Grotte, quando la foto di un volto amico evoca un piacevole ricordo

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Stella Castiglione fu, nei primi anni ottanta, una delle prime sindaco donna della provincia di Agrigento. Architetto, trasfuse il suo amore per l’arte nell’azione amministrativa. Si devono a lei i murales del Calvario di Grotte, che raccontano la Passione di Cristo, realizzati gratuitamente da famosissimi pittori, tra i quali Gianbecchina.

Stella Castiglione

Stella Castiglione

Nella ricorrenza del 2 novembre, come dice Totò nella “A Livella”, ci si reca al cimitero: “Ogn’anno, il due novembre, c’é l’usanza per i defunti andare al Cimitero. Ognuno ll’adda fà chesta crianza; ognuno adda tené chistu penziero. Ogn’anno,puntualmente,in questo giorno, di questa triste e mesta ricorrenza, anch’io ci vado, e con dei fiori adorno il loculo marmoreo…”

Al dovere si aggiunge la meditazione che, talvolta, assume valore di confessione: non sempre siamo come vogliamo essere, ma spesso come possiamo essere. Ammissione dettata dalla suggestività del luogo, inoculata dalla sovrastante sensazione di essere cercato, scrutato, interrogato dai mesti dimoranti. Soffermandosi per le vie e gli angoli di questa popolosa città ci si accorge, a una certa età, di avere più conoscenti in questa che in quella dei così detti viventi. La foto di un volto amico evoca fatti ed episodi che inducono a profonde riflessioni sulla filosofia della stessa vita, su come è stata vissuta, su come poteva o doveva essere e invece non è stata, su come è stato giudicato da vivo, perché da morti si è tutti santi ed eroi, per quello che ha fatto e perché l’ha fatto. Tanti perché che, il più delle volte, non trovano adeguate risposte e si conclude con la retorica frase: pace all’anima sua. Non sempre, fortunatamente, è così: A egregie cose il forte animo accendono l’urne dè forti… (Ugo Foscolo I Sepolcri).

E oggi il mio animo si accende nel ricordo di Stella Castiglione, una donna con la quale ho condiviso per diversi anni la mia esperienza politica. Una grande amica, Stella, compagna di partito e di tante battaglie affrontate in nome di quella ideologia socialista e democratica a cui oggi in tanti si ispirano, solo nominalmente.

Il ricordo, non solo perché Stella Castiglione, Architetto e docente di Storia dell’Arte, è stata l’unico sindaco donna della storia di Grotte, nei primi anni ottanta, e forse dell’intera provincia di Agrigento, ma per il suo carattere fermo e deciso non disgiunto da una carica umanitaria tanto silenziosa quanto incisiva e da un amore reale e sincero per l’arte, abilmente trasfuso nella sua azione amministrativa.

L’iniziativa dei murales e dei mini murales la cui testimonianza è ben visibile, varcando la soglia, rispettivamente, del palazzo di città e del calvario è stata realizzata a titolo completamente gratuito con il coinvolgimento di circa venti artisti di indiscussa fama. Opere di indubbio valore artistico, meta di visitatori, che arricchiscono il patrimonio artistico e culturale dell’intera comunità.

L’amore per la cultura e l’arte le hanno fatto assumere, altresì, atteggiamenti di assoluta fermezza e intransigenza, come quando non ha desistito, nonostante la paventata insurrezione popolare fomentata da facinorosi pseudo amanti delle tradizioni pasquali, dal permettere la rappresentazione della passione di Cristo a una compagnia teatrale di Aragona.

Il silenzio non può ignorare la grandezza. Stella Castiglione, anche se per un breve periodo, è stata un grande Sindaco, e una indiscussa protagonista della storia politica e della vita culturale di Grotte degli anni ’80 e ’90.

Autorevolezza, competenza, prestigio e influenza sono stati gli elementi di distinguo della sua sindacatura, forse per questo osteggiata e talvolta anche vilipesa. Tratti caratteriali oggi pretesi nei rappresentanti delle istituzioni che purtroppo non trovano, il più delle volte, adeguato riscontro nelle legittime aspettative degli amministrati. Non raccogliere la meschinità che vuole trascinarti in basso e puntare in alto è stato il principio cui si è ispirata, in modo del tutto naturale, senza faticosi acrobatismi mentali. Definire la bontà è più difficile che riconoscerla. E’ una luminosità invisibile che solo l’anima riesce a percepire.

I Murales del Calvario di Grotte. Guarda Foto.

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6 Responses to Grotte, quando la foto di un volto amico evoca un piacevole ricordo

  1. Ester Rispondi

    1 novembre 2016 a 15:19

    Prima di lei a Licata Ines Giganti Curella

    • Redazione Rispondi

      1 novembre 2016 a 17:19

      E’, infatti, non è stato scritto che è stata la prima in assoluto.

  2. Ignazio Rispondi

    1 novembre 2016 a 23:03

    ……. aggiungerei, oltre la politica, una gran signora… (ho avuto il piacere e l’onore di conoscerla)… Peccato sia stata strappata troppo presto alla sua famiglia, all’arte e ed ai suoi concittadini ! Ciao Stella!!!

  3. Giovanna Rispondi

    1 novembre 2017 a 10:23

    Semplice, libera mentalmente, disoinibile, umana, intelligente.
    Mi sento orgogliosa di essere stata tua amica
    Giovanna Alaimo

  4. Gaspare Agnello Rispondi

    1 novembre 2017 a 21:29

    La ricordo con grande emozione. Nella mia ultima esperienza di assessore mi sono recato diverse volte a Palermo per pratiche amministrative e anche solamente per prendere contatti con i deputati dell’ARS e affrontare i problemi del paese.
    Stare con lei era veramente un piacere.
    Le belle persone non si dimenticano mai. Gaspare Agnello

  5. Monica Lo Verde Rispondi

    2 novembre 2017 a 20:03

    Ringrazio la redazione di Malgradotutto e il pensiero affettuoso di Armando Caltagirone.
    Per noi è importante sapere che,chi l’ha conosciuta e le ha voluto bene,non l’hai mai dimenticata.
    Grazie davvero a tutti.

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