Giusy Infantino: “Dei miei racconti parliamo la prossima volta”

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Nostra intervista alla moglie dello scienziato Tommaso Parrinello: “La mia vita accanto ad un uomo che pur occupandosi di satelliti è rimasto per fortuna sempre con i piedi per terra”

Giusy Infantino è laureata in lingue e letterature straniere, vive in provincia di Roma con il marito e la figlia.  Lavora come consulente linguistico e collabora con compagnie private come traduttrice.  Nel tempo libero ama scrivere filastrocche e racconti per bambini, cucinare e leggere. E’ una donna molto discreta. Non vuole parlare assolutamente di sé , dell’intensa attività che svolge come consulente linguistico e dei racconti che scrive: “Non è ancora arrivato il momento di parlarne, forse più in là, vedremo”. La risposta è perentoria e non lascia alcun margine ad un altro tentativo. Eppure, con il garbo e la gentilezza che la contraddistinguono in ogni suo gesto, accetta l’intervista. Giusy è la moglie di uno scienziato famosissimo, Tommaso Parrinello, responsabile dell’ importante missione scientifica CryoSat, nonché dirigente dell’Agenzia Spaziale Europea. Di questo e solo di questo vuole parlare. Precisando subito che suo marito pur essendo un uomo che ha molta confidenza con lo spazio e con i misteri cha da sempre lo accompagnano, “non è “spaziale” nel senso che vive perfettamente dentro il nostro mondo, anzi è un pragmatico che si occupa e si preoccupa delle situazioni pratiche ed ama trovare soluzioni a tutto. Il suo lavoro glielo impone.

 

 

Chi lo conosce da vicino sarà d’accordo con me nell’affermare che Tommaso è rimasto per alcuni versi l’eterno fanciullo che guarda con meraviglia tutto ciò che gli sta intorno e che conserva la sensibilità dell’infanzia. Lui s’interessa a tutto ciò che lo circonda nel senso che ha una grande curiosità e sete di conoscenza non soltanto per l’astrofisica, i cambiamenti climatici ma per tutti gli aspetti della vita perfino per la cucina. Per fare un esempio, quando assaggia un piatto nuovo, vuole sapere tutto degli ingredienti, quindi il suo interesse spazia dall’astronomia alla gastronomia !

Tommaso è sempre presente nella nostra famiglia anche quando non lo è fisicamente, cioè quando è fuori per lavoro; infatti, da qualunque parte del mondo si trovi, la sua giornata comincia con un messaggio di buon augurio di prima mattina. La cosa meno nota di Tommaso è che ama la liberta di scelta e di conseguenza non ama le imposizioni inutili oppure i compromessi che non giovano agli altri; tutto ciò che fa, lo fa perché è libero di farlo è perché lo ritiene giusto e ama lasciare liberi gli altri. Infine direi che è ligio al dovere e raramente non porta al termine una sua idea. Il dovere precede sempre e comunque il piacere, e quindi sacrifica spesso i suoi ed anche i nostri fini settimana e giorni di ferie. Quando si vede in giro è perché veramente ha concluso ogni impegno lavorativo.

A questo punto, visto che hai deciso tu quale deve essere il tema dominante dell’intervista, svelaci qulcosa di più del carattere di tuo marito.
Volendo usare due termini vicini a lui, direi che è una persona “solare” e cioè che è caloroso con tutti ed infonde energia e stimoli a chi gli sta vicino. Per fortuna non è “lunatico” per usare ancora un altro termine vicino a lui; ama pianificare molto nel suo lavoro ma anche nella vita privata. Ma come si sa, nessuno è perfetto e lui come ogni essere umano ha i suoi pregi e difetti. Per me uno dei suoi maggiori pregi è la precisione, ma questo potrebbe essere considerato un difetto da altri, soprattutto per il fatto che lo rende esigente: vorrebbe che gli altri fossero precisi come cerca di esserlo lui e soprattutto affidabili nelle loro funzioni. Al di là di quelli che potrebbero essere i suoi pregi o difetti, io apprezzo la sua versatilità: quando ho un problema a casa lui me lo risolve, eccetto il caso in cui è richiesto un intervento tecnico.

