità agrituristica, attività di fattoria didattica ecc..

Nel breve periodo:

  • Saranno attivati degli sportelli informativi capaci di fornire assistenza ed orientamento alle imprese esistenti e ai giovani che intendono avvicinarsi al settore agricolo rurale;
  • Sarà assicurato un servizio di orientamento alle imprese che intendono convertirsi ai sistemi dell’agricoltura biologica e ai sistemi di qualità riconosciuti a livello europeo;
  • Sarà dato sostegno alla nascita di consorzi di tutela e di promozione dell’offerta o l’adesione ai consorzi esistenti;
  • saranno attivate le necessarie interlocuzioni con l’Ente Forestale al fine di potenziare il patrimonio boschivo e le sue ricadute occupazionali;
  • sarà disposto uno studio per il censimento e recupero dei mulini ad acqua.

Nel medio e lungo periodo:

  • sarà realizzata l’istituzione di un consorzio di qualità territoriale comunale, per la gestione di un marchio identificativo del “prodotto territorio locale”;
  • saranno attivati percorsi di qualificazione dell’offerta enologica e gastronomica, attraverso l’aiuto concreto all’istituzione dei relativi marchi di qualità (D.O.C., I.G.T., D.O.P. ecc);
  • favorire, nell’ottica dei distretti di economia solidale, la chiusura delle filiere agricole esistenti e la costituzione di nuove filiere (cerealicola, olivicola, viticola, ortofrutticola);
  • sarà favorita l’incentivazione del consumo dei prodotti locali e biologici, attraverso l’attivazione dei sistemi di vendita diretta e filiera corta;
  • saranno favoriti i programmi di educazione alimentare nelle scuole dell’obbligo e l’uso di prodotti biologici e locali nelle scuole e nei circuiti della ristorazione pubblica e privata;
  • sarà istituito uno sportello o un’agenzia per la promozione continua dell’offerta locale organizzata, anche in collaborazione con altri enti locali del territorio.
  • sarà istituito il Comitato Antimafia Alimentare di livello nazionale al fine di valorizzare le produzioni di qualità e incentivarne i consumi, nell’ottica della sovranità alimentare e conto ogni forma di adulterazione dei prodotti agricoli e alimentari.
  • sviluppo e valorizzazione della viticoltura nel comprensorio di Racalmuto

La viticoltura del territorio Racalmutese, rappresenta ancora oggi, malgrado la situazione di grave crisi e di cronico abbandono, una grande potenzialità inespressa e sottoutilizzata. Il comprensorio racalmutese, rappresenta, per certi versi, uno degli areali di elezione di varietà vitivinicole come il nero d’Avola, uno tra i vitigni che ancora mantiene il passo rispetto alle varietà internazionali.

L’azione amministrativa sarà orientata verso l’incentivazione e l’affermazione di un modello organizzativo della filiera rivolto agli standard della qualità totale, nella direzione del biologico e del basso costo di produzione, per formulare un’offerta caratterizzata da una forte espressività ambientale e forte dei valori aggiunti culturali. In tale contesto, oltre alla necessità di individuare nel breve periodo nuovi sbocchi di mercato per le produzioni esistenti, bisognerà dare inizio con estrema urgenza ad un programma di qualificazione della viticoltura locale.

Nel breve periodo:

  • si intende istituire una consulta comunale permanente per la viticoltura, attraverso la quale studiare un piano di azione condiviso e partecipato per lo sviluppo del settore.
  • Bisognerà affrontare con urgenza il problema dell’adeguamento degli standard qualitativi, delle tecniche di produzione, elaborare un piano comunale di sviluppo del settore capace di ridare credibilità alla viticoltura del territorio, in sede di contrattazione del prezzo minino dell’uva;

Nel medio periodo:

  • individuare le risorse finanziarie e le sinergie necessarie per sostenere e realizzare, anche in partenariato con altri soggetti pubblici e privati il piano di riqualificazione della viticoltura;
  • valorizzare le peculiarità storiche, ampelografiche e culturali del nostro territorio, per valorizzare l’offerta enologica al cospetto degli osservatori nazionali ed europei. In tale senso si potrà per esempio incentivare la nascita di:
  1. un giardino collezione di vitigni da vino dedicata specificamente alle varietà e alle popolazioni autoctone e mediterranee;
  2. istituire dei campi prova per le verifiche di adattabilità ambientale dei diversi vitigni e le prove di vinificazione;
  3. istituire un centro dei sapori enologici in collaborazione e rete con analoghi centri in altre regioni;
  • favorire la nascita di iniziative private, in qualunque forma tendenti a valorizzare la produzione viticola (mediante la realizzazione di una nuova cantina o di convenzioni con strutture vinicole esistenti)
  • raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e  qualificazione ambientale  

Quella della gestione dei rifiuti solidi urbani sarà una delle priorità assolute della nostra amministrazione. Oggi a fronte di una tariffa troppo elevata per i cittadini, si è assistito per anni alla triste visione dei mucchi di spazzatura alle periferie del paese. Alle strade sporche, ai depositi di rifiuti speciali in prossimità dei cassonetti. E ancora peggio allo spreco delle risorse ricavabili dalle materie seconde che una corretta gestione dei rifiuti potrebbe assicurare, oltre alle possibilità occupazionali che una corretta gestione può garantire.

Risulta quindi di estrema urgenza per Racalmuto imprimere un deciso cambiamento di rotta nella direzione della qualificazione ambientale mediante l’introduzione, nella quotidianità corrente, della raccolta differenziata porta a porta e l’attivazione dei circuiti del riciclaggio. Sarà per noi priorità assoluta riportare l’attuale  tariffa per lo smaltimento dei RSU ai livelli della media dei comuni limitrofi. Quindi,  porre in essere quanto necessario per ridurla ulteriormente ai livelli delle città piu’ virtuose del Paese.

 Nel breve periodo:

  • bisognerà rivedere il ruolo del Comune all’interno degli organismi deputati alla gestione dei rifiuti per rivendicare la libertà e il diritto degli enti locali e della popolazione a gestire i RSU   secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, pagando la tariffa in base alla effettiva quantità  prodotta da ogni cittadino e degli sgravi conseguenti alla raccolta differenziata, che in ogni caso non dovrà superare il costo medio minore dei Comuni del circondario.

Nel medio periodo e lungo periodo:

  • bisognerà organizzare la raccolta differenziata porta a porta, il potenziamento dell’isola ecologica e la vigilanza del territorio per evitare i depositi abusivi di rifiuti;
  • promuovere un programma di educazione al consumo responsabile mediante l’uso di prodotti che consentono di ridurre la produzione di rifiuti e diffondere le tecniche di riciclaggio domestico;
  • prevedere la realizzazione di una centrale di compostaggio comunale per trasformare in loco la frazione organica dei RSU in compost a benefico delle aziende agricole e vivaistiche locali e dell’ambiente.
  • attivare le procedure per il ripristino e la messa in funzione del depuratore comunale.
  • gestione del verde pubblico e riqualificazione del paesaggio urbano ed extraurbano

La cura del verde pubblico oltre ad esprimere  la civiltà di un paese è un l’elemento fondamentale per garantire un livello adeguato di vivibilità urbana, con particolare riferimento alle fasce più deboli della comunità. Il verde pubblico e il decoro urbano rappresenta poi il biglietto da visita del territorio e la precondizione necessaria ad ogni proposito di sviluppo. Dovrà rappresentare impegno prioritario rimediare con urgenza alla totale disattenzione che nell’ultimo periodo è stato dedicato al verde pubblico.

Nel breve periodo:

  • bisognerà ripristinare le condizioni di decoro e manutenzione del verde esistente avendo cura di recuperare le aree degradate;
  • bisognerà prevedere il censimento e la mappatura di tutto il patrimonio vegetale ed il successivo inserimento in un database che ne consenta la facile consultazione e la programmazione degli interventi di manutenzione;
  • bisognerà realizzare il censimento e la verifica di tutte le aree destinate a verde pubblico non ancora utilizzate;
  • bisognerà istituire una unità operativa speciale dedicata alla gestione, tutela e controllo delle aree verdi, dotata di personale appositamente qualificato;

Nel medio e lungo periodo:

  • bisognerà attivare le aree verdi previste dal nuovo piano regolatore, ed individuare eventualmente nuove aree da destinare a parchi urbani, periurbani ed extraurbani, per implementare la realizzazione di una rete di aree verdi con funzione ludica, ricreativa, didattica e naturalistica;
  • prevedere la realizzazione di un giardino collezione della flora mediterranea.
  • Adozione di un piano di risparmio e generazione energetica comunale

Quella del risparmio energetico è una questione di importanza strategica per Racalmuto. Il costo della bolletta comunale è di parecchie centinaia di migliaia di euro. E’ oramai fuori da ogni logica ragionevole, per altro,   aggravare i problemi ambientali legati all’uso delle fonti fossili da cui l’energia elettrica proviene. Oggi esistono le tecnologie necessarie per ridurre i consumi delle utenze, sia comunali che delle famiglie. Anche su questo punto bisognerà rimediare ai ritardi del passato e contribuire a qualificare Racalmuto come la città della sostenibilità energetica dove le famiglie pagano le bollette più basse.

Nello specifico:

  • bisognerà predisporre subito un piano energetico comunale che preveda interventi di risparmio energetico sia per il pubblico che per il privato e che consenta la massiccia utilizzazione delle agevolazioni statali sulle fonti rinnovabili ;
  • il piano dovrà prevedere delle soluzioni integrate di risparmio e generazione elettrica attraverso la realizzazione di impianti solari fotovoltaici da istallare su tutte le superfici disponibili e l’uso dei co-generatori a bio massa, per le scuole e per gli edifici pubblici da riscaldare. Ciò potrà essere possibile mediante un uso sapiente delle agevolazioni statali in materia;
  • bisognerà attivare uno sportello informativo per fornire a tutte le famiglie, informazioni e strumenti per risparmiare energia, (ad esempio dotazione di lampade a risparmio, elettrodomestici di classe A, pannelli solari termici, uso delle lampade a LED ecc. ), mediante l’impianto di tetti fotovoltaici, usufruendo delle agevolazioni nazionali ed europee sulle rinnovabili e l’efficienza energetica.
  • politiche per i giovani, lo sport e le attività sociali

L’attenzione verso i giovani rappresenta per il nostro movimento politico il più importante investimento per una società che vuole crescere migliorandosi. Oggi si percepisce una situazione di diffuso e palese disagio tra le nuove generazioni soffocate dal senso di precarietà di una società che sembra non offrire più alcuna certezza e dalla crisi dei valori fondativi: politica, giustizia sociale, lavoro, certezza del diritto, credibilità delle istituzioni.

Ecco che occuparsi dei giovani diventa prioritario. È urgente intanto recuperare al cospetto del paese la credibilità dell’istituzione Comune dimostrando con i fatti l’interesse verso i giovani ed il loro processo educativo. Pertanto, sarà nostro obbiettivo occuparsi della sistemazione e  manutenzione delle attrezzature sportive comunali . Bisognerà recuperare con urgenza il tempo perduto e sostenere tutte le forme sane e creative di svago e ricreazione che possano concorrere alla buona crescita dei giovani nella società.

Nello specifico:

  • bisognerà provvedere con urgenza alla manutenzione straordinaria degli spazi esistenti destinati alle attività sportive;
  • riorganizzare i servizi per la gestione e la vigilanza delle strutture esistenti, utilizzando il personale disponibile in organico;
  • attivare azioni di sostegno alle attività sportive e ricreative, anche in collaborazione con le scuole e le associazioni sportive operanti sul territorio.
  • politiche culturali e la valorizzazione delle peculiarità storiche racalmutesi

Le politiche culturali e la valorizzazione delle peculiarità storiche,  etnoantropologiche e architettoniche di Racalmuto, rivestono nel nostro programma importanza fondamentale e cruciale nell’ambito della elaborazione di una progettualità complessiva, protesa alla promozione della qualità della vita della comunità racalmutese nel suo complesso, ed al contempo dovrà costituire costrutto di confronto e sperimentazione con le comunità culturali regionali ed extraregionali, contro qualsiasi devianza sociale (droga, alcol, criminalità, ecc.).

Le politiche culturali dovranno  essere dirette verso tutte le forme di arte, con particolare attenzione agli ambiti culturali  protesi al sociale. Dovranno incoraggiare percorsi artistici capaci di contribuire e superare l’isolamento culturale che spesso caratterizza le nostre realtà locali relegandole ad un ruolo di marginalità.

Nello specifico:

  • bisognerà inserire Racalmuto, le sue strutture e tutto il vivace partenariato culturale presente e ad oggi non valorizzato, all’interno dei circuiti europei ed extraeuropei, attraverso cui realizzare progetti di partenariato culturale co-finanziate dall’UE;
  • bisognerà riattiva il Teatro Comunale, reinserirlo nel circuito della programmazione teatrale regionale  e al contempo utilizzarlo come strumento di elevazione socio culturale del territorio;
  • bisognerà internazionalizzare la Fondazione Sciascia al fine di inserirla nel circuito culturale europeo,  anche,  attraverso lo sviluppo di progettualità tras-nazionali sulle tematiche sciasciane;
  • bisognerà potenziare l’uso culturale del Castello Chiaramontano prevedendo anche la realizzazione di un percorso museale multimediale sul medioevo e istituire una “giostra equestre” nel suo giardino;
  • bisognerà promuovere la nascita e la realizzazione di nuove iniziative culturali rivolte alla promozione sociale, al consolidamento della legalità e dei temi ambientali;
  • bisognerà istituire un evento letterario di livello, capace di diventare appuntamento annuale di prestigio e antenna culturale della mediterraneità;
  • bisognerà istituire un evento artistico di livello orientato verso la sperimentazione dei nuovi linguaggi dell’arte contemporanea e dell’estetica per il sociale;
  • bisognerà realizzare un festival musicale aperto a tutti gli artisti;

Le suddette iniziative dovranno avere la capacità di coinvolgere, nei loro contenuti di comunicazione, le risorse umane locali, tanto da rappresentare per essi opportunità culturale oltreché occupazionale.

  • politiche per le pari opportunità e l’integrazione dei soggetti svantaggiati

Quella delle pari opportunità  rappresenta, per la nostra idea  di “polis”, un impegno di  grande civiltà.  Pertanto,  dovranno essere effettivamente abolite tutte le barriere architettoniche e culturali che ancora oggi  impediscono di vivere in modo pieno la “città”, i suoi servizi, i suoi spazi e le sue opportunità.

Nello specifico:

  • saranno materialmente rimosse  tutte le barriere fisiche alla fruizione dei luoghi pubblici e privati;
  • dovrà essere rafforzata la vigilanza per mantenere liberi e fruibili gli spazi riservati e l’efficienza delle strutture tecnologiche per i cittadini anziani o in difficoltà;
  • sarà istituito un sevizio di assistenza gratuito, anche a chiamata, per i cittadini non autosufficienti e per gli anziani,
  • saranno previsti dei progetti speciali per sostenere il processo di integrazione dei disabili;
  • sarà riaperto e potenziato il servizio di asilo nido a favore delle mamme lavoratrici.

 

  • assistenza agli anziani e ai soggetti deboli

Agli anziani e a tutti i cittadini che   rientrano nella categoria di soggetti deboli, dovrà essere assicurato un supporto e un sostegno materiale e morale, affinché possano mantenere un livello di vita adeguato e dignitoso.

Nello specifico:

  • dovrà essere ripristinata l’assistenza domiciliare agli anziani, nelle forme e nei modi che la disponibilità di risorse potrà consentire;
  • sarà prevista la realizzazione di iniziative ed attività culturali, di svago e ricreative, che prevedano la collaborazione degli anziani e la valorizzazione delle loro esperienze, per facilitarne la permanenza nella fascia sociale attiva;
  • sarà predisposto un piano operativo per l’attuazione della legge 328/2000.  Al fine di recuperare le risorse necessarie all’attuazione dei  servizi, si darà priorità alla realizzazione di uno specifico piano per l’attuazione della  “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”  (legge 328/2000),   finalizzata a promuovere interventi sociali, assistenziali e sociosanitari che garantiscano un aiuto concreto alle persone e alle famiglie in difficoltà. Il piano, oltre alla semplice assistenza del singolo, dovrà prevedere anche il sostegno della persona all’interno del proprio nucleo familiare. La qualità della vita, la prevenzione, la riduzione e l’eliminazione delle disabilità, il disagio personale e familiare.

  • cultura della pace e della legalità

Il nostro progetto politico per il governo della Città dovrà improntare tutto a criteri di austerità e oculatezza nella spesa pubblica, di risparmio e riduzione delle spese superflue e dell’azzeramento delle spese inutili . La riduzione delle spese dovrà avere inizio a partire dai costi della politica, con la ragionevole riduzione delle indennità dell’esecutivo e del Consiglio. Si dovrà per tutto il resto tendere ad utilizzare le risorse umane esistenti tra i lavoratori che a diverso titolo e inquadramento prestano servizio presso l’ente comune.

Tutte le operazioni e i processi decisionali saranno presi nel rispetto delle prerogative istituzionali dei diversi organi che concorrono alla gestione della città: Consiglio Comunale, Consulte Tematiche, Esecutivo. Sarà garantita la pubblicità degli atti e la divulgazione dei loro contenuti attraverso la pubblicazione periodica  in un bollettino online istituzionale.

Al fine di mitigare la  tensione sociale e l’aumento dei casi di violenza dovute a condizioni di povertà e degrado, saranno attivate  una serie di convegni e giornate di studio, di livello nazionale, per  stimolare e sensibilizzare lo Stato Centrale al fine di  istituire il reddito di cittadinanza da erogare a tutti i disoccupati, al pari di altre realtà europee.

  • sicurezza dei cittadini

Altro obbiettivo fondamentale sarà quello di favorire la sicurezza della città  e il conseguente benessere dei cittadini che vi abitano. La debolezza economica crea maggiore tensione sociale, che deve essere contrastata con provvedimenti idonei. A tale scopo saranno programmati interventi idonei a scongiurare situazioni di rischio o degrado urbano.  Si provvederà  al potenziamento dell’illuminazione pubblica e  al potenziamento del corpo dei vigili urbani per il  controllo diretto del territorio.

  • Internet Bene Comune

Il ruolo di Internet nella vita quotidiana  è oggi sempre più rilevante. Non avere accesso alla rete spesso impedisce di ricevere informazioni, partecipare alla vita sociale, studiare ed accedere ai saperi. Nell’ottica della valorizzazione del libero accesso ai saperi siamo convinti che sia necessario mettere a disposizione di tutti i cittadini connessioni internet Wi-Fi libere che permettano a tutti di connettersi gratuitamente nelle piazze e nelle vie principali del paese.

  • Manutenzione stradale e nuovo piano della viabilità urbana ed extraurbana

Le strade del paese sono in condizioni disastrose a causa di mancati (o insufficienti) interventi manutentivi, aggravati dalla carenza di risorse e dalla scarsa perizia nel recuperarle. In via prioritaria saranno recuperati tutti i fondi straordinari disponibili, quindi si dovrà provvedere con immediatezza alla redazione di un piano della viabilità urbana ed extraurbana.

Si provvederà con urgenza a programmare il piano d’intervento per la manutenzione stradale. Al fine di migliorare la viabilità e la mobilità urbana, sarà prevista una serie di misure atte a rendere più scorrevole il traffico di mezzi e il traffico umano, lavorando sinergicamente con la Polizia municipale. Sarà necessario ridefinire i sensi di marcia delle strade e realizzare un’adeguata segnaletica per sostituire quella esistente oramai poco attuale. Il piano dovrà essere redatto nella direzione della mobilità sostenibile ripristinando il trasporto pubblico urbano e incentivandone l’uso attraverso adeguata comunicazione e incentivi.

Al fine di stimolare lo sviluppo del territorio rurale e di consentire l’espletamento delle attività agricole e migliorare le condizioni di presidio e salvaguardia del territorio, sarà redatto con urgenza il piano della viabilità extraurbana. Il piano dovrà prevedere la possibilità di raggiungere tutte le contrade e dovrà indicare lo sviluppo chilometrico, le caratteristiche costruttive e il costo presunto, individuando le priorità sulla base delle condizioni di necessità e del ritorno in termini di sviluppo delle attività economiche agricole.

  • Attuazione del piano cimiteriale

Il completamento del piano cimiteriale rappresenta una precisa priorità sia per rendere adeguati gli spazi alle nuove esigenze che per rendere giustizia a tutti i cittadini di Racalmuto che nell’agosto 2011 hanno pagato la quota di concessione e non hanno ad oggi ricevuto il doveroso riscontro. Un apposito gruppo di lavoro dovrà curare con massima priorità, sia sotto il profilo amministrativo che sotto il profilo architettonico, l’immediata autorizzazione a costruire le tombe e le cappelle gentilizie ammesse nella graduatoria elaborata dall’ufficio tecnico comunale già nell’agosto del 2011.

Considerazioni di metodo

Tutte le operazioni e i processi decisionali saranno presi nel rispetto delle prerogative istituzionali dei diversi organi che concorrono alla gestione della città: Consiglio Comunale, Consulte Tematiche, Giunta Comunale. Sarà garantita la pubblicità degli atti e la divulgazione dei loro contenuti attraverso la pubblicazione periodica  in un bollettino online.

Tutte le operazioni e le scelte operative dell’Esecutivo e del Consiglio Comunale dovranno fare riferimento al presente programma politico e in armonia con le norme vigenti nazionali e regionali. Tutti i candidati della lista sottoscrivono il presente documento che in tale veste costituisce  forma e sostanza di un vero patto con gli elettori e codice di comportamento etico-comportamentale per il buon governo della città di Racalmuto.

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