I furbetti della 104. L’avvocato Re torna alla carica: “Ad Agrigento chi truffa lo fa per fame” ||| DOSSIER – SECONDA PUNTATA

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NOSTRA INCHIESTA.  L’indagine della procura di Agrigento su medici e funzionari che concedevano i benefici della legge 104 a chi non ne aveva i requisiti ha scoperchiato uno scandalo noto a molti.  Continua il viaggio di Malgrado tutto tra le luci e le ombre di una legge importante, ma spesso sfruttata dai soliti scaltri. L’avvocato Daniele Re, difensore di alcuni imputati, è andato in tv: ha litigato con Massimo Giletti, ha aperto polemiche con gli ospiti in studio. Mercoledì torna a Uno Mattina: “Io non mi fermo. Dietro questi reati c’è un disagio sociale, ci sono i bisogni di una provincia ridotta allo stremo. Ci sono i delinquenti, ma ci sono anche quelli che giurano il falso per poter campare”.

C’è o ci fa? Ci crede o non ci crede? Certo è che ci vuole un bel coraggio ad andare in tv, nell’Arena di Massimo Giletti, a dire che i furbetti della 104, quelli che, con tanto di video e intercettazioni, falsificavano invalidità e malattie per ottenere i benefici della legge 104 sono spinti dal bisogno.  L’avvocato Daniele Re, 39 ani, quindici anni di toga sulle spalle, terzo di una generazione di legali agrigentini, lo ha fatto. Magari con qualche eccesso di arte retorica, propria del suo mestiere, finendo per accendere polemiche tra ospiti in studio e spettatori indignati di fronte alle furbizie di chi truffa lo Stato per ottenere ore di permessi e benefici.

Daniele Re

Daniele Re

Avvocato Re, lo rifarebbe di andare in tv a ripetere quelle frasi?

“Certo che lo rifarei. Anzi, già mercoledì prossimo sono a Uno Mattina per riprendere il discorso interrotto”.

Però Giletti l’ha maltratta, e pure molti ospiti in studio a Uno Mattina l’hanno presa di mira

“La verità è che in queste trasmissioni ci si ferma sempre alla superficie delle cose. Quando dicono che bisogna mettere tutti in cella e buttare le chiavi, io tento di spiegare che dietro ogni reato c’è un disagio sociale. Nella nostra provincia c’è un disperato bisogno di lavoro, c’è molta esasperazione, lo sa?”.

Un discorso un po’ difficile da far digerire, anche perchè molti di quelli che ottengono i benefici della legge 104 truffando o falsificando i certificati, un lavoro già ce l’hanno…

“Guardi, lei pensi a un insegnante che lavora ad Ivrea e che ha famiglia in Sicilia e che spende un sacco di soldi per tenere in piedi due case, due affitti, spese di viaggio e tutto il resto… alla fine le sembra strano che faccia una piccola truffa per ritornare a casa e riuscire a campare la famiglia con il  suo stipendio?”

Mah, io penso che magari quell’insegnante potrebbe lavorare onestamente fin quando non sarà trasferito in Sicilia

“E’ il discorso che fanno gli ospiti in televisione. Ma non capiamo che il Nord e il Sud, il Piemonte e la Sicilia, sono due posti completamente diversi? Non capiamo che i paesi della Sicilia sono desertificati, senza economia, senza produttività, senza futuro?”

Avvocato, ma che c’entra questo?

“C’entra. La legge 104 consente degli sgravi fiscali sull’acquisto dell’auto, sul bollo, sulle tasse. Ecco perchè la gente a volte commette queste piccole truffe. Per poter campare, perchè ormai dalle nostre parti è diventato quasi impossibile vivere. Non c’è industria, non c’è più edilizia”.

Insomma, è gente che non solo non va punita, ma addirittura incoraggiata?

“Non mi faccia dire cose che non penso.  Io dico solo che dietro i reati, specialmente quando sono commessi da centinaia o migliaia di persone, c’è una situazione sociale che va analizzata. Io metto insieme legge 104, pensioni di invalidità false e tutto il resto:  chi tenta di fare avere il 100 per cento di invalidità a una mamma, magari portandola in carrozzella, lo fa spesso per poter mettere assieme due o trecento eruro in più al mese. Sono piccoli espedienti dettati a volte da uno stato di necessità”

E’ il discorso che fanno alcuni che hanno costruito case abusive: abusivi di necessità…

“Stiamo attenti. Io non giustifico chi commette reati.Io ho parlato di brillante operazione di polizia nel caso dell’indagine sulla legge 104, ma la soluzione repressiva non basta. Bisogna analizzare la cause. In provincia di Agrigento c’è una situazione di guerriglia sociale e urbana”.

Forse sta esagerando…

“Io vengo tirato giù dal letto alle quattro di mattina perchè ogni notte c’è una rapina, un furto, una rissa, un accoltellamento e ci sono degli arresti. Lo sa quanto è aumentata la microcriminalità? In maniera vertiginosa. La verità che qui si delinque anche per fame”.

Beh, però i medici e i burocrati che si facevano pagare le mazzette per falsificare le perizie non mi sembravano  morti di fame…

“I delinquenti ci sono dovunque. Ad Agrigento come a Ginevra. Ma, fatto salvo che i processi si fanno nei tribunali, la questione è un’altra”

Quale?

“La questione è semplice: perchè c’è questa domanda così forte per ottenere i benefici della legge 104?”

Magari perchè alcuni pensano che il posto di lavoro sia il posto giusto per non lavorare…

“Ma vogliamo ancora parlare dell’antropologia dei siciliani pigri e scansafatiche? No, non ci sto. Continuo a dirle che, al di là dei reati commessi e da dimostrare in fase processuale, non c’è nessuna attitudine dei siciliani ad essere pigri o lavativi”

L'avvocato Re in diretta su Rai Uno

L’avvocato Re in diretta su Rai Uno

Forse, avvocato, ci sono ragioni storiche: i siciliani non hanno avuto per molto tempo il senso dello Stato, hanno spesso alimentato la clientela, la raccomandazione o cercato la strada più breve per ottenere diritti e privilegi. Tra tutti gli indagati ci sarà pure qualcuno che non è stato spinto dal bisogno, ma piuttosto dalla furbizia. O no?

“Nella piccola borghesia agrigentina c’è molta ipocrisia, questo lo so. Ci sono molti che privilegiano le scorciatoie, ma ci sono anche migliaia di persone che vivono nel bisogno. Bisogno reale che coincide quasi con la povertà”.

Un tempo si diceva: poveri, ma onesti…

“Ma qui la situazione è drammatica. Lei sa che migliaia di persone, dalle parti nostre, girano in auto senza assicurazione perchè non hanno i soldi per pagarla? L’edilizia è crollata, c’è l’80 per cento in meno di affari, due giovani su tre sono disoccupati…”

Proprio queste dichiarazioni in tv hanno suscitato polemiche. Sono apparse come degli alibi per chi è accusato di avere frodato lo Stato. Dopo i suoi interventi televisivi, dai suoi colleghi ha ricevuto qualche gesto di solidarietà?

“Alcuni sono stati solidali, altri no. Ma non mi faccia parlare dei colleghi avvocati di Agrigento, non tutti sono liberi e indipendenti come me”.

Cosa intende dire?

“Niente, non voglio alimentare altre polemiche”

Insomma, mi sembra determinato ad andare avanti…

“Io andando in televisione perdo giornate di lavoro. Non lo faccio per divertimento. Il mio lavoro è un altro e lo faccio da anni, ogni giorno, in questa città. Ma sono determinato nel dire che non si può risolvere tutto con uno slogan o con una battuta in tv. Dietro ad alcuni reati, e lo ripeto, c’è anche la fame, c’è un’esasperazione per mancanza di lavoro”

 LEGGI LA PRIMA PUNTATA DELL’INCHIESTA 

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4 Responses to I furbetti della 104. L’avvocato Re torna alla carica: “Ad Agrigento chi truffa lo fa per fame” ||| DOSSIER – SECONDA PUNTATA

  1. elio arnone Rispondi

    3 ottobre 2014 a 22:32

    Maestri come sempre nel giustificare la nostra avversione alle regole. Il disagio sociale c’è. Questo e fuori discussione. Ma non può costituire un alibi per nessuno. La maggior parte delle volte non è certo il bisogno a provocare l’illegalità. Ci sono mogli di professionisti benestanti che risultano contadine anche se in vita loro non hanno mai visto un campo se no per farci un week-end.
    E’ che abbiamo ancora l’idea che lo Stato sia una mucca e che i più furbi si attaccano alla mammella e si abbuffano di latte. Mentre i più poveri la prendono per le corna subendone solo la violenza. I polivi questo lo hanno sempre saputo ma hanno avuto interesse a mantenere questo stato di cose che ha permesso loro di gestire clientele e raccattare consensi. Tutto questo creando condizioni tali da operare con la garanzia dell’impunità. A tutti i livelli. Da un po’ qualcosa è cambiato, e se la Magistratura andrà fino in fondo emergeranno tonnellate di immondizia. E gli avvocati si troveranno a difendere consapevolmente l’indifendibile. Dicendo che fanno il loro mestiere. Ma non è così che si farà uscire l’agrigentino e la Sicilia intera da questa condizione di illegalità diffusa.
    Ci vuole altro. Molto altro…

  2. gabriele Rispondi

    4 ottobre 2014 a 16:18

    Per ognuno che fotte c’è uno che viene fottuto, ricordatevelo. Quando un incompetente di merda fotte il lavoro a un laureato. Questo paese ha bisogno di una guerra civile.

  3. carmelo Rispondi

    5 ottobre 2014 a 10:40

    Caro avvocato
    Ma tu hai presente il fatto che ogni 104 utilizzata per un trasferimento va a penalizzare persone che hanno più diritti e magari più bisogno. Avvocato è vero che si fa anche per necessità, ma ci sono tanti che per necessità stringono i denti…. non vanno a truffare.

  4. Lillo Rispondi

    5 ottobre 2014 a 19:17

    Condivido al 100×100 il commento di Caremelo, queste 104 sono servite a fottere chi più avanti nelle graduatorie, mi auguro che questi furbi vengano perseguiti e puniti dalla legge. Ho lasciato il mio indirizzo Email, se qualcuno mi vuole contattare sappi a priori che sono un cittadino che scrive senza alcun interesse personale o familiare.
    E ora di smettere i furbetti tutti dentro.

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