Grotte, Tares: il MCS su intervento Aquilina

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Lettera al nostro giornale. I grillini contestano quanto dichiarato dal vicesindaco sulle ragioni dell’applicazione dell’imposta

altGentile direttore,

in relazione all’intervento fatto in Consiglio comunale  dal vicesindaco di Grotte e assessore al Bilancio Diego Aquilina, integralmente pubblicato dal vostro giornale, la preghiamo cortesemente di ospitare anche questo nostro intervento  con il quale riteniamo doveroso fare chiarezza su alcune imprecisioni del vicesindaco  Aquilina. Racalmuto, Soverato, Castelnuovo, Partinico, Bisacquino, Como, Cisterna, Pozzallo, Formello, Altamura, Vallata, Segrate, Castacciaro, Senigallia, Erice, Sestola, Altamura, Canicattini, Civitella Casanova, Barcellona, Assemini, Lodi, Sant’angelo, Angri, Chiaverano, Rivoli, Sesto San Giovanni, Vallo Della Lucania, Termoli, Massa, La Maddalena, Amantea, Montalto Di Castro, Santa Maria Maggiore ecc, ecc, ecc.

Sono alcuni dei comuni che applicano la tarsu 2013 con aumento delle tariffe rispetto alla TARSU 2012.
Questi Comuni, in sostanza, fanno quello che secondo il vicesindaco Aquilina non si potrebbe fare.
L’assessore al bilancio in consiglio comunale ha, infatti, sviluppato questo ragionamento (peraltro elogiato da Carlisi, Collura, Puglisi, Arnone e altri):
• il comune di Grotte non poteva applicare la TARSU,
• perche’ sarebbe stato obbligato ad adottare le stesse tariffe del 2012,
• che di conseguenza avrebbero coperto tra il 75-80% il costo del servizio
• e non ci sarebbe stato modo di integrare la rimanenza.
L’obbligo di adottare le stesse tariffe TARSU 2012 viene smentito anche dal Sole 24ore: Il ritorno alla vecchia Tarsu non esclude tariffe più alte

Perché nessuno in Consiglio Comunale ha controbattuto?
Risultato: per volontà di questa amministrazione a Grotte si applicherà la TARES quando si poteva benissimo applicare la TARSU con le tariffe maggiorate rispetto al 2012.
Si potevano – esplicitiamo meglio il nostro pensiero – spalmare gli aumenti del 2013 su tutti i cittadini, che così avrebbero pagato tutti un 30% in più, e si poteva quindi evitare di concentrare gli aumenti con il sistema TARES solo su pochi sogetti: piccole attività commerciali e famiglie numerose
Dice e scrive Aquilina:
• Si è discusso molto circa la possibilità di applicare anche per l’anno 2013 il regime della TARSU.
• Tale opzione trova fondamento nell’art. 5, comma 4-quater del decreto-legge 31 agosto 2013 n. 102, convertito con modificazioni dalla legge 28 ottobre 2013 n. 124.
• La norma in questione dispone che: “Nel caso in cui il comune continui ad applicare, per l’anno 2013, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) in vigore nell’anno 2012, la copertura della percentuale dei costi eventualmente non coperti dal gettito del tributo è assicurata attraverso il ricorso a risorse diverse dai proventi della tassa, derivanti dalla fiscalità generale del comune stesso”.
• Orbene, da un attento esame della norma, purtroppo, è emersa, allo stato, l’impraticabilità delle proposte finalizzate alla proroga del regime TARSU in luogo di quello della TARES.
• Infatti, il predetto art. 5, comma 4-quater, impone di provvedere alla copertura dei costi, eventualmente non coperti, ricorrendo necessariamente a risorse diverse dai proventi della tassa sui rifiuti, da reperire esclusivamente nell’ambito della fiscalità generale e non da una qualsiasi posta di bilancio o da un avanzo di cui, peraltro, ad oggi, non abbiamo contezza.
• Ne deriva che l’opzione della TARSU la si sarebbe dovuta percorrere lasciandone invariati i vecchi parametri dell’anno 2012 ed incrementando gli altri tributi..
• Ecco perché siamo stati costretti ad applicare la TARES in luogo della TARSU.
“Ne deriva che l’opzione della TARSU la si sarebbe dovuta percorrere lasciando invariati i vecchi parametri dell’anno 2012.”
Assoluatamente no.
La legge dice che il Comune puo’ continuare a pagare la tassa (TARSU) in vigore nel 2012 e non le stesse tariffe 2012, per come interpreta il vice sindaco.
La TARSU, intesa come sistema o criterio, è cosa diversa rispetto alle tariffe.
A Racalmuto hanno infatti approvato la TARSU del 2012 con aumento del 20% e, stando al ragionamento del vice sindaco di Grotte, il comune di Racalmuto non avrebbe potuto farlo.
Il MoVimento 5 Stelle aveva avanzato la stessa proposta per il Comune di Grotte.
Una simile proposta, secondo le parole del vice sindaco Aquilina “si pone fuori dalla realtà, rischiando di scadere, come qualcuno, in un populismo irresponsabile e deleterio”.
Ormai la frittata è fatta. Questa amministrazione deve assumersene le responsabilità.
A proposito di pubblicazioni e trasparenza la delibera sulla TARSU di Racalmuto, approvata giorno 28 novembre, e’ stata pubblicata il giorno dopo. A Grotte invece Tariffe e Regolamento TARES sono stati approvati il 13 novembre. Della loro pubblicazione ancora neanche l’ombra?

Movimento Cinque Stelle

Grotte

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