A Giovanni Salvo il premio di poesia “Donna e…”

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La poesia “Fimmina comu a tia” vince la ventiseiesima edizione del premio. La cerimonia si è svolta ieri alla Fondazione Sciascia di Racalmuto.

Maria Mule’, Maria Concetta Rizzo e Giovanni Salvo

La poesia in vernacolo siciliano “Fimmina comu a tia di Giovanni Salvo ha vinto la ventiseiesima edizione del premio di poesia “Donna e…”, organizzato dal centro studi socio culturali “Regalpetra” di Racalmuto.
Nella sala convegni della Fondazione Sciascia ieri sera si è svolta la cerimonia di consegna del premio che ha una storia lunga trent’anni.

Alla poesia “Impronte sul cuoredi Maria Mulè è andato il terzo premio, alle poesie Lu specchiu di Stella Cammillieri e La memoria di ogni uomo – dedicata a Leonida di Davide Rocco Colacrai, in ex aequo, il secondo. Sempre alla poesia “Lu specchiu” è andato il premio della giuria popolare.

Il premio speciale “Arc. Alfonso Puma” è andato invece a Alfonso Vaccarino per la poesia “‘Ngnuranza e sapienza“. E a don Alfonso Puma, l’arciprete di Racalmuto scomparso dieci anni fa, è stata dedicata quest’edizione del premio. Padre Puma, infatti, era molto legato a quest’iniziativa ed è stato per molti anni componente della giuria.

Nel corso della serata è stato proiettatoL’arciprete di Regalpetra“, un filmato realizzato dal giornalista Salvatore Picone con stralci di interviste inedite all’arciprete delle Parrocchie di Regalpetra.

Alla manifestazione, presentata da Salvatore Chiarelli e Maria Milione, sono intervenuti il sindaco Emilio Messana e l’arciprete Don Diego Martorana.
Nel corso della serata, allietata da momenti artistici curati dai ballerini Giorgia e Giovanni Milisenda e dal chitarrista Carmelo Guarnieri, sono state lette tutte le poesie partecipanti da Maria Concetta Rizzo, che si è occupata dell’organizzazione del premio, e da Giusi Mattina, Fabio Petrotto e Lillo Puma.

Hanno collaborato, per la buona riuscita della manifestazione, Gerlando Curto, Igor Giancani, Giuseppe Grizzanti, Pietro Palumbo e Giovanni Bufalino.

La giuria era composta da Luigi Burruano, Rita Burruano, Luigi Falletti, Diego Guadagnino, Anna Inserillo Fucà e Salvatore Picone.

FOTO GALLERY di Pietro Tulumello

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