Il delitto dei fagiolini verdi

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LA SDRAIO. Carlo Barbieri, autori di romanzi gialli che hanno per protagonista il commissario Mancuso, in servizio alla questura di Palermo, fa morire il suo personaggio. Anzi, l’autore del suo personaggio. Un mistero tutto di carta

Il commissario Mancuso sfilò il portafoglio dalla mano della vittima che giaceva con la faccia in una pozza di sangue, ne tirò fuori la carta d’identità e si sentì mancare.

Fagiolini verdi

Fagiolini verdi

L’uomo della foto lo guardava con la faccia stupida che si mettono tutti gli anziani di sesso maschile davanti alla macchinetta, con il falso mezzo sorriso congelato in attesa del flash.

Una foto come ne aveva viste tante… solo che questa era la sua sentenza di morte.

Perché la foto era quella del suo autore.

– Che c’è, dottore?

Mancuso alzò gli occhi su Tranchina e gli porse il documento.

Stavolta fu il collaboratore a impallidire.

– Minchia… morti siamo.

Mancuso annuì. Era la fine. Niente più commissario Mancuso, protagonista di gialli ambientati nella sua cara Palermo. Niente più Tranchina. Nè Calò, ne Mistretta. E Calascibetta non avrebbe mai più raccontato i fatti di tutti al centralino. Niente più caffè superlativi e arancine al bar Marocco. Questa era l’ultima indagine, e non sarebbe mai stata neppure scritta.

Aveva chiuso.

Carlo Barbieri a Racalmuto (Foto Salvatore Alfano)

Carlo Barbieri a Racalmuto (Foto Salvatore Alfano)

Lasciò cadere il braccio.

Una violenta frenata alle sue spalle lo fece sobbalzare.

– Buon giorno a commissari e collaboratori!

Mancuso non rispose. Pure la Martorana ci voleva, la più antipatica e odiosa dei medici legali. Anche per lei era arrivata la fine. Decise di lasciare che lo scoprisse da sola, era l’ultima soddisfazione che gli era rimasta.

– Vi vedo giù. Vi comincia a dare fastidio il sangue?

I due non risposero.

La donna mise i guanti e cominciò i rilievi commentandoli a bassa voce.

– Sesso maschile… morto da minimo sei, massimo nove ore… età fra i cinquantacinque e i sessanta, psicopatico.

– Impossibile! – Fecero in coro Mancuso e Mistretta.

– Il sesso, l’orario della morte, l’età o il fatto che era psicopatico?

Mancuso diede una taliata a Tranchina che valeva uno “statti zitto” e precisò.

La copertina di uno dei romanzi di Barbieri

La copertina di uno dei romanzi di Barbieri

– Innanzitutto l’età. Dovrebbe essere qualche anno di più.

– L’età è quella che le dico io.

– Eppure nella carta di identità c’è scritto che è più anziano.

– Allora è sbagliata la carta di identità.

– E poi non era uno psicopatico.

– Io dico di sì.

– E perché?

– Come lo chiama uno che tiene fagiolini verdi nel portafoglio?

– Fagiolini verdi nel portafoglio?

– Da dove è caduto questo secondo lei?

Mancuso seguì il dito della Martorana e vide un fagiolino verde a terra accanto alla sua scarpa destra. Dal portafogli che aveva in mano ne faceva capolino un altro pronto a seguirlo.

– Fagiolini nel portafoglio. Mmmm…

Mancuso si accosciò accanto al cadavere e osservò con attenzione la faccia insanguinata.

– Non è lui.

Tranchina urlò: – Non è lui? Minchia dottore che bello!

La Martorana lo guardò di sotto in su.

– Ma è impazzito, Tranchina?

– Non è impazzito dottoressa. È solo felice come un condannato a morte che viene graziato. E dovrebbe esserlo anche lei.

– Mi sembrate pazzi.

– Dagliela, Tranchina.

Tranchina le porse la carta di identità, e la coriacea medico legale impallidì per la prima volta nella sua vita.

– Azz..!

– Già.

– E come può essere?

– Secondo me questo è un ladro. Ha rubato il portafoglio del nostro autore, ma doveva avere qualche conto in sospeso con qualcuno che ha scelto proprio questa notte per fargli la pelle. Forse addirittura appena dopo il furto.

Carlo Barbieri con la statua di Leonardo Sciascia

Carlo Barbieri con la statua di Leonardo Sciascia

Ci fu un momento di silenzio, poi la Martorana chiese: – E i fagiolini nel portafoglio?

– Io dico che ce li ha messi lui stesso, l’autore. So che ha passato la serata con gli amici al pub Harira, qui vicino. Avrà bevuto.

– Sì ma perché in questa storia ci ha messo dentro i fagiolini? Che c’entrano  col delitto? Insomma, che logica c’è?

– Già, che logica c’è? – rinforzò Tranchina.

Mancuso allargò le braccia.

– Secondo me nessuna. Il fatto è che proprio “normale normale” il nostro autore non è.

 

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One Response to Il delitto dei fagiolini verdi

  1. antenna fai da te Rispondi

    16 giugno 2015 a 13:43

    Questo post mi trova assolutamente d’accordo. Nella mia opinione
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    Bel lavoro davvero, a presto.

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