Grotte, Martoglio batte Sciascia 5 a zero

|




SOLDI E CULTURA. Il premio Nino Martoglio, organizzato da Aristotele Cuffaro,  costa cinquemila euro al Comune di Grotte. Il premio Leonardo Sciascia-Racalmare per il quale lo scorso anno erano stati spesi dall’amministrazione comunale appena 1380 euro, nel 2014 è costato zero euro ai contribuenti di Grotte

martoglio-sciascia

Nino Martoglio batte Leonardo Sciascia 5 a zero. Anzi, cinquemila a zero. Un calcolo facile facile: il premio Nino Martoglio quest’anno è costato al Comune di Grotte 5 mila euro, erogati all’Associazione culturale presieduta da Aristole Cuffaro, fondatore e organizzatore della rassegna di poesia dialettale. E il premio Leonardo Sciascia-Racalmare? Quest’anno, proprio nell’edizione che ha avuto più clamore e successo in assoluto, il premio letterario al Comune non è costato niente.

Risultato. Se fosse una marcia, diremmo che Nino Martoglio, il drammaturgo di Belpasso ha sorpassato lo scrittore di Racalmuto di cinquemila metri. Leonardo Sciascia non si è nemmeno spostato e Martoglio aveva già superato e tagliato il traguardo dei cinquemila.

Il momento della premiazione di Carmelo Sardo

Premio Sciascia-Racalmare 2014

C’era già stato un precedente lo scorso anno, quando il Movimento 5 Stelle di Grotte aveva scoperto e rivelato che il Martoglio aveva ricevuto cinquemila euro dal Comune mentre al premio Leonardo Sciascia-Racalmare ne erano andati a malapena 1380 euro. Ne era sorta una polemica che aveva coinvolto anche il presidente del premio Gaetano Savatteri e il sindaco di Grotte Paolino Fantauzzo.

Com’era possibile che per il premio Sciascia-Racalmare, organizzato direttamente dal Comune, si riuscivano a  trovare a stento 1380 euro nelle casse comunali, mentre poche settimane dopo, dalle stesse casse, spuntavano 5 mila euro per un premio organizzato da un’associazione privata?

Si era parlato di premi e premiastri, perchè quello dedicato a Sciascia, con più di venticinque anni di vita, che nel suo lungo percorso aveva omaggiato autori importanti o scoperto nuovi talenti, sembrava diventato un premiastro, figlio di un dio minore rispetto al Martoglio. Ma poi il sindaco Fantauzzo si era impegnato pubblicamente a trovare nel futuro “appositi stanziamenti di spesa, perché questa amministrazione ci tiene sempre di più a confermare e valorizzare questo grande evento”.

Premio Martoglio, Aristotele Cuffaro con Franco Battiato

Premio Martoglio, Aristotele Cuffaro con Franco Battiato

E in effetti l’amministrazione di Grotte quest’anno ha fatto le cose per bene. Le delibere (che potete trovare in fondo a questo articolo) testimoniano che per l’edizione 2014 Leonardo Sciascia-Racalmare il Comune ha speso 5200 euro (la spesa più rilevante, quella per il service di amplificazione e illuminazione, di 2500 euro comprendeva infatti le due serate del Racalmare e quella della manifestazione “Lirica sotto le stelle”, con un costo medio di circa 830 euro a serata).

Ma quei soldi non erano del Comune. Le tre serate del premio Sciascia-Racalmare (la conferenza stampa a Palermo del 29 agosto e le due serate a Grotte del 30 e 31 agosto) sono state pagate grazie a una sponsorizzazione dell’Italkali. Ben fatto, dunque. Il sindaco Paolino Fantauzzo e l’assessore alla Cultura Angelo Collura in sintonia con la spending review sono riusciti a coprire le spese organizzative del premio con il generoso contributo Italkali, mentre il premio in denaro per finalisti e vincitore, come al solito, è offerto dalla Cmc che mette a disposizione altri 5 mila euro. Meno male che ci sono questi sponsor che vogliono bene al premio.

La delibera che riporta la notizia della sponsorizzazione Italkali

La delibera che riporta la notizia della sponsorizzazione Italkali

Per riepilogare. La conferenza stampa a Palermo nei giardini di Palazzo dei Normanni è stata offerta dalla Fondazione Federico II. Le due serate a Grotte sono state offerte dall’Italkali. Il premio in denaro per finalisti e vincitore è stato offerto dalla Cmc. A voler essere pignoli, il Comune ci ha messo di tasca propria poco meno di duecento euro. E con soli 200 euro, Grotte e il suo prestigioso premio hanno avuto un palcoscenico nazionale e internazionale, anche grazie al dibattito scoppiato attorno al libro Malerba di Carmelo Sardo e Giuseppe Grassonelli. Un ottimo rapporto qualità-prezzo, si potrebbe dire.

