Governo, tregua armata fino all’autunno. Poi si vedrà

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Le difficili scelte economiche e politiche di Letta. Non ci sono soldi per scongiurare l’aumento dell’Iva e intanto il tanto temuto spread dà segni di risalita

Enrico LettaBerlusconi incalza Letta: fagliela vedere tu alla Merkel. Ma aldilà delle sortite verbali dell’ex Premier per l’attuale Presidente del Consiglio la partita che si gioca nelle prossime settimane è strettamente economica. Dopo i molti annunci bisognerà prendere almeno qualche decisione difficile. L’Iva ad esempio. Se a luglio l’esecutivo sarà costretto ad aumentarla scatenerà le ire di famiglie ed esercenti salassati ulteriormente nelle già disastrate finanze domestica. Per non aumentarla, l’Iva, servono però almeno sei miliardi che i tecnici dei dicasteri economici, nonostante le notti passate insonni in queste settimane, non riescono proprio a trovare nelle disastrate casse e vuote della Nazione.

Il quadro economico è sconfortante, lo spread dà già segni di risalita, Soros annuncia attacchi speculativi per l’autunno, le elezioni tedesche potrebbero affondare una certa idea di Europa e anche le nostre banche sono sempre più a rischio insolvenza, scontano infatti le mancate restituzioni dei crediti da parte delle imprese private esangui, senza monete, ed anche il famoso risparmio privato italiano è meno solido di quanto si pensi. E’ fatto infatti perlopiù di abitazioni, di case, che però adesso valgono in media il 50 per cento in meno e sono poco commerciabili, provatevi a vendere un appartamento infatti e vedrete quanto l’impresa sia difficile, se non impossibile. Anche le banche hanno Angela Merkelle loro riserve in immobili ed anche per loro vale la stessa legge, se prima avevano un valore pari a cento ora quel valore è cinquanta, un disastro. Ecco perché tutto il resto passa in secondo piano, anche i processi del Cavaliere. Il 19, data di sentenza milanese, non sono annunciati scossoni politici consequenziali. Tregua armata almeno fino all’autunno. Prima delle europee di primavera 2014 non accadrà niente in Italia, si dice, c’è il semestre di Presidenza europea da onorare, poi, forse liberi tutti. Lo stesso annunciato congresso pd potrebbe slittare e non svolgersi ad ottobre ma a Natale, magari l’anno venturo. Tanto Renzi di fare il segretario non ha voglia, lui vuole fare il Premier anche se sono in tanti a sussurrargli, se non prendi il partito non avrai mai Palazzo Chigi. Speriamo che in tanta strategia non affossi il Paese.

Luigi Galluzzo

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