Hai la colite spastica? Vuol dire che pensi troppo

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Sindrome del colon irritabile: l’ansia è la sua migliore amica. Sintomi e consigli.

colite 1Quando il paziente riferisce: ho dolori alla pancia, dolore nel fianco sinistro che si proietta dietro, in basso alla schiena, gonfiore addominale, difficoltà ad evacuare…è probabile che il medico di famiglia risponda: hai la colite spastica, detta anche: la sindrome del colon irritabile, cioè un insieme di sintomi e non una malattia organica. E’ chiaro che il medico accetta prima di qualunque altra cosa che non vi siano altre malattie, pertanto considererà anzitutto l’età, l’anamnesi (storia clinica passata e recente del paziente e della famiglia) e magari, in alcuni casi a rischio far procedere con una gastroscopia ed una colonscopia.

Ma cos’è questo disturbo che affligge migliaia di persone per varie cause, ma sostanzialmente per abitudini alimentari sbagliate?

La colite spastica è una combinazione di sintomi gastrointestinali, fra i quali prevale il gonfiore addominale e disturbi della defecazione. Colpisce prevalentemente il sesso femminile ed insorge intorno ai 30 -50 anni; ma qual è la differenza fra colite spastica o colon irritabile e colite? Nel primo caso i disturbi sono inspiegabili dal punto di vista organico e spesso più che agli alimenti molta importanza ha lo stato di agitazione psico-emotivo del soggetto, come: ansia, preoccupazione per i figli che crescono e tornano tardi la sera ( tipico disturbo gastrointestinale fra le mamme), apprensione in genere, nervosismo, stress. Mentre la colite è una malattia infiammatoria del colon con compromissione anatomica del tubo digerente ed alterazione dei parametri emato-chimici dl sangue.

L’esordio della colite spastica il più delle volte è improvviso: dolori forti in basso nell’addome e a fascia, difficoltà a mantenere la stazione eretta, flatulenza o difficoltà in tal senso, diarrea o stitichezza. La diagnosi è clinica, ma è importante non confondere il medico dicendo di avere bruciore di stomaco. Pur essendo evidente la differenza sintomatologica e di sede, molti  pazienti, per un fatto di superficialità o per il comune sentito dire, confondono questi differenziabilissimi sintomi. Non vi meravigliate, perchè è proprio così: molti pazienti ancor oggi, non fanno differenza fra stomaco e colon e prendono pure l’anti-acido quando si sentono la pancia gonfia in assenza di bruciore allo stomaco o reflusso gastro-esofageo; non succede nulla nell’assumere questi prodotti farmacologici, ma sono sintomi da cause diverse; infatti il bruciore di stomaco, è un sintomo causato da patologie “acido-correlate” come : l’ulcera, la gastrite, il reflusso gastro-esofageo.

colite quattroHo accennato allo stato d’ansia spesso unico responsabile della sindrome del colon irritabile, per cui alla domanda “guarirò” segue, da parte del medico, che magari conosce il suo paziente, un sospiro di imbarazzo. Gli episodi  di malessere intestinale, possono sparire d’un tratto ma rimarranno ricorrenti nel soggetto che pensa troppo, apprensivo e normalmente “agitato”; pertanto la tranquilità interiore in una buona parte dei casi è direttamente proporzionale al benessere di questo tratto intestinale. Quindi, direi, che questo disturbo, oltre che ricorrente, tende a cronicizzarsi, pertanto amaramente dico a tutti coloro che ne soffrono: bisogna abituarsi a convivere con questo disturbo e questi sintomi , anche se una buona dieta equilibrata associata potrebbe, insieme ad un controllo dello stress, alleviare i sintomi ed allontanare gli episodi di disturbo fisico.

In linea di massima vanno evitate alcune sostanze che hanno azione irritante e stimolante su questo tratto intestinale, o meglio sulla muscolatura del tubo digerente e dunque sulla sua motilità: teina, caffeina, anche se molti studiosi insistono sul fatto che dei veri e propri alimenti o bevande sconsigliate nella sindrome del colon irritabile non  esistono, ma l’unica causa è dentro di noi, cioè: l’essere pensante che c’è in noi stessi!

Di certo, le fibre, sono importanti terapeuticamente nella colite spastica, in quanto formano “massa”, aumentano cioè il volume delle feci e aiutano la regolarizzazione della flora microbica intestinale. Mi preme sottolineare comunque che nella scelta di qualsiasi dieta, ed anche per la colite spastica, va anteposta sempre l’indicazione del medico di famiglia o dello specialista, nel qual caso del gastro-enterologo.

Fra le pietanze consigliate: minestre di riso, di orzo, brodo di verdura, fette biscottate, pane tostato, carni bianche cucinate a vapore o ai ferri, patate lesse o a purea, uova alla coque, yogurt e formaggi non fermentanti. E’ indispensabile scartare gli alimenti per potenziale flatulogenico (cioè produttore di aria nell’intestino); da eliminare fra questi, almeno nel periodo in cui la colite è manifesta: latte e derivati del latte, carote, cipolle, fagioli, banane albicocche, dolci, agrumi e melanzane; cibi meno flatulogenici ma implicati comunque: ghiaccioli alla frutta, gelatina, cioccolato fondente, crackers integrali; ciò non vuol dire non mangiare mai più questi cibi, ma quanto meno, evitare o limitarne il consumo perché sicuramente peggiorano i sintomi della colite spastica. E ricordiamo pure che gli alimenti sconsigliati non sono uguali per tutti i soggetti, per cui sarebbe bene fare una dieta individuale per ogni individuo affetto da colite spastica, poiché in alcuni  soggetti privazioni di un cibo, o l’introduzione di un altro sconsigliato o consigliato per la colite, può sortire un effetto indesiderato o diverso da quello che ci si aspettava.

colite 5Ma in linea di massima, un po per tutti, vale il ridimensionamento dei cibi aggravanti i sintomi. Evitare sicuramente caffè, bevande gassate in genere e soprattutto la coca-cola come prima regola. Immaginate  il povero intestino  se ricevesse in suddette situazioni le bevande o i cibi nemici;  l’ intestino in questione (il colon) nella norma, grazie ad un movimento noto come peristalsi, permette il passaggio di liquidi ed aria muovendo artisticamente le cosidette anse intestinali e permettendone lo scorrimento e la eliminazione  e/o l’assorbimento; ma nel caso in cui si trascurasse il sintomo “colite”, l intestino infiammato si stenderebbe d’un tratto come la pelle della zampogna quando riceve l’aria!! Si bloccherebbe a tratti! E siccome l’aria che entra deve uscire, ad ogni minimo tentativo di passaggio il dolore è lancinante: ecco, queste sono le coliche!

I consigli generici contro i sintomi del colon irritabile: se vi è stitichezza: mangiare le mele: grazie alla “pectina” regolano in modo ottimale l’intestino. Se il colon si irrita per lo stress: sedersi a tavola sempre alla stessa ora, mangiare con calma, svolgere attività fisica regolarmente, anzitutto per rilassarsi. Evitiamo fin dove si può di ricorrere agli anti-depressivi ed ansiolitici ( mi riferisco solo nei confronti della colite spastica, perché altri casi non possono prescindere da queste terapie, ovvio)  ed invece direi che un pò di psico-terapia non guasta! In realtà sostengo da sempre che dallo psicologo ci si dovrebbe andare anzitutto quando si sta bene! sembra strano eh? E invece dovrebbe rappresentare la norma ma qui il discorso diviene culturale meglio trattare gli articoli di medicina semplice e comunicativa.

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