I mille giorni di RenziE il flessibile

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Riuscirà l’incantevole narratore di sogni a scongiurare che l’Italia spossata diventi  boccone facile e prelibato dei mercati finanziari?

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Ora che la Germania Campione  del Mondo ha legittimato sul campo il suo primato di panzer organizzato di successo, Renzie il flessibile dovrà correre più veloce del solito per non farsi travolgere dal solito destino di un Paese in declinante declino. Non sarà facile trasformare i mille giorni riformisti promessi in  solide realtà. Perché i mercati ci guardano, ci accarezzano come si fa con le prede sicure, pregustano già il boccone succulento da divorare passata la sbornia delle vacanze. Sentono l’acqualina in bocca degli avidi, pregustano le delizie del banchetto. Renzie o non Renzie gli avidi ingurgitatori di pietanze finanziarie sanno che l’Italietta spossata da scandali, malfinanza, pessima amministrazione, buchi di bilancio, corruzione, menefreghismo e pance piene di inerzia è un boccone troppo facile da ingoiare per lasciarselo scappare.

Servono mille giorni di solitudine vera per frenare queste voglie malefiche che si alimentano tra le piazze d’affari di Londra, New York e Singapore. Serve una politica che si barrichi dentro stanze stagne dove si pensi seriamente a come spazzar via cinquant’anni di allegra finanza nazionale, dove si immagini un futuro diverso per le nuove generazioni.

Ricordate ad esempio le tre Idi Berlusconi Impresa, Informatica, Inglese? Chi le ha viste le Imprese, dove sono i computer?. Solo una costante decadenza di produzione industriale, di perdita di quote di mercato, un crollo verticale del nostro sistema di istruzione, una conferma costante della nostra difficoltà a parlare lingue straniere, una rete che funziona così male che connettersi è sempre più un problema.

Insomma siamo all’anno zero del Paese, lo sappiamo e vi sguazziamo dentro con l’incoscienza della disperazione. Non basteranno mille e mille giorni per salvarsi se non avremo coscienza che senza mille giorni di seria catarsi nessuno potrà salvarci, nemmeno l’incantevole narratore di sogni Renzie.

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