Grotte, M5S: “Amministratori e opposizione hanno solo giocato”

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Nota al vetriolo dei grillini, che denunciano l’inesistenza di una efficace azione politica e chiedono che si discuta su “temi e questioni non più rinviabili”.

Paolino Fantauzzo

Il sindaco di Grotte
Paolino Fantauzzo

Il M5S di Grotte torna alla carica. Rincuorati dai circa 450 voti registrati alle europee, i grillini si rivolgono al sindaco e all’amministrazione chiedendo risposte concrete su una serie di questioni che mettono in evidenza in una nota diffussa agli organi di stampa.

“Un anno è ormai passato-scrivono- dall’insediamento della giunta Fantauzzo e di concreto per il bene del paese si è fatto ben poco, anzi niente, proprio niente. I nostri amministratori hanno giocato a fare gli amministratori, dividendosi quelle quattro poltrone che la legge consente loro di gestire. Approfittando dell’azione di un’opposizione che ha solo giocato a fare l’opposizione, alzando la voce poche volte e senza troppa convinzione.
Risultati o semplicemente proposte importanti su temi che riguardano tutti i cittadini, zero. Questo è il bilancio povero-affermano i grillini- del primo anno di governo Fantauzzo. Ma se le cose stanno diversamente, sfidiamo sindaco,  assessori e consiglieri a battere un colpo.
Nonostante i toni ed il linguaggio utilizzati dal Sindaco e dal Presidente del Consiglio Comunale nei riguardo degli attivisti del MoVimento 5 Stelle locale, e dopo avere dimostrato l’inesistenza di una azione politica efficace, ci piacerebbe finalmente iniziare a discutere su alcuni temi e questioni che dopo un anno di non-governo riteniamo non essere più rinviabili:
  • 1. Sostegno pluriennale per le nuove nascite, intervento atto a favorire l’incremento demografico;
  • 2. Asilo nido gratuito; (pubblico o privato)
  • 3. Applicazione del quoziente familiare nella tassazione locale;
  • 4. Detassazione delle imprese locali che investono nel territorio e nel centro storico;
  • 5. Censimento e riutilizzo immobili comunali e metterli a servizio di imprese, artigiani e start-up locali;
  • 6. Bilancio partecipato con i cittadini;
  • 7. Pianificazione Territoriale e urbana partecipata, a partire dal Centro Storico;
  • 8. Confronto pubblico sulla gestione dei rifiuti e raccolta differenziata.
Ribadiamo, infine-conclude il M5S- alla luce del regolamento anti-corruzione approvato da pochi mesi, di indire una commissione consiliare per verificare eventuali “conflitti di interesse” tra gli attuali consiglieri comunali, amministratori e responsabili di posizione”.
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