Il paese nei numeri Istat/2

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I segnali ci sono: il turismo può diventare un affare

Un’analisi sulla base dei dati dell’Atlante socioeconomico della Sicilia

Racalmuto, il CastelluccioSe i dati sull’agricoltura forniti nell’Atlante socioeconomico della Sicilia redatto nel 2008 sembrano confermare in cifre le cose che molti agricoltori già conoscevano sulla propria pelle, per certi versi nuova, almeno per me, è la realtà svelata dall’Istat per un altro settore che finora non è mai veramente diventato un affare veramente redditizio e nevralgico.
Turismo. Andando a cercare, in provincia di Agrigento, il cosiddetto “grado di turisticità”, cioè le presenze registrate di turisti ogni mille abitanti, colpisce che in vetta non sia la città capoluogo, con la valle dei Templi (che registra solo 18,5 presenze turistiche ogni mille abitanti), ma i picchi di presenza si contano a Sciacca, con 58 turisti ogni mille abitanti e nelle isole di Lampedusa e Linosa, con 31 turisti ogni mille abitanti. E’ un dato forse ovvio, così come è ovvio che in questa provincia (dove il grado di turisticità è molto più basso della province di Messina e di Palermo), le zone con il maggior grado di turisticità siano quelle costiere.

Così a Porto Empedocle si registrano più di otto turisti ogni mille abitanti, a Menfi 4,8, a Realmonte 3,2, a Ribera 1,7. E qui c’è la sorpresa: Racalmuto, lontano dal mare, senza attrazione di spiagge e stabilimenti balneari, registra un “grado di turisticità” di 1,6 per mille, subito dopo Ribera che ha una percentuale di 1,7 per mille. Per essere più chiari: A Naro, che ha un importante centro storico, questa percentuale è invece pari a zero. E lo stesso zero si registra a Canicattì, Favara, Raffadali, Grotte e in molti altri paesi del circondario.
Un altro dato sorprendente: il “grado di turisticità” di Racalmuto è addirittura superiore a quello di Licata che arriva a un turista ogni mille abitanti. Naturalmente, quando si parla di turisti registrati si intendono turisti che siano almeno passati per un albergo. Questo dato, forse piccolo ma significativo, si è registrato prima del 2008, quando a Racalmuto, se non sbaglio, c’era solo un agriturismo e il motel dell’Esso. La nascita di nuovi alberghi, dunque potrebbe incrementare questa percentuale.
Ma soprattutto questa cifra apparentemente minima rivela che il turismo, l’accoglienza e l’ospitalità a Racalmuto possono diventare un buon affare economico. Ma perché questa cifra cresca occorre crederci. In provincia di Agrigento affluiscono ogni anno oltre un milione di turisti (Messina conta oltre tre milioni di presenze, Palermo 2 milioni e 600 mila, poi vengono Catania, Trapani e Agrigento ciascuna con più di un milione di turisti): sarà possibile convincere qualche migliaio di questi turisti a restare almeno un giorno e una notte a Racalmuto? Forse si: non è una scommessa impossibile.

Fonti: “Atlante socioeconomico della Sicilia”, “Appendice atlante socioeconomico”, “Annuario statistico regionale–Sicilia 2011”: www.istat.it

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