Grotte, inaugurazione dell’anno scolastico con il pensiero rivolto a Lampedusa

|




Il messaggio della preside Anna Gangarossa: “E’ preoccupante l’atteggiamento di indifferenza verso i nostri fratelli immigrati”

Anna GangarossaInaugurazione dell’anno scolastico ieri all’Istituto Comprensivo “Angelo Roncalli di Grotte”. L’unanime pensiero degli alunni, dei loro docenti, delle autorità e dei genitori presenti sin dal primo momento della cerimonia è stato rivolto alle vittime della tragedia di Lampedusa che nei loro interventi sono stati ricordati dal sindaco di Grotte Paolino Fantauzzo, dall’arciprete don Giovanni Castronovo, dal professore Giovanni Russo, che ha coordinato l’iniziativa,  dal Vice Preside Antonio Di Stefano e dal presidente del Consiglio di Istituto Mirella Salvaggio. Particolarmente toccante e significativo il messaggio inviato dalla nuova preside della scuola, Anna  Gangarossa, attualmente assente perchè, come da lei stessa ricordato nel messaggio, in attesa di diventare mamma per la prima volta.

“E’ molto bello pensare-scrive il dirigente scolastico- come, in questo momento, tutti gli alunni d’Italia, accompagnati dalla preghiera del Santo Padre, in visita per l’occasione ad Assisi, siano uniti in una sorta di cordone ombelicale, volto a soffermarsi e a riflettere sui valori intramontabili e universali della pace, della fraternità e del dialogo, tra appartenenti a culture e religioni diverse, in onore dei Santi Patroni d’Italia, San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena. Troppo spesso si sente di episodi di intolleranza, di razzismo e di xenofobia che scaturiscono da un’inaudita violenza, e altrettanto preoccupante, sebbene più silente, è l’atteggiamento di indifferenza con cui tutti ci siamo abituati a convivere e a trattare i nostri fratelli immigrati, come ammonisce papa Francesco, anche di fronte all’immane tragedia che ha colpito gli immigrati a Lampedusa, destinata a finire presto nel dimenticatoio. C’è ancora tanto bisogno di pace, di fraternità e di dialogo. Per queste ragioni, giornate come quella di oggi sono fondamentali, perché costituiscono un monito per le nostre coscienze, ma soprattutto perché accendono in noi adulti la fiducia di deporre in voi, giovani e bambini, la speranza di vedere costruire un mondo migliore, più giusto ed equo per tutti, un mondo senza più frontiere, né fisiche, ideologiche, politiche, economiche; un futuro capace di superare la schiavitù dei pregiudizi e delle differenze tra gli uomini.
Immagino, in questo momento, i vostri occhi, vispi e curiosi, come le vostre intelligenze, che abbiamo l’oneroso compito di nutrire come pianticelle vigorose; delle menti che possano seguire l’esempio sempre attuale che ha lasciato San Francesco, riuscire a spogliarci del superfluo per curare lo spirito, per interessarci anche ai più poveri. Mi piacerebbe essere con voi in questa giornata, non solo spiritualmente ma anche fisicamente; mi sarebbe piaciuto conoscervi tutti, accogliervi il primo giorno di scuola, ma presumo che sappiate che il mio stato non mi consente in questo momento di poter essere lì con voi. Vi chiedo un po’ di pazienza, a voi alunni come a tutta quanta la popolazione scolastica; in fondo dovete essere contenti per me perché ogni vita che viene al mondo dimostra che il Buon Dio ha visitato una famiglia e si serve di essa per fare un dono al mondo. Potete immaginare con quale gioia la mia famiglia si prepari ad accogliere il bambino che sta per arrivare, la stessa gioia che hanno provato i vostri genitori quando impazienti aspettavano la vostra nascita. Vi saluto affettuosamente-conclude la preside Gangarossa- tutti quanti, dal più piccolo al più grande, e portate i miei saluti alle vostre famiglie. Spero di venirvi a trovare al più presto”. Presenti alla manifestazione anche l’assessore alla Cultura Angelo Collura, don Gaspare Sutera e il nuovo comandante della Polizia Municipale di Grotte Carmelo Alaimo.

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *