“I Segretari comunali non si toccano”

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Il deputato del Pd Tonino Moscatt scrive a Renzi e al ministro Madia e spiega le ragioni per le quali la figura del Segretario non può essere abolita.

aula consiliareTonino Moscatt non ci sta e scende in campo per difendere la figura del Segretario comunale dopo la proclamata intenzione del Governo di abolirla. Quella del parlamentare del Pd è una difesa a tutto campo, che affida ad una lettera inviata al Premier Mario Renzi, al Ministro per la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, e al  capogruppo Pd alla Camera Roberto Speranza.

“In questi giorni, in queste ore-scrive Moscatt- il dibattito sulla permanenza nelle Pubbliche amministrazioni della figura del Segretario comunale è stato ed è sempre più acceso. Non poteva non esserlo per un ruolo di primaria
importanza che continua a “fare la differenza” sul buon andamento procedurale, giurisdizionale, di legimittà, di assistenza e di regolarità complessiva nei diversi Comuni d’Italia. Personalmente credo – e lo penso anche da componente della Commissione semplificazione della  Camera – che il ruolo del Segretario comunale vada riformato ma non cancellato.

Se poi consideriamo-aggiunge Moscatt- che per una parte di essi non pesano sulle finanze pubbliche, sono

Tonino Moscatt

Tonino Moscatt

liberamente nominabili e revocabili dai Sindaci e decadono dall’incarico a ogni cambio di amministrazione, accedono alla carriera tramite un corso – concorso nazionale di elevata difficoltà e si formano almeno nove mesi prima di entrare in servizio e progrediscono in carriera senza alcun automatismo ma solo tramite superamento di altri corsi concorsi, è veramente difficile immaginare la loro assenza nel motore giuridico amministrativo di ogni Comune.Ecco perché, vista la tematica delicata, chiedo che si convochi un tavolo di confronto nazionale per concordare, insieme, come riformare il ruolo per valutarne gli effetti di breve e di lungo periodo. Ovviamente anche la presenza dei Segretari appare necessaria, affinché insieme si possano individuare i modi per tagliare gli sprechi, riorganizzare l’amministrazione rendendola trasparente  e semplificandola.

Salvaguardare le figure dei Segretari, modernizzandoli e non abolendoli, credo-conclude il parlamentare del Pd- sia necessario; per non lasciare amministratori ed enti locali senza una sicurezza professionale di cui si sono sempre avvalsi con ottimi risultati”.

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