Quali sono stati i sacrifici più grandi che avete fatto per sbarcare il lunario?
Devo dire che oggi Tommaso è pienamente appagato nel lavoro con tante soddisfazioni personali ma il percorso per arrivare a ciò, è stato lungo e tortuoso anche se per molti sembra sia stato facile ed improvviso. Non sono mancati momenti di scoraggiamento e stanchezza, ma in acque tempestose, Tommaso è stato un bravo nocchiere. Siamo partiti appena sposati per andare a vivere a lavorare in un paese che conoscevamo soltanto sulla carta geografica e della quale lingua non conoscevamo una sola parola. Sicuramente il fatto di essere partiti in due per ” vivere altrove” come avrebbe detto la scrittrice Marisa Fenoglio, che ci ha preceduto di molti anni in questa esperienza alttedesca, ha reso tutto meno arduo. Abbiamo condiviso le difficoltà e fatto tutto sempre con grande convinzione. Tommaso dice che se non fosse stato per il mio incoraggiamento, qualche volta, avrebbe avuto la tentazione di mollare. Ribadisco che è stato sempre grazie alla sua tenacia ed il mio ruolo è stato davvero minimo. Io, sono stata la levatrice secondo la maieutica di Socrate, è cioè ho aiutato a tirar fuori i suoi pensieri e il meglio di lui. Ricordo con un pizzico d’orgoglio qualche piccolo sacrificio personale come quello di trascorrere il weekend a casa nei primi anni perché lui studiava ancora per il dottorato. Io gli rimanevo accanto con un libro in mano a leggere in silenzio. La maggior parte delle volte, quel libro scelto e preso dalla mensola lo leggevo volentieri, altre volte invece era uno schermo dietro cui mi nascondevo a sognavo giorni più spensierati. In estate rimanevo in Germania a fargli compagnia mentre le mogli dei suoi colleghi italiani tornavano a casa a godersi le vacanze. Il sacrificio più grande per tutti e due è stato indubbiamente vivere lontani dalla famiglia soprattutto durante le festività e non essere stati presenti a tanti eventi familiari importanti.

Cosa significa per te, essere moglie di un Mission Manager?
Fare la moglie e la madre è il mio primo lavoro, il consulente linguistico, il secondo. Essere moglie di un Mission Manager significa avere tanta pazienza perché spesso l’imprevisto ha il sopravvento sul programmato; a me come a Tommaso piace programmare le giornate con largo anticipo, ma il 90% delle volte ciò non è possibile, soprattutto per ciò che riguarda l’ora dei pasti o del rientro a casa la sera. Inoltre, è fondamentale essere disponibili. Tante volte Tommaso mi chiama dall’ufficio con delle richieste urgenti, come per esempio di dare un’occhiata ad un articolo che ha scritto prima della consegna. Lui, da modesto, sente la necessità di un mio contributo critico anche se non serve e alla fine, I miei interventi sono sempre limitati grazie alla sua bravura, ma come dice lui, “Quattr’occhi su megliu di du”. Io sono diventata bravissima a preparare la sua valigia, cosa che potrei fare ad occhi chiusi, un compito diventato oramai molto frequente ma che svolgo sempre malvolentieri. Lavorando da libera professionista posso “soccorrerlo” in qualunque momento, ed anche se qualche volta ho degli impegni e delle scadenze importanti da rispettare, per il mio secondo lavoro c’è sempre tempo.
La mia vita da sposata è stata sicuramente molto movimentata e ricca di piacevoli sorprese, e direi che essergli moglie non è stato tanto diverso di essere moglie di qualsiasi altra persona, perché Tommaso pur occupandosi di satelliti, per fortuna, è rimasto sempre con i piedi per terra.
La conversazione con Giusy si conclude qui. E’ vero non ho saputo nulla del suo lavoro e, soprattutto, dei suoi racconti. Però, parlando dell’uomo che dà del tu alle stelle e ai satelliti, di uno studioso di cui il nostro Paese va legittimamente fiero, abbiamo sicuramente conosciuto una donna donna colta, intelligente, bella e di tenace concetto, e pensiamo anche di avere indirettamente raccontato una bella storia d’amore che ci auguriamo possa riscaldare il cuore dei nostri lettori negli ultimi giorni di un anno tutto da dimenticare.

Egidio Terrana

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