Grotte, i bambini del Roncalli adottano la Torre del Palo





Cronaca di una bella inziativa

altAnche quest’anno la nostra scuola partecipa al progetto “Adotta un monumento”. Lo scorso 19 marzo gli alunni delle classi terze della scuola primaria hanno partecipato alla cerimonia di adozione di uno dei simboli del nostro territorio, la Torre del Palo, chiamata anche Torre del “Parrino”, antico monumento grottese da qualche anno restaurato. Ecco la cronaca della giornata. Questa mattina, noi alunni delle classi terze, abbiamo adottato la Torre del Palo. Situata nella parte più alta del paese, proprio vicino alla nostra scuola, la torre di colore rosa ha una forma ottagonale ed è in stile gotico.

 

 

Subito dopo la ricreazione, invece di riprendere le lezioni, abbiamo raggiunto l’antico monumento, dove ad attenderci c’erano già il Sindaco, la Direttrice e il Comandante dei Vigili Urbani. Proprio davanti alla Torre, dopo aver ascoltato un breve discorso, abbiamo tagliato il nastro e siamo entrati nel giardino, dove abbiamo fatto un giro e ammirato il paesaggio: abbiamo visto il Monte Cammarata, Agrigento e l’Etna ancora innevata. A guidarci, durante la nostra visita, è stato il Comandante Salvaggio. A gruppi di cinque ci ha fatto visitare i tre piani della torre: al altprimo piano c’è una piccola stanza con un libro aperto su un leggio; attraverso una scala strettissima e piccolissima, a chiocciola e senza ringhiera, siamo saliti al secondo piano, dove ci sono un tavolo e delle sedie; da lì salendo una scala ancora più ripida e stretta siamo saliti al terzo, per visitare l’osservatorio. La cosa che ci ha colpiti di più è stato proprio l’osservatorio, una stanza con 14 finestre, ognuna delle quali si affaccia in una direzione diversa del territorio di Grotte. Si racconta che in passato la torre era abitata da un monaco che era un grande appassionato di astronomia e da quelle finestre osservava le stelle. Prima del restauro le finestre però erano dodici, come i mesi dell’anno. La torre del Palo si chiama così perché nel 1627 il barone di Gaffore acquistò dal viceré l’autorizzazione all’esercizio della giustizia penale e vi fece piantare un Palo. Aver adottato la torre è stata una bella esperienza: la giornata era bellissima, la visita molto interessante, ma è stato anche bello ritrovare tutti vecchi compagni della scuola dell’infanzia.

Chiara Infantino e Giuseppe Antonucci

III C Plesso Sciascia

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