Il lungo elogio della palma. Leonardo Sciascia tra mondo arabo Turchia e Iran

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A Perugia il IX Leonardo Sciascia Colloquium.

Leonardo Sciascia in una foto di Ferdinando Scianna

Promosso dall’Associazione Amici di Leonardo Sciascia, dall’Università per Stranieri di Perugia e dall’Università Luis-Guido Carli di Roma, si terrà  i prossimi 23 e 24 novembre a Perugia il IX Leonardo Sciascia Colloquium, sotto la Direzione scientifica del Prof. Giovanni Capecchi (Università per Stranieri di Perugia) e della Prof.ssa Francesca Maria Corrao (Università Luiss-Guido Carli di Roma).

Spiega l’Associazione “Amici di Leonardo Sciascia”: “In un testo poetico del 1960, Sciascia citava il poeta Abu-Hâtem, che scrisse un lungo elogio della palma, «albero / foggiato dalle mani di Dio / a immagine dell’uomo: albero eccelso / che segue la marcia dell’Islam / (…) e in paradiso / darà ombra dolcissima a fanciulle / dagli occhi neri e casti». Da questi versi è stato ripreso il titolo per il Colloquium 2018, incentrato su una tematica di grande rilievo ma – ad oggi – non adeguatamente approfondita: il rapporto tra lo scrittore di Racalmuto e il versante sud-orientale del bacino del Mediterraneo, tra mondo arabo, Turchia e Iran. Questa tematica verrà affrontata da prospettive diverse.

“Il Colloquium – spiega ancora l’Associazione cercherà prima di tutto di riflettere sull’importanza della cultura araba per Sciascia, partendo dai numerosi riferimenti che le pagine dello scrittore presentano e senza dimenticare i profondi legami tra Sicilia e mondo arabo, testimoniati anche dall’origine araba che Sciascia attribuisce al suo cognome e dal nome del suo paese natale (Rahl al-Mudd). L’incontro ha però un altro, duplice, obiettivo. Intende far luce sulla diffusione dei libri di Sciascia nel mondo arabo, in Turchia e in Iran, occupandosi delle traduzioni che sono state effettuate (attraverso le testimonianze di Nacdet Adabağ e di Reza Gheisarieh, che hanno tradotto in turco e in persiano Il giorno della civetta) e di quelle in corso di realizzazione (a partire dalla versione in arabo de Il Consiglio d’Egitto che Zakariya Jumaah sta approntando)”.

“Ed ha inoltre lo scopo – aggiunge l’Associazione Amici di Sciascia – di ascoltare la voce di scrittori provenienti dalle diverse culture che costituiscono il centro della riflessione proposta: scrittori che si sono misurati con i libri di Sciascia, che hanno aperto un dialogo tra le loro pagine e quelle sciasciane e che condividono un’idea di scrittura come azione morale, come impegno civile”.

Parteciperanno l’algerino Amara Lakhous, l’autrice italo-somala Igiaba Scego, il turco Suphi Varim, l’iraniano Mohammad Tolouei. L’immagine icona del Colloquium è la rielaborazione di un’opera di Bruno Caruso, artista amato da Sciascia. La manifestazione è dedicata alla memoria dell’amico Fabrizio Leonelli.

eventi@amicisciascia.it
colloquia@amicisciascia.it

I lavori del Colloquium 2018 saranno trasmessi da Radio Radicale in audio e video www.radioradicale.it

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2 Responses to Il lungo elogio della palma. Leonardo Sciascia tra mondo arabo Turchia e Iran

  1. brigitte Daniau Rispondi

    15/09/2018 a 2:53

    buongiorno, sono una docente francese, ho studiato alla Stranieri di Perugia. Sono molto interessata per seguire il colloquio di novembre. Ho letto che l’ ingresso sarà libero ma è neccessario iscriversi prima? Grazie per una vostra risposta.

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