E a Grotte inventano la “Pizza Margherita Sciascia”

|




La nuova specialità di pizza è nata tra i banchi della scuola elementare intitolata al grande scrittore di Racalmuto. Una singolare esperienza didattica raccontata anche da un video. 

Si chiamano Real Task o più semplicemente compiti di realtà. Niente di complicato, perché si tratta di semplici problemi o consegne in cui gli studenti devono dimostrare di essere competenti, di aver imparato a saper fare. Ma cosa devono saper fare? In campo logico matematico, per esempio, devono sapere cosa possono comprare andando al supermercato e in che quantità. Ma soprattutto devono capire se per trasportare la loro spesa sarà necessario utilizzare un carrello piuttosto che un cestello. Devono comprendere se tra i prodotti acquistati ci sono tutti gli ingredienti per preparare una torta o magari la pizza. Ma attenti la quantità del prodotto deve bastare per un numero preciso di consumatori.

Ecco cos’è una real task. Ecco cosa hanno fatto gli studenti della IV C del “Roncalli” di Grotte, dopo aver sviluppato un CLIL in educazione alimentare. In pratica hanno studiato in lingua inglese cosa contengono gli alimenti, perché è importante consumare alimenti diversi, dove è possibile trovare vitamine, proteine, carboidrati o grassi. Insomma attraverso lo studio dell’educazione alimentare hanno consolidato lo studio della lingua inglese con un unico grande obiettivo: preparare qualcosa di buono, sano e genuino.

E cosa c’è di più buono, sano e genuino della pizza Margherita? Indossati grembiuli, si sono trasferiti tutti a casa della Signora Giovanna, e ricetta alla mano hanno preparato la pizza. Dettaglio importante, la ricetta da seguire era tutta in lingua inglese.

Nessun commento sulla loro pronuncia, del resto sono bambini di quarta elementare, ma grande apprezzamento per la maestria con cui hanno amalgamato, impastato, condito e infornato. Ma come se ciò non bastasse, l’idea di preparare la pizza è stata inserita in un laboratorio di educazione ai linguaggi multimediali, che ha previsto la registrazione di tutte le fasi di preparazione del prodotto.

Angelo, Giovanni, Nadia, Gaetano, Erika, Davide, Lorenzo, Corrado, Damiana, Adele, Alessio, Giusy, Martina, Salvatore e Jonathan sono diventai master chef per un giorno. Dunque, fase dopo fase, battuta dopo battuta, l’intero processo è stato filmato per poi essere assemblato e concentrato in tre minuti buoni di semplicità e allegria. Giacomo Fattori, papà di Lorenzo, ha offerto supporto e professionalità ai piccoli della IV C, regalando a tutti l’opportunità di vivere un’esperienza unica.

“Ci è voluto molto tempo per registrare tutte le nostre battute – dice Nadia”. “Io ho sbagliato un paio di volte– aggiunge Erika- ma nessuno lo saprà mai”. “Non pensavo che per fare un video di pochi minuti ci volesse tanto lavoro” sottolinea Angelo. “Però – conclude Giovanni- la pizza era buonissima”.

È proprio vero, sono stati necessari parecchio impegno e tanto lavoro, ma alla fine ciò che conta è che la pizza, la Margherita Pizza, preparata con le manine dei piccoli della IV C, era veramente buona. Talmente buona che i piccoli l’hanno voluto dedicare al grande scrittore a cui la scuola è intitolata. Possiamo quindi concludere affermando ufficialmente che a Grotte è nata una nuova specialità di pizza la “Pizza Margherita Sciascia”. E siamo certi che la cosa farà immensamente piacere al Maestro di Regalpetra, intanto perché è un’idea nata tra i banchi di scuola, e poi perché lo scrittore di Racalmuto era notoriamente un buongustaio.

Guarda il video

Riprese e montaggio Giacomo Fattori

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *