Il miracolo in salsa italiana di Kalamiti Renzie

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L’Italia virtuale che il nostro Premier sta costruendo non corrisponde per niente al Paese reale.

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Tutti lo vogliono, tutti lo cercano. Kalamiti Renzie dopo aver attratto consensi a mani basse ora asfalta partiti, attrae Parlamentari, manco fosse il pifferaio magico, in pochi giorni ha disciolto prima Scelta Civica, che già invero chiamavano sciolta civica, ora Sel, triste, sbiadito ricordo della gloriosa ultrasinistra che fu. Ha costretto Berlusconi a risedersi al tavolo delle trattative istituzionali, ha costretto Grillo a piroette degne dei migliori democristiani. Detta condizioni all’Europa, tratta con la Merkel, promette, ancora, riforme a pie sospinto.

Appare veramente un Renzie di lotta e di Governo, maggioranza ed opposizione ad un tempo, liquidatore della Rai e portatore di nuovi equilibri in Rai, innovatore dell’Industria e delle Finanze e stabilizzatore di equilibri nell’Industria e nelle Finanze. Veramente un uno, nessuno e centomila di Pirandelliana memoria, un Gattopardo redivivo pronto a cambiare tutto perché tutto continui a rimanere com’é.

Ambizioso al punto da stordirci con la sua velocissima ambizione, in pochi mesi, Renzi, è stato capace di costruire un’Italia virtuale che già ci appare il Paese più moderno che c’è, così veloce e pieno di intuizioni da offrire alla nostra fame di novità che già ci sembra che sia stata fatta la Riforma del Senato e che l’Italicum sia il sistema elettorale con cui voteremo, quando rivoteremo, che il Job Acts sia operativo da un decennio che le tasse siano state tagliate, i vincoli Ue allentati, il Fisco riformato e financo la Giustizia sia cambiata.

Come Candido ci siamo convinti in un battibaleno di stare vivendo nel migliore dei mondi possibili e che il sol dell’avvenire ci sorriderà alla prossima alba.

Poi ti danno un pizzico e scopri che il debito pubblico invece di diminuire è aumentato ancora, la finanza internazionale, a guida rapacemente americana, fa accordi sottobanco, con il lasciapassare dell’Unione, per liberalizzare anche il nostro diritto ad essere curati, un muratore della bergamasca viene mediaticamente linciato senza processo e senza appello sull’altare del Dna,  paghiamo più tasse di qualunque altro paese non solo occidentale, il nostro livello di corruzione è il più alto non solo tra i paesi occidentali, in carcere ci sono, forse, supercommissario anticorruzione Cantone dixit, due o tre condannati per reati contro i beni dello Stato, il nostro sistema di istruzione è in testa alle classifiche dei peggiori e il traffico che c’è a Palermo e Roma non lo trovi neppure a Bombey.

Se questo è il Paese, se questo è Renzi, siamo di fronte veramente ad un miracolo all’italiana.

 

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