Grotte: scongiurato il maremoto, amministratori tutti salvi

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Ieri sera eliminati in seduta straordinaria e urgente i pericolosi “refusi” che avevano portato il mare a Grotte. Molti gli interventi. Eroico Il  presidente Carlisi, vera star della serata, quasi due ore di intervento per giustificare l’ingiustificabile

Antonio CarlisiQuando un amministratore pubblico incappa, anche suo malgrado, in qualche leggerezza o distrazione, chiamatela come volete, e questa leggerezza assurge al rango di notizia, un giornalista, chiunque esso sia, ha un solo dovere: quello di raccontarla. Ieri sera il Consiglio comunale di Grotte si è riunito in seduta straordinaria e urgente per porre riparo ad una macroscopica distrazione legata al regolamento che accompagna l’applicazione della TARES decisa qualche giorno fa dall’Amministrazione comunale. Il Movimento 5 Stelle di Grotte ha scoperto che il regolamento in questione, regolarmente approvato dal Consiglio comunale, è stato copiato  da quello del Comune di Viareggio. E fin qui, come abbiamo già scritto, niente di male. Ma la fretta a volte gioca brutti tiri e gli amministratori di Grotte si sono dimenticati di togliere dal regolamento della TARES tutti i riferimenti al mare, alle barche, ai pescatori che a Viareggio hanno ragione di esistere, ma a Grotte, paese di collina, decisamente no.

Questa  singolare distrazione non poteva passare assolutamente inosservata, soprattutto nell’era di internet, nella quale se commetti una minchiata basta poco per finire nel tritacarne o, come nel caso del regolamento TARES di Grotte,   vittima dell’ironia che nel paese, da un pò di tempo a questa parte,  è sempre in agguato per via di “quei ragazzacci di strada” (così li ha definiti ieri sera il sindaco Fantauzo) del Movimento 5 Stelle.

Ma il presidente del Consiglio comunale di Grotte, Antonio Carlisi, politico di lungo corso e figura di indubbio carisma, non la pensa così. Ieri sera è stato il protagonista assoluto della seduta consiliare. Quasi due ore di intervento nel disperato tentativo di far passare il messaggio che non c’è stato, a proposito del regolamento, alcun errore, solo qualche banale refuso di stampa sul quale è stata costruita, a suo dire, “una sceneggiata”, che ha infangato il paese e la reputazione di chi lo amministra. I protagonisti principali di questa sceneggiata, ha fatto intendere Carlisi, sarebbero il Movimento 5 Stelle e il nostro giornale, il cui “direttore ha legami di sangue (fortissimi, ma questo lo aggiungiamo noi) con due esponenti del Movimento. Altri protagonisti della sceneggiata, ma con ruoli decisamente minori, tutti gli altri siti e  giornali che hanno osato dare la notizia.

Una dovuta precisazione, a questo punto, a proposito dei “legami di sangue. E’ a tutti noto che due figli del nostro direttore militano nel Movimento 5 Stelle di Grotte. Ma se il presidente Carlisi, il sindaco Fantauzzo e qualche altro vogliono rifugiarsi in questa risibile e patetica motivazione per giustificare la clamorosa gaffe del regolamento TARES e la risonanza che ha avuto, dimostrano di non avere capito niente di questo giornale, di chi vi scrive e di chi lo dirige. Trent’anni di storia (e ci fa piacere che il presidente Carlisi ieri sera lo abbia ricordato, parlando di Malgrado tutto come una nobile testata) nel rispetto, sempre, dei fatti e dei loro protagonisti, senza condizionamento alcuno, senza museruola e con la dovuta attenzione rispetto ad ogni vicenda che raccontiamo. Se qualcuno vuole fare passare il messaggio che il direttore di questo giornale cede alle “ragioni del cuore”, che, tradotto, sarebbero quelle del Movimento 5 Stelle, sta sbagliando strada. Se invece la preoccupazione è l’attenzione che questo giornale ha verso le vicende del comune di Grotte si rassegni: Malgrado tutto continuerà a raccontarle, sempre, con l’onestà che lo ha sempre caratterizzato.

Tornando al Consiglio comunale di ieri sera è doveroso annunnciare che il mare a Grotte non c’è più. I refusi di stampa sono stati eliminati. E a proposito di refusi di  ci piace ricordare al presidente Carlisi, al sindaco Fantauzzo e a tutti gli altri che un grande scrittore diceva che i refusi di stampa sono la prova dell’esistenza del  diavolo. E’ proprio il caso di dire che nella vicenda TARES il diavolo ha fatto le pentole ma non i coperchi.

Colpi di stelle

PS: Solo per questo articolo, come omaggio al presidente del Consiglio comunale di Grotte Carlisi, che ha coniato questa questa firma, “Colpi di spillo” si ribattezza “Colpi di stelle”. Ma la sostanza non cambia.

(Anche in questo articolo, se lo leggete attentamente, troverete dei refusi di stampa. Ma noi chiediamo scusa).

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