Grotte, gli alberi che l’Epifania non ha portato via

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Sono quelli, davvero speciali, creati dagli studenti del “Roncalli con pasta, lana, carta, perle, raffia, sabbia e altri materiali.

Un proverbio popolare dice che “L’Epifania tutte le feste porta via”. Nulla di più vero, dopo il 6 gennaio sembra quasi che l’allegria del Natale venga spazzata via e con essa i simboli più rappresentativi delle festività. Sono i pastori del presepe ad essere per primi riposti in cantina o in soffitta, seguiti ovviamente dagli alberi di Natale.

Presepi e alberi, anche per questo Natale, si sono guadagnati apprezzamenti di pubblici più o meno vasti, ripagando l’impegno e la fatica di chi li ha preparati. A far parlare di sé per esempio quest’anno è stato il presepe allestito in piazza San Pietro a Roma, o l’albero di Natale di Piazza Duomo a Milano.

Nessuno, però, sa che anche a Grotte, quelli del corso C della scuola secondaria del “Roncalli” in fatto di alberi di Natale ne sanno parecchio. Spazio alla fantasia ed ecco che in men che non si dica, sotto l’occhio vigile della Professoressa Patrizia Camera, sono stati forgiati alberi di tutte le misure e per tutti i gusti.

Pasta, lana, carta, perle, raffia, sabbia e tanto altri materiali sono stati creativamente utilizzati per decorare gli alberi di Natale del 2017. Ma ciò che più è piaciuto ai ragazzi del “Roncalli” è stato il fine per cui ogni albero è stato creato: fare di ogni albero un dono.

Così oltre agli alberi da donare, come da tradizione, ai propri genitori gli studenti del “Roncalli” hanno pensato di condividere le loro creazioni con delle persone davvero speciali: il Prefetto, il Cardinale e il Provveditore agli Studi di Agrigento.

A consegnare gli alberi ci ha pensato una delegazione di studenti del “Roncalli” lo scorso 20 dicembre in occasione della cerimonia di scambio di auguri di Natale organizzata dall’Ufficio Territoriale del Governo di Agrigento in collaborazione con Ufficio Scolastico Regionale.

Al Cardinale Francesco Montenegro è stato donato l’albero di lana realizzato da Sofia Rizzo, al Provveditore Raffaele Zarbo l’albero di perle fatto da Chiara Infantino e al Prefetto Nicola Diomede l’albero di pasta decorato da Simone Puma.

L’idea che i tre alberi del corso C del Roncalli siano stati donati a persone tanto speciali inorgoglisce i tre studenti, i loro professori e ovviamente anche i loro compagni.

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