Gli assenti della 104. La metà degli uffici pubblici non rivela quanti dipendenti godono dei permessi||| DOSSIER – SESTA PUNTATA

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I FURBETTI DELLA 104|NOSTRA INCHIESTA. Il ministero della Pubblica amministrazione, dietro nostra richiesta, mette in rete i dati nazionali dei permessi della legge 104 goduti nel 2013. Ma sono numeri incompleti. Quattro uffici pubblici su dieci preferiscono non comunicare le proprie informazioni al ministero. Tanto chi tace non rischia niente. Servizio di Gaetano Savatteri

Sono 316 mila i dipendenti pubblici che nel 2013, in tutta Italia, hanno usufruito dei permessi concessi dalla legge 104 per curare la propria disabilità o per l’assistenza di familiari gravemente malati, disabili o invalidi.burocrazia-italiana

Nel 2013, secondo i dati diffusi dal ministero della Pubblica amministrazione, che li ha pubblicati dietro richiesta di questo giornale, sono stati concessi 6 milioni e 256 mila giorni di permesso. Di questi, la gran parte – pari a 5 milioni e 791 mila – sono stati destinati all’asssistenza di familairi gravemente malati e invalidi. Il resto, cioè 458 mila giornate, sono state richieste e concesse per l’assistenza delle proprie disabilità.

Ma quanto pesa, realmente, questo dato? In realtà molto poco. Dai dati raccolti dal ministero, infatti, manca all’appello quasi la metà degli uffici pubblici italiani che non comunicano al ministero guidato da Marianna Madia le informazioni sul proprio personale. E così, il dato complessivo, probabilmente, dovrebbe essere quasi raddoppiato per arrivare ad avere il peso reale della legge 104 sul numero di dipendenti e sulle giornate di permesso concesse ogni anno.

Il ministro Marianna Madia

Il ministro Marianna Madia

Ancora una volta, sono le amministrazioni del sud quelle più reticenti o distratte. Peraltro, la comunicazione anche se in teoria obbligatoria, in realtà non prevede alcuna sanzione per gli uffici che non trasmettono le proprie informazioni al ministero. Risultato, il dato generale è falsato: ci sono più dipendenti pubblici che godono della 104 in provincia di Udine che in provincia di Agrigento. Ma sono molti di più, in provincia di Agrigento rispetto a Udine, gli uffici che non hanno trasmesso i rilevamenti statistici sui permessi della 104.

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Quali sono i settori meno diligenti? Gli enti previdenziali e di assistenza sono stati reticenti nel 75 per cento dei casi. Quattro Comuni su dieci non hanno risposto alla richiesta del ministero. Sei Regioni su dieci non hanno dato alcuna comunicazione. Gli uffici più rigorosi sono stati quelli delle Camere di commercio (solo 6 su 104 non hanno comunicato le proprie statistiche) e le università pubbliche che nell’88 per cento dei casi hanno fornito le informazioni richieste.

E’ evidente che attraverso questi dati aggregati è difficile capire se, da provincia a provincia, ci sono particolari differenze, difformità o squilibri. Ma l’inchiesta della procura di Agrigento ha fatto scalpore e anche il sistema di raccolta dei dati potrebbe diventare presto più rigoroso.

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