Lo stralcio del provvedimento che eroga 5 mila euro per il Martoglio

Lo stralcio del provvedimento che eroga 5 mila euro per il Martoglio

Venti giorni dopo la conclusione del premio Sciascia-Racalmare, il 19 settembre,  la giunta comunale di Grotte impegna 5 mila euro per il premio Martoglio. Questa volta non ci sono sponsor, ma i soldi escono tutti dalle casse comunali, metà erogati subito all’associazione presieduta da Aristotele Cuffaro, l’altra metà a saldo di presentazione dei rendiconti. Ancora una volta, per il secondo anno consecutivo, Martoglio batte Sciascia. Ma questa volta non c’è partita. Martoglio 5000, Sciascia zero.

LEGGI LE DELIBERE CON TUTTI I DETTAGLI DI SPESA

Comune di Grotte. Il finanziamento per il Premio Nino Martoglio

Comune di Grotte. La sponsorizzazione dell’Italkali per il Premio Sciascia-Racalmare

Comune di Grotte. Le spese per il Premio Sciascia-Racalmare

 

 

 

Altri articoli della stessa

6 Responses to Grotte, Martoglio batte Sciascia 5 a zero

  1. Calogero Taverna Rispondi

    21 ottobre 2014 a 20:35

    Questa è una storiellina, omica comica comica. Certo se sono le casse del comune che vengono gravate direttamente quanto improvvidamente, apriti cielo!
    Ma si tratta di una iniziativa che non rende soldi anzi davvero propaga il gusto della poesia dialettale!
    A Spillo questo è indifferente. Non gli è simpatico il simpaticissimo (almeno a me) Aristotile Cuffaro.

    Invece se è l’Italkali che sborsa soldi non pagando magari le tasse comunali a Racalmuto, come peraltro pare che faccia una sgangherata cantina vinaria, beh! i grottesi non sarebbero incisi; senonché noi sospiriamo: ma siamo noi racalmutesi che paghiamo.

    E c’è di più, l’Italkali cosa è? E’ davvero privata? E allora quel contributo là, ove lo scarica? Sul bilancio, cioè lo fa apparire come “costo deducibile”. E cioè gira e rigira paghiamo tutti noi anche quelli che stiam lontano le mille miglia, a cui non ce ne cale nulla di Tanu Presidente, di Asparinu prima approva e poi contesta etc. etc. Anche perché nella voglia di impreziosirsi dicono che quel romanzetto ove si parla dei coiti grassonelliani un grande affare sarebbe. E cioè dicono che la Mondadori prima di farne un film che la Rai come per Pinto strapagherà avrebbe pubblicato ben 50.000 copie con la fascetta PREMIO RACALMARE. Il calcolo è presto fatto. 50.000 per 18 (tanto è il prezzo di copertina di Malerba) fa 900.000 euro come dire un miliardo e ottocento mila di vecchie lire. Purtroppo per lor signori, io mi sono qui informato, a Roma. Il libro non sta in nessuna vetrina di libreria importante figuriamoci in quelle meno importanti. Io per averne due copie, una per me e l’altra da mandare ad Alfredo Sole (gratis signora moglie dell’avvocato) ho dovuto aspettare che la distribuzione Mondadori le prendesse dal suo neghittoso magazzino e senza fascetta alcuna le mandasse nel Viale dei Colli Portuensi.
    Con il libraio che ben conosco abbiamo cercato di chiarire. “Ma quali 50 mila copie? Sì e no 5 mila. Quel libro non lo conosce nessuno. Non figura tra i piazzati del mese da sempre.”
    Bufale insomma. A che fine? E a me questo dispiace perché sono intenzionato, dopo le gravissime accuse di Alfredo Sole, di chiedere al Ministro Alfano se è lecito a un comune della Repubblica quale ancora è l’eretico Grotte permettersi di dare un premio che si abbina a Sciascia ad un testo di istigazione a delinquere, che fa apparire che essere mafioso, è bello: si fotte, si fuma e si finisce tutto sommato in villeggiatura in carceri ariosi da dove si può uscire anche fuori per farsi riprendere dalla televisione nazionale, vestiti da Armani. E nello stesso tempo dichiararsi “non pentito”. Già perché chi nasce “malerba” è bene che muoia Malerba.
    E io allora direi sì, ma sotto il più rigido 4bis come ostativo alla stregua di Alfredo Sole che peraltro è evidentissimamente PENTITO.

    Discorso analogo per MCM; solo che lì è anche certo che MCM significa Anas e quindi significa STATO. Oddio che MCM non
    paghi né tasse locali a Racalmuto essendo, ovvio, una stabile organizzazione sul territorio racalmutese e che per giunta si metta a favorire questo e quello, questa madonna e quel grassonelli e quindi finisca con lo scaricarsi sul suo bilanci come COSTI DEDUCIBILI siffatti evidentissimi costi NON INERENTI è un’altra faccenda ancor più grossa che pare sfugga al noto moralismo della già Spillo divenuta ora signor SPILLO!!

  2. Licata Rispondi

    22 ottobre 2014 a 11:27

    Leggendo l’articolo mi da l’impressione di campanilismo ferito.Se il comune di Grotte senza gravare le sue casse riesce a portare avanti il prestigioso Premio Racalmare, credo che bisogna riconoscerlo come un punto a suo favore. Se anche riesce a trovare i soldi per sostenere un altro premio non vedo cosa faccia di male. Se vi sentite feriti che pagate Voi perchè qualcuno o qualche Ente non vi paga le tasse, prendetevela con loro non c’è bisogno di quei dispregiativi ” Grotte eretico” O “Gasparino prima approva e poi contesta.

  3. calogero taverna1 Rispondi

    23 ottobre 2014 a 14:56

    Grotte eretico e’ un mio osanna allo Scisma di Grotte. Se il mio critico non sa ha solo la mia compassione. Gasparino prima prima popone poi indispone se la deve vedere con SPILLO di Malgrado tutto (che stavolta ha il mio pieno plauso). Se il signor Licata non capisce di costi deducibili e di oneri non inerenti e se non sa che i cisti non inerenti di enti pubblici quali anas e italakali e mi pare che pure ignori la facenda delle stabili organizzazioni, mi trovo dinanzi al buio oscuro faccio un sogghigno e passo oltre. Sì’ Racalmare premi a la malerba (come ben dice Alfredo Sole.) quasi una istigazione a delinquere questo a me non garba e se questo e’ campanilismo mi sento il piu’ campanilista del mondo. I soldi pubblici non si possono erogare (qualunque sia la forma) per istigare ad associarsi agli stiddrara non pentiti.Altro che campanilismo signor Licata. QUESTIONE ALTAMENTE ETICA SIGNOR LICATA, VERA LOTTA ALLA MAFIA

  4. Licata Rispondi

    23 ottobre 2014 a 21:10

    Sono io il primo a dirle che non conosco di costi deducibili e di oneri inerenti; ma posso garantirle che so dello Scisma di Grotte dello Sciarratta e del Turano:Si quello che faceva la voce grossa, perchè non è che ognuno che fa la voce grossa ha sempre ragione. A suo tempo con un messaggio privato avevo comunicato al Signor Gaspare Agnello che condividevo la sua condotta,
    non credeva che quel libro dovesse partecipare al Premio Racalmare ed era stato coerente dimettendosi.A questo punto abbiamo espresso la nostra opinione lei si mantiene la sua ed io la mia.

  5. calogero taverna1 Rispondi

    24 ottobre 2014 a 2:46

    Basta che si ammetta che la mia non e’ stata una sparata campanilistica. Mi pare che si ammetta anche che dire Grotte eretico non e’ lesivo dell’onore di Grotte.Anzi! Non sapere di costi non inerenti vanifica la critica nei miei confronti quanto all’indifferenza del fatto qche i soldi del premio e chi se ne fregherebbe! L’amico Gaspare ha poi cambiato tre o quaattro volte versione delle ragioni delle sue dimissioni fino a farsene un merito per il premio Carnevale. Per me, dopo quelo che mi hqscritto Alfredo Sole, malerba divien un libro indecente non degno di Racalmare se SCiascia ha li’ ancora un senso. SIndaco e Comune 1uindi debbono prendere provvedimenti. Mandare tuti i responsabili a casa. E spero che Spillo non accusi an he me di pandimissionarismo.Io non chiedo dimissioni ma destituzioni. Le mie quindi sono accuse non opiinioni. Le accuse si possono accettare o respingere. QUELLE del signor Licata, per sue stesse ammiqssini, sono opinioni. Quindi affari suoi personali, non mi riguardano, se le puo’ tenere.

  6. calogero taverna1 Rispondi

    25 ottobre 2014 a 10:02

    Pero’ che grande palestra che e’ Malgradotutto! Grande sensibilita’ culturale, visioni intelligenti, stile sopraffino, sfondo garbatamente ironico che non guasta. Palestra mai gretta, libera che accogkia ogni voce libera sempreche’ non volgars o trivizle o pregna di insulso autocompiacimento. Pensate acoglie anche la mia voce anche quando e’ insolente e persino irriverente contro stesso staff direzionale e giornalistico. Apprezzo, ringrazio e plaqudo. Ad maiora Malgradotutto, la libera Racalmuto pensante ti e’ grata!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *