Guagliano: “Messana non si culli. Il nostro appoggio non è incondizionato”

|




Elezioni Racalmuto. L’area renziana del Pd detta le sue condizioni al candidato sindaco.

Giuseppe Guagliano con Federico Martorana

Giuseppe Guagliano con Federico Martorana

Solo qualche giorno fa Beppe Zambito, segretario provinciale del Pd, assicurava – dalle pagine di Malgrado tutto – l’unità del partito attorno ad Emilio Messana e che non ci sarebbero state sorprese da parte dei renziani. A giudicare dalla lettera che ci ha inviato, e che pubblichiamo di seguito, Giuseppe Guagliano, componente del direttivo del partito, le soprese non mancano e, forse, non mancheranno.

Guagliano, lo dice con molta chiarezza: la candidatura dell’ex segretario provinciale del Pd potrà essere considerata “operativa” se, in tempi brevissimi, Messana troverà la quadra tra aspirazioni, regole e candidature e si spinge sino al punto da ipotizzare, in caso contrario, scelte diverse.

Ecco cosa scrive nella nota inviata al nostro giornale:

Quanto accaduto lo scorso anno durante le elezioni amministrative nel vicino comune di Grotte allorquando  la componente storica del PD non volle convergere sulla candidatura espressa dal gruppo renziano preferendo ripiegare, all’ultimo momento, su una candidatura improvvisata, ha pesato molto sulla decisione di accettare la proposta dell’avvocato Messana quale candidato unitario del PD a Racalmuto, nonostante tale indicazione non sia maturata all’interno del partito.

A Grotte quella spaccatura significò un’amara sconfitta  e l’estromissione dal Consiglio Comunale. In questa circostanza i gruppi che fanno riferimento al segretario cittadino e all’area renziana, pur disponendo della maggioranza nel direttivo del partito hanno voluto, responsabilmente, evitare di arrivare alla conta per non rischiare possibili e irreparabili lacerazioni, facendo prevalere l’interesse generale.

Tuttavia il credito dato all’avvocato Messana, per quanto ci riguarda, non è certamente incondizionato.

La candidatura potrà ritenersi operativa solo quando lo stesso  dimostrerà di aver  realizzato un equilibrio funzionale tra le eterogenee componenti della coalizione in un tempo molto limitato, tale da consentire ad ognuno di percorrere altre strade se fosse necessario. La realizzazione dell’equilibrio passa, a nostro parere,  dal rispetto della volontà degli elettori, che in questo momento chiedono un passo indietro, come atto di maturità politica, a quegli amministratori uscenti che intendessero riproporsi in questa compagine.

Dopo tutto la politica, quella vera, dovrebbe essere fatta tra e con la gente; la poltrona spesso allontana. Al di la delle valutazioni di ognuno,  delle diverse sensibilità e responsabilità politiche il realizzarsi di tale condizione ci sembra utile anche per non concedere nessun vantaggio tattico agli avversari.

Scritta rinvenuto presso il bagno della Casa del popolo

Scritta rinvenuto presso il bagno della Casa del popolo

Un altro terreno molto scivoloso ci sembra quello della composizione della giunta, composta in questa tornata da soli 4 assessori. Noi riteniamo opportuno dare mandato al candidato sindaco di scegliere da una rosa di  persone non schierate che la coalizione vorrà mettere a disposizione, fermo restando il possesso dei requisiti indispensabili a ricoprire tale ruolo.

Ultimo ostacolo, su cui si misurano le reali capacità carismatiche e di mediazione del candidato sindaco, è quello della composizione della lista dei partecipanti alla formazione del consiglio comunale. Stiamo parlando di una squadra di 15 candidati da cui usciranno, nella migliore della ipotesi, (vittoria del Sindaco) 10 consiglieri eletti.

E’ facile, dunque, capire come gli spazi siano molto ristretti anche in considerazione del fatto che solo le prime due liste eleggono consiglieri, e molti aspiranti, fino all’ultimo momento, tenteranno di salire sul carro ritenuto vincente. Se tutto dovesse andare per il meglio, parlando per metafora, la nave si potrebbe ritenere varata e pronta  a partire.

Ma poiché su quella nave dovrà viaggiare un intero paese, che faticosamente cerca di arrivare in porto dopo un lungo e pericoloso viaggio attraverso mari tempestosi,  è necessario che venga dettagliatamente esplicitata prima del 25 maggio la meta che si intende raggiungere con questo nuovo viaggio, il percorso che si intende seguire, i porti in cui si intende temporaneamente  far tappa, la velocità di crociera, quali sono le regole di navigazione e i ruoli di tutti coloro che sono a bordo.

E’ necessario che durante la navigazione a nessuno venga in mente di fare qualsiasi tipo di inchino che evoca brutti ricordi, parlando di navigazione. Tutto questo e molto altro ancora dovrà essere contenuto nel programma che la coalizione si impegna rendere noto al più presto.

Agli elettori il compito di valutare e decidere tra le varie proposte; alle compagini quello di accettare serenamente il responso delle urne; allo Stato l’onere di vigilare, con discrezione, sul reale ripristino dello stato di diritto”.

Altri articoli della stessa

3 Responses to Guagliano: “Messana non si culli. Il nostro appoggio non è incondizionato”

  1. angelo Rispondi

    5 aprile 2014 a 18:24

    GUAGLIANO,a noi cittadini non ci interessano i suoi problemi personali o non…vogliamo un programma ben preciso per il nostro paese.Da quello che va predicando, sarebbe opportuno mettersi da parte siamo(o sono) stanchi-o.
    GRAZIE

  2. francesco merulla Rispondi

    5 aprile 2014 a 20:53

    solo se cambi paese, Racalmuto potrà rinascere!!!

  3. Giuseppe Guagliano Rispondi

    5 aprile 2014 a 21:45

    Invito l'”amico” Angelo a palesarsi.
    L’anonimato è accettabile quando propone ragionamenti, opinioni e punti di vista.
    Quando si esprimono congetture, giudizi, e cose false e tendenziose o semplicemente si parla di persone con nome e cognome, si dovrebbe avere il coraggio di assumersi la responsabilità di ciò che si dice tentando di argomentare e concedendo la replica faccia a faccia.
    Detto questo vorrei chiedere ad Angelo:
    nel leggere la mia nota dove ha trovato qualcosa che si riferiva a fatti personali?
    E se per favore, anche anonimamente, mi fa sapere cosa vado predicando.
    In tanti anni di politica non sono mai stato candidato a nessuna elezione ho semplicemete sostenuto dei progetti politici come è dovere e diritto di ogni cittadino che si rispetti.
    Quando poi le cose non sono andate come dovrebbero dovuto sono sempre stato tra i primi a prendere le distanze con documenti pubblici, a fare autocritica e ad assumermi le mie responsabilità.
    Per me la politica è anche impegno sociale, che svolgo insieme ad un cospicuo gruppo di persone da circa dieci anni in favore di fasce disagiate della nostra comunità, e iniziative di sviluppo e promozione culturale.
    Sarei curioso di sapere come si è manifestato l’impegno civile dello “amico” Angelo in questi anni?
    Magari con la continua e sterile lamentela seguita dalla ricerca del favore del politico di turno?
    “Caro” Angelo la verità è che il paese è stanco di tutti quelli che come te esternano giudizi e lamentele senza avere nemmeno il coraggio di metterci la faccia.
    Ti faccio una proposta io mi metto da parte a condizione che ufficialmente scendi in campo tu? Che ne dici?
    Chiudo dicendoti che nonostante tutto non provo nessun rancore, solo un po di fastidio quando si dicono cose non vere